Generatore di cifrario di Cesare e ROT13
Cifra e decifra un testo con il cifrario di Cesare (indicando lo scostamento) o con ROT13. Vengono spostate solo le lettere dell'alfabeto, mentre cifre, simboli e caratteri non latini restano invariati. La conversione avviene nel browser e il testo non viene inviato a un server.
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Copiato!
Che cosa sono il cifrario di Cesare e ROT13
Il cifrario di Cesare è uno dei metodi crittografici più antichi: sostituisce ogni lettera con quella che si trova un certo numero di posizioni più avanti nell'alfabeto. Con scostamento 3, per esempio, la A diventa D e la B diventa E (dopo la Z si ricomincia dalla A). ROT13 è un caso particolare con scostamento fisso a 13: poiché sposta esattamente di metà le 26 lettere dell'alfabeto, applicando due volte la stessa trasformazione si torna al testo di partenza, e cifratura e decifratura coincidono.
Consigli
- ROT13 si usa da tempo su forum e bacheche online come leggera offuscazione, per permettere di leggere anticipazioni o soluzioni solo a chi lo desidera. Non è una cifratura robusta: serve soltanto a evitare che qualcosa finisca sotto gli occhi per sbaglio.
- Con scostamento 26 il risultato coincide esattamente con il testo di partenza, perché si compie un giro completo delle 26 lettere. Lo stesso vale con scostamento 0.
- In modalità «Decifratura», indicando lo stesso scostamento usato per cifrare si torna al testo in chiaro. Potete cambiare solo la modalità, senza toccare lo scostamento, per verificarne il funzionamento.
- Maiuscole e minuscole restano distinte: cifrando A si ottiene D e cifrando a si ottiene d, senza che la distinzione venga alterata.
Domande frequenti
A proposito — perché porta il nome di Cesare
Il nome «cifrario di Cesare» deriva dall'aneddoto secondo cui Gaio Giulio Cesare, uomo politico e generale romano, usava davvero questo metodo per le comunicazioni militari riservate. Nella «Vita dei Cesari» lo storico Svetonio riferisce che Cesare, nelle lettere agli amici, ricorreva a una cifratura con scostamento di tre lettere.
La robustezza è bassissima per gli standard odierni, ma l'idea di «sostituire i caratteri spostandoli secondo una regola fissa» ha un valore storico notevole: è il prototipo dei successivi cifrari a sostituzione, in cui la corrispondenza fra le lettere si complica, e del cifrario di Vigenère, che combina più scostamenti diversi.
Se nei manuali di crittografia moderna il cifrario di Cesare è spesso il primo a essere presentato, è perché costituisce un ottimo materiale didattico: permette di afferrare in modo intuitivo i concetti di testo in chiaro, testo cifrato, chiave (qui lo scostamento) e attacco a forza bruta, senza bisogno di matematica complessa.