Visualizzatore delle relazioni aggregate DMARC
Caricando una relazione aggregata DMARC ricevuta dai server di posta, nei formati XML, gzip o ZIP, lo strumento mostra in forma di tabella gli esiti dell'autenticazione SPF e DKIM e l'applicazione della politica per ciascun indirizzo mittente. L'analisi avviene interamente nel browser e i file non vengono inviati ad alcun server.
Consigli per l'uso
- Le relazioni aggregate DMARC arrivano di norma ogni giorno all'indirizzo indicato nel record, in formato XML compresso in gzip o in ZIP. Potete caricare qui direttamente l'allegato ricevuto.
- Se la quota di messaggi conformi sia a SPF sia a DKIM è bassa, è possibile che qualche mittente legittimo — un vostro servizio di invio o un'agenzia — non abbia configurato correttamente l'autenticazione: annotate l'indirizzo IP e indagate.
- Finché la politica pubblicata resta impostata su «nessuna», anche i messaggi non autenticati continuano a essere consegnati. La strada prudente è alzarla gradualmente a quarantena e poi a rifiuto solo quando la conformità è sufficientemente alta.
- Se un indirizzo mittente sconosciuto invia un gran numero di messaggi, può trattarsi di frodi o posta indesiderata che si spacciano per il vostro dominio: verificate l'intestazione «From» e la risoluzione inversa dell'indirizzo.
- Confrontando relazioni di più giorni, annotate il periodo di riferimento contenuto nel nome del file: seguire l'andamento nel tempo diventa molto più semplice.
Domande frequenti
A proposito — come le relazioni DMARC hanno reso visibile l'invisibile
DMARC è la specifica definita nel 2012 che riunisce due tecniche di autenticazione già esistenti, SPF e DKIM, e consente al dominio mittente di dichiarare nel DNS come debbano essere trattati i messaggi che non superano i controlli. Per molti amministratori, però, il valore maggiore non sta nell'applicazione della politica, ma nella funzione delle relazioni aggregate.
Prima di DMARC non esisteva quasi alcun modo per sapere quanti messaggi venissero inviati a nome di un dominio e quanti di questi provenissero da mittenti legittimi o da falsari. Anche quando la reputazione del proprio dominio veniva sfruttata, non ce ne si accorgeva finché non arrivava una lamentela: era una minaccia invisibile.
Le relazioni aggregate rendono visibile, per tutta la posta inviata nel mondo a nome di quel dominio, da quale indirizzo siano partiti quanti messaggi e come siano stati giudicati da SPF e DKIM. Poiché i grandi fornitori di posta inviano fedelmente le relazioni relative ai messaggi che ricevono, è possibile scoprire mittenti di cui non si era a conoscenza: servizi in cloud, strumenti di invio sottoscritti autonomamente da un collega oppure veri e propri falsari.
Da quando, nel 2024, Google e Yahoo hanno di fatto reso obbligatorio DMARC per chi invia grandi volumi di posta, la domanda di analisi delle relazioni aggregate è cresciuta rapidamente fra sviluppatori e amministratori. Molte aziende adottano servizi di monitoraggio a pagamento, ma per una consultazione occasionale è spesso sufficiente uno strumento gratuito che, come questo, lavori interamente nel browser.