Tabella CIDR e maschere di sottorete

Elenca per tutte le lunghezze di prefisso, da /0 a /32, maschera di sottorete, maschera jolly e numero di host utilizzabili. Inserendo il numero di host necessari, individua automaticamente il blocco CIDR più piccolo capace di contenerli.

Tabella CIDR (da /0 a /32)

Per ciascuna lunghezza di prefisso: maschera di sottorete, maschera jolly, numero totale di indirizzi e host effettivamente utilizzabili.

Prefisso Maschera di sottorete Maschera jolly Indirizzi totali Host utilizzabili
/00.0.0.0255.255.255.2554,294,967,2964,294,967,294
/1128.0.0.0127.255.255.2552,147,483,6482,147,483,646
/2192.0.0.063.255.255.2551,073,741,8241,073,741,822
/3224.0.0.031.255.255.255536,870,912536,870,910
/4240.0.0.015.255.255.255268,435,456268,435,454
/5248.0.0.07.255.255.255134,217,728134,217,726
/6252.0.0.03.255.255.25567,108,86467,108,862
/7254.0.0.01.255.255.25533,554,43233,554,430
/8255.0.0.00.255.255.25516,777,21616,777,214
/9255.128.0.00.127.255.2558,388,6088,388,606
/10255.192.0.00.63.255.2554,194,3044,194,302
/11255.224.0.00.31.255.2552,097,1522,097,150
/12255.240.0.00.15.255.2551,048,5761,048,574
/13255.248.0.00.7.255.255524,288524,286
/14255.252.0.00.3.255.255262,144262,142
/15255.254.0.00.1.255.255131,072131,070
/16255.255.0.00.0.255.25565,53665,534
/17255.255.128.00.0.127.25532,76832,766
/18255.255.192.00.0.63.25516,38416,382
/19255.255.224.00.0.31.2558,1928,190
/20255.255.240.00.0.15.2554,0964,094
/21255.255.248.00.0.7.2552,0482,046
/22255.255.252.00.0.3.2551,0241,022
/23255.255.254.00.0.1.255512510
/24255.255.255.00.0.0.255256254
/25255.255.255.1280.0.0.127128126
/26255.255.255.1920.0.0.636462
/27255.255.255.2240.0.0.313230
/28255.255.255.2400.0.0.151614
/29255.255.255.2480.0.0.786
/30255.255.255.2520.0.0.342
/31255.255.255.2540.0.0.122
/32255.255.255.2550.0.0.011

Gli host utilizzabili si ottengono escludendo indirizzo di rete e indirizzo di broadcast; fa eccezione il /31, che per la RFC 3021 ne consente due, e il /32, che vale come indirizzo singolo.

Che cos’è la tabella CIDR e delle maschere di sottorete

Nella notazione CIDR, «/24» significa che i primi 24 bit di un indirizzo IPv4 restano fissati come parte di rete. Questa tabella raccoglie **tutte e trentatré le lunghezze, da /0 a /32**, con la maschera di sottorete, la maschera jolly, il totale degli indirizzi e il numero di host utilizzabili di ciascuna. Il totale è due elevato a trentadue meno la lunghezza del prefisso: 256 indirizzi per un /24.

**Il numero di host utilizzabili è il totale meno due**, poiché l’indirizzo di rete all’inizio e quello di broadcast alla fine non si possono assegnare a un apparecchio. Vi sono due eccezioni. **In un /31 si possono assegnare entrambi gli indirizzi, secondo l’RFC 3021**, il che serve a risparmiare indirizzi su un collegamento punto-punto fra router. **Un /32 conta come uno**: un solo indirizzo, una rotta di host. Inserisca il numero di apparecchi da alloggiare e il blocco più piccolo che li contenga verrà indicato come riga.

Come si usa la tabella

  1. Inserisca il numero di apparecchi Indichi la quantità da alloggiare e lo strumento segnala **il blocco più piccolo che li contiene**, quello dal prefisso più lungo.
  2. Legga la riga che indica Alla lunghezza di prefisso segnalata, rilevi la maschera di sottorete che configurerà davvero.
  3. Tenga presenti i due indirizzi riservati Un /24 basta per 254 apparecchi, ma 255 esigono un /23, essendo inutilizzabili gli indirizzi di rete e di broadcast.
  4. Prenda la maschera jolly dalla tabella Una ACL su apparati Cisco, o un’istruzione di rete OSPF, vuole la maschera invertita. La copi direttamente dalla riga.
  5. Ricordi le due righe eccezionali Un /31 dà 2 e un /32 dà 1. Escono dalla regola generale «totale meno due» e si trattano a parte.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Il prefisso /24 corrisponde a 255.255.255.0, cioè 256 indirizzi e 254 host utilizzabili: è la dimensione più comune nelle reti di piccoli uffici e nelle reti domestiche.
  • Il /31 fa eccezione e consente di assegnare entrambi gli indirizzi, come previsto dalla RFC 3021: si usa spesso per i collegamenti punto a punto fra router, per risparmiare indirizzi.
  • Se non conoscete il numero di host necessari, inserite in alto il numero di persone o di apparecchi: il blocco CIDR più piccolo capace di contenerli verrà evidenziato nella tabella.
  • La maschera jolly è la maschera di sottorete invertita e si usa nelle liste di controllo degli accessi degli apparati Cisco e nella configurazione delle reti in OSPF.

