Generatore di passphrase facili da ricordare (metodo Diceware)
Combina parole comuni scelte a caso per generare una passphrase facile da ricordare e da comunicare a voce. Potete indicare il numero di parole, il separatore, l'uso delle maiuscole e l'aggiunta di cifre finali; la generazione avviene interamente nel browser.
Il metodo Diceware
Diceware è una tecnica di generazione di password che consiste nell'estrarre a caso — in origine tirando dei dadi — più parole da un elenco e concatenarle. È molto più facile da memorizzare di una sequenza casuale di lettere, cifre e simboli, e aumentando il numero di parole la robustezza contro gli attacchi a forza bruta (l'entropia) cresce in modo lineare.
Consigli
- Si consigliano almeno quattro parole. Con tre o meno l'entropia stimata è insufficiente e la passphrase non resiste agli strumenti di attacco specializzati.
- Quando dovete dettare o annotare la password — per esempio quella del Wi-Fi — il trattino come separatore è più facile da leggere ad alta voce e riduce gli errori di digitazione.
- Sui servizi che impongono l'uso di simboli, attivare «Aggiungi due cifre in fondo» aiuta a soddisfare i requisiti di complessità anche senza caratteri speciali.
- La passphrase generata viene soltanto mostrata e mai salvata. Ricaricando la pagina cambia: se intendete usarla, copiatela subito.
Domande frequenti
A proposito — il capovolgimento portato da «correct horse battery staple»
Il metodo Diceware fu ideato nel 1995 da Arnold Reinhold, ma a renderlo noto al grande pubblico fu la vignetta numero 936 di «xkcd», pubblicata nel 2011. Metteva a confronto una password complicata ma difficile da ricordare come «Tr0ub4dor&3» con la passphrase «correct horse battery staple», semplice sequenza di quattro parole comuni, mostrando che la seconda è teoricamente più robusta contro la forza bruta pur essendo molto più facile da memorizzare.
Il paradosso si spiega con l'entropia della teoria dell'informazione. Guadagnare bit aumentando le possibilità di ogni singolo carattere rende meno che sceglierne alcune da un elenco ampio di parole: anche una lista di sole 853 voci fornisce circa 9,7 bit per parola, e quattro parole combinate eguagliano la robustezza di una comune password di otto caratteri con simboli.
Ci sono però avvertenze pratiche. Una passphrase è lunga e si presta agli errori di battitura; inoltre, se la si riutilizza, la fuga di un singolo elenco di parole riduce di fatto lo spazio di ricerca alla dimensione di quell'elenco. Per gli account importanti conviene non usare direttamente la passphrase generata qui, ma affidarsi a un gestore di password e riservare questo metodo alle poche password principali che occorre ricordare a memoria.