Calcolo e confronto di più hash | MD5, SHA-1, SHA-256, SHA-512, SHA-3, bcrypt, Argon2id
Basta inserire un testo per calcolare contemporaneamente gli hash MD5, SHA-1, SHA-256, SHA-512, SHA-3, bcrypt e Argon2id e confrontarli affiancati. Il calcolo avviene interamente nel browser e il contenuto inserito non viene inviato a un server.
Consigli per il confronto fra hash
- Senza dover cambiare algoritmo una volta alla volta, potete confrontare in un colpo solo i sette hash dello stesso input.
- MD5 e SHA-1 sono veloci ma poco resistenti alle collisioni e oggi sono sconsigliati per conservare le password. Limitatene l'uso a compiti leggeri come il rilevamento di alterazioni nei file.
- Per archiviare le password la raccomandazione attuale è usare bcrypt o Argon2id, che aggiungono un sale e permettono di regolare il costo di calcolo.
- Il pulsante a destra di ogni hash lo copia con un clic: comodo per le verifiche su più algoritmi e per riportare i valori nella documentazione.
Domande frequenti
A proposito — perché le funzioni hash vanno scelte in base all'uso
MD5, SHA-1, SHA-256, SHA-512 e SHA-3 appartengono tutte alla categoria delle «funzioni hash crittografiche», ma sono state progettate in epoche e con obiettivi diversi, e il livello di sicurezza varia moltissimo. Per MD5 (1992) e SHA-1 (1995) esistono già attacchi di collisione praticabili — la costruzione deliberata di due input diversi con lo stesso hash — e il loro impiego è vietato nei certificati digitali e nelle firme elettroniche. SHA-256, SHA-512 e SHA-3 sono invece tuttora considerate sicure e ampiamente usate dove la sicurezza conta davvero, dalle blockchain ai certificati TLS.
Anche una funzione «sicura» come SHA-256, però, non è adatta a conservare le password: è progettata per essere volutamente rapida, quindi un attaccante che tenti una forza bruta o usi rainbow table precalcolate può provare in poco tempo un numero enorme di candidati. bcrypt e Argon2 sono invece progettati per essere «volutamente lenti» e permettono, regolando i parametri di costo (i round di bcrypt, la memoria e le iterazioni di Argon2), di alzare il costo di calcolo di pari passo con l'evoluzione dell'hardware: è una differenza di fondo.
Argon2 ha vinto nel 2015 la Password Hashing Competition e si distingue per la «durezza in memoria», cioè la possibilità di imporre una quantità di memoria necessaria al calcolo. GPU e ASIC, specializzati nel calcolo parallelo, sono velocissimi ma hanno limiti di memoria: un algoritmo che ne consuma molta resiste quindi meglio di bcrypt agli attacchi con hardware dedicato, ed è per questo che OWASP lo raccomanda come prima scelta.