Dove la tabella è utile

Progettare la rete locale di un ufficio

Il numero di persone e di apparecchi stabilisce il blocco necessario. Il /24 è la scelta più consueta per un piccolo ufficio o una rete domestica.

Suddividere una rete in sottoreti

Dividendo per reparti, ricavi il blocco minimo di ciascuno e li sommi per ottenere il totale che le occorre.

Configurare un collegamento fra router

Un collegamento punto-punto richiede soltanto un /30 (due utilizzabili) o un /31 (due, secondo l’RFC 3021). Se possa usare un /31 dipende dall’apparato.

Ritagliare una VPC nel cloud

I fornitori riservano un numero diverso di indirizzi in ciascuna sottorete, sicché quel che è davvero utilizzabile può risultare inferiore alla cifra qui indicata.

Quando vuole verificare gli indirizzi stessi

Per la validità della forma veda il verificatore di indirizzi IP; per il proprio indirizzo, qual è il mio IP; per il calcolo delle sottoreti, il calcolatore di sottoreti.

Termini sul CIDR

CIDR
Classless Inter-Domain Routing: la notazione che enuncia un intervallo mediante il numero di bit della sua parte di rete, come in «/24».
Lunghezza del prefisso
Quanti bit, dall’inizio dell’indirizzo, formino la parte di rete. Quanto più è lunga, tanto più piccolo il blocco.
Maschera di sottorete
Un valore a 32 bit, con uno per la parte di rete e zero per quella di host. Per un /24 riesce 255.255.255.0.
Maschera jolly
La maschera di sottorete coi bit invertiti. È quella che richiedono le ACL degli apparati Cisco e la configurazione OSPF.
Indirizzo di rete
Il primo indirizzo di un blocco, che designa la rete stessa. Non si assegna ad alcun apparecchio.
Indirizzo di broadcast
L’ultimo indirizzo di un blocco, usato per rivolgersi in un colpo a tutti gli apparecchi di quella rete. Non si assegna ad alcun apparecchio.
RFC 3021
La specifica che consente di assegnare entrambi gli indirizzi di un /31 ai due capi di un collegamento punto-punto. Risparmia indirizzi.
Rotta di host
Una rotta che nomina un solo indirizzo, come fa un /32. Serve a dichiarare il cammino verso una macchina precisa.

Domande frequenti

Un /24 comprende 256 indirizzi, da 0 a 255, ma il primo, quello di rete, e l'ultimo, quello di broadcast, non si assegnano ai dispositivi: gli host effettivamente configurabili sono quindi 254.

La maschera di sottorete indica con uno la parte di rete e con zero quella di host, per esempio 255.255.255.0; la maschera jolly è il suo inverso, per esempio 0.0.0.255. Poiché le liste di accesso dei router Cisco e la configurazione di OSPF usano la maschera jolly, conviene conoscere la corrispondenza fra le due.

Il /31 è formalmente ammesso dalla RFC 3021 come sottorete in cui entrambi gli indirizzi sono utilizzabili nei collegamenti punto a punto, per esempio fra router. Il /32 individua un solo indirizzo e si usa come rotta verso un singolo host nelle tabelle di instradamento e nelle configurazioni verso host specifici.

Inserendo il numero di host necessari nel campo in alto, lo strumento individua automaticamente il blocco più piccolo capace di contenerli ed evidenzia la riga corrispondente nella tabella. Se prevedete una crescita futura, la regola pratica è scegliere un blocco un po' più ampio.
Tool-kun

A proposito — l'esaurimento degli indirizzi IPv4 e la nascita del CIDR

Il CIDR, cioè l'instradamento fra domini senza classi, fu introdotto nel 1993; prima di allora si poteva scegliere solo fra tre dimensioni fisse: classe A con prefisso /8, classe B con /16 e classe C con /24. Assegnando una classe B si riservavano 65.534 indirizzi, ma attribuirla a un'organizzazione che ne usava poche migliaia sprecava un'enorme quantità di indirizzi, e all'inizio degli anni Novanta quello spreco era uno dei principali fattori che accelerava l'esaurimento dell'IPv4.

Il CIDR risolse il problema permettendo di scegliere liberamente la lunghezza del prefisso. Potendo assegnare blocchi di dimensione vicina al numero effettivo di host, l'efficienza d'uso dello spazio di indirizzamento migliorò molto e la vita pratica dell'IPv4 si allungò oltre le previsioni. Il CIDR rese inoltre possibile aggregare più reti contigue in un'unica informazione di instradamento, contenendo la crescita delle tabelle di instradamento di tutta internet.

Oggi le nuove assegnazioni di indirizzi IPv4 ai privati sono di fatto esaurite ed è in corso il passaggio all'IPv6, ma nelle reti aziendali e nella progettazione delle reti virtuali in ambiente cloud la notazione CIDR resta di uso quotidiano. Decidere se serva un blocco un po' più ampio di un /24 è tuttora una competenza pratica ricorrente per chi lavora con il cloud.