Generatore di file CSV di esempio (dati fittizi)

Basta indicare i nomi delle colonne e il tipo di dato — identificativo progressivo, nome, indirizzo di posta, data, numero — per generare all'istante e scaricare dati CSV fittizi per prove e collaudi.

I tipi di dato previsti

Tipo Esempio generato
Identificativo progressivo 1, 2, 3, … oppure con prefisso, come USR-0001
Nome e cognome Nomi fittizi di varia provenienza, come Marco Rossi o Emma Smith
Indirizzo di posta elettronica [email protected], creato automaticamente dal nome generato
Numero di telefono Un numero nel formato dei cellulari, come 090-1234-5678
Data Una data casuale nel periodo indicato, nel formato anno-mese-giorno
Numero intero Un intero casuale compreso fra il minimo e il massimo indicati
Numero decimale Un decimale casuale con due cifre dopo la virgola, fra il minimo e il massimo indicati
Valore logico true oppure false, con etichette liberamente modificabili
Testo libero Una successione di parole, come «Lorem ipsum dolor sit amet.»

Consigli per l'uso

  • Inserendo un numero qualsiasi nel campo del seme, riprodurrete quante volte volete gli stessi dati fittizi dalle stesse definizioni di colonna: comodo per condividerli in una segnalazione di difetto o come dati di partenza per le prove automatiche.
  • Il file generato è conforme alla norma RFC 4180: anche i valori che contengono virgole, ritorni a capo o virgolette doppie sono correttamente racchiusi e protetti.
  • La colonna degli indirizzi di posta è creata automaticamente dalla colonna dei nomi della stessa riga, purché collocata prima: usandole insieme otterrete dati coerenti.
  • Tutta la generazione avviene nel navigatore e nulla viene trasmesso ad alcun servente: si tratta di dati interamente fittizi, privi di qualunque informazione personale reale.
  • Si possono richiedere fino a diecimila righe. Poiché generarne molte in una volta può rallentare il navigatore, conviene provare prima con poche righe per verificare le definizioni delle colonne.

Domande frequenti

No, nessuna. Nomi, indirizzi di posta e numeri di telefono sono composti meccanicamente da un elenco di nomi predisposto per le prove e da domini e formati fittizi: non hanno alcun rapporto con dati personali reali.

Per non bloccare il navigatore, il limite è di diecimila righe per generazione. Se ve ne occorrono di più, fissate il seme e procedete in più riprese, unendo poi i risultati.

Il seme è il numero da cui parte la generazione dei numeri pseudocasuali. Con lo stesso seme e le stesse definizioni di colonna si ottengono sempre gli stessi dati nello stesso ordine. Torna utile quando servono dati casuali ma riproducibili, per esempio per condividere la procedura di riproduzione di un difetto o per confrontare i valori attesi in una prova automatica.

Alcuni nomi provengono da tradizioni linguistiche diverse ma sono resi in caratteri latini; al momento non è prevista la generazione in altri sistemi di scrittura. I nomi delle colonne e le etichette dei valori logici si possono comunque scrivere liberamente.

Il file è prodotto in UTF-8. Poiché aprendolo direttamente in Excel alcuni ambienti mostrano caratteri corrotti, si raccomanda di importarlo dalla scheda dei dati, scegliendo l'importazione da testo o da CSV e indicando la codifica UTF-8.
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A proposito — perché nelle prove servono dati fittizi con un seme

Nello sviluppo del software è prassi diffusa collaudare con dati fittizi anziché reali. Le ragioni principali sono due: la tutela dei dati personali, cioè evitare il rischio di collocare dati reali dei clienti negli ambienti di sviluppo e di prova, e la possibilità di preparare a piacere dati che comprendano di proposito valori limite e casi anomali. È per questo che le librerie di generazione di dati fittizi sono tanto diffuse in ogni linguaggio.

I dati del tutto casuali hanno però un punto debole: non sono riproducibili. Quando una prova fallisce, distinguere se la causa sia un difetto della logica oppure un valore particolare capitato per caso diventa difficile. La soluzione è il generatore di numeri pseudocasuali con seme: indicando lo stesso seme si ottiene sempre la medesima successione, e quindi i medesimi dati, rendendo agevoli la riproduzione dei difetti e la verifica dei risultati.

L'algoritmo adottato da questo strumento, noto come mulberry32, genera successioni pseudocasuali di buona qualità con un calcolo relativamente semplice ed è molto usato negli impieghi leggeri, soprattutto in JavaScript. Non si presta alla crittografia, ma è adatto ai casi in cui contano la determinatezza e la rapidità, come appunto la generazione di dati di prova.