Convertitore gratuito di unità di capacità dei dati (byte, KB, MB, GB, TB)
Convertitore gratuito di unità di capacità dei dati. Inserendo un numero di byte, lo converte in una sola volta in tutte le unità: KB, MB, GB, TB e le altre. Mostra insieme il sistema decimale, cioè SI in base mille, e quello binario, cioè IEC in base 1024, spiegando perché la dimensione dei file appare diversa da un ambiente all'altro.
Decimale (SI)
Binario (IEC)
Perché la dimensione dei file appare diversa da un programma all'altro
Le unità KB, MB, GB e simili appartengono a due sistemi distinti: quello decimale, o SI, in cui si cambia ordine di grandezza ogni mille, e quello binario, o IEC, in cui si cambia ogni 1024. A parità di byte, il numero visualizzato varia secondo il sistema adottato per il calcolo: di qui la confusione di chi vede la stessa dimensione riportata in modo diverso dai vari sistemi operativi e programmi.
| Unità | Byte nel sistema decimale (SI) | Byte nel sistema binario (IEC) |
|---|---|---|
| KB / KiB | 1,000 B | 1,024 B |
| MB / MiB | 1,000,000 B | 1,048,576 B |
| GB / GiB | 1,000,000,000 B | 1,073,741,824 B |
| TB / TiB | 1,000,000,000,000 B | 1,099,511,627,776 B |
Che cos'è un convertitore di unità di capacità dei dati
Un convertitore di unità di capacità dei dati permette di inserire un numero di byte e ottenerlo subito tradotto nelle unità di uso quotidiano che servono davvero: KB, MB, GB, TB e oltre. Ogni volta che si ha a che fare con la dimensione di un file, la capacità di archiviazione o il volume di traffico dati, evita di rifare a mano lo stesso calcolo di spostamento di cifre.
Il tratto distintivo di questo strumento è mostrare contemporaneamente, fianco a fianco, i risultati nel sistema decimale, cioè SI in base mille, e in quello binario, cioè IEC in base 1024. Poiché lo stesso numero di byte produce una cifra diversa a seconda del sistema usato, guardarne uno solo può lasciare senza spiegazione il motivo per cui la dimensione di un file sembra non corrispondere da un'applicazione all'altra.
Come si usa
- Inserire il numero da convertire Digitare il valore già a disposizione: un numero di byte, una cifra in KB, in GB e così via.
- Scegliere l'unità del valore inserito Selezionare dal menu a tendina l'unità corrispondente al numero appena inserito, dai byte fino ai KiB e oltre.
- Consultare le tabelle decimale e binaria Il valore inserito viene convertito automaticamente in tutte le unità dei sistemi SI, decimale, e IEC, binario, presentate come tabelle.
- Leggere il valore nell'unità desiderata Individuare nelle tabelle la riga dell'unità che interessa, per esempio MB o GiB, e leggere la cifra già convertita.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Il Finder di macOS adotta la notazione decimale (SI), mentre Esplora file di Windows, pur scrivendo GB e MB, calcola in realtà secondo il sistema binario (IEC): per lo stesso file la dimensione mostrata può quindi risultare diversa.
- I costruttori di dischi rigidi e a stato solido indicano di norma la capacità in notazione decimale (SI): un'unità appena acquistata può quindi sembrare, vista dal sistema operativo, «più piccola del dichiarato», ma non ha perso nulla — cambia soltanto il metodo di calcolo.
- La velocità di trasmissione si calcola in linea di principio in decimale, dove un megabit al secondo equivale a un milione di bit al secondo: stimare il tempo di scaricamento dividendo semplicemente la dimensione del file, spesso espressa in notazione IEC, per la velocità della linea, espressa in SI, introduce quindi un errore.
- Poiché nel campo di immissione si può scegliere l'unità del valore inserito, lo strumento serve anche alla conversione diretta fra unità: quanti MiB sono 5 GB, quanti MB sono 500 MiB e così via.
Casi d'uso
Calcolare lo spazio libero nell'archiviazione cloud
Sottraendo dal totale del piano l'uso misurato in byte si ottiene lo spazio residuo in una cifra chiara, espressa in GB o TB.
Stimare la dimensione di file video e fotografici
Convertendo in GB o TB il totale in byte delle riprese si può verificare in anticipo se stanno su una scheda SD o un disco esterno.
Dimensionare l'archiviazione di server e database
Moltiplicando il numero previsto di record per i byte di ciascuno e convertendo il totale nell'unità del piano di archiviazione scelto si ottiene un confronto immediato.
Tenere sotto controllo i limiti di dati di API o rete
Convertendo in GB il totale in byte delle risposte di un'API o del traffico mensile si vede quanto manca al limite dichiarato dal piano.
Glossario
- Prefisso SI
- Un prefisso del Sistema internazionale che aumenta di mille in mille: k (chilo), M (mega), G (giga) e così via, usato nella notazione decimale delle dimensioni dei dati.
- Prefisso IEC
- Un prefisso definito nel 1998 dalla Commissione elettrotecnica internazionale che aumenta di 1024 in 1024: Ki (kibi), Mi (mebi), Gi (gibi) e così via, usato per dichiarare esplicitamente la base 1024.
- Ottetto
- Termine per un gruppo di 8 bit, quasi sinonimo di «byte». Le specifiche di rete preferiscono spesso il termine più rigoroso «ottetto».
- Petabyte
- Un'unità pari a mille volte, in decimale, o 1024 volte, in binario, un terabyte, usata di norma per descrivere la capacità complessiva di grandi centri dati o di un intero servizio cloud.
Domande frequenti
A proposito — perché nel 1998 è nato il «KiB»
Nel mondo degli elaboratori la consuetudine di considerare un KB pari a 1024 byte si affermò perché due elevato alla decima, cioè 1024, era una cifra tonda per una macchina che ragiona in binario. Nel Sistema internazionale, però, il prefisso «chilo» significa rigorosamente mille volte: quella consuetudine contraddiceva dunque la definizione originaria dei prefissi.
La contraddizione emerse con particolare evidenza a proposito della capacità dei dischi rigidi. I costruttori, attenendosi rigorosamente al Sistema internazionale, dichiaravano un GB come un miliardo di byte, mentre i sistemi operativi calcolavano circa un miliardo e settanta milioni di byte, cioè 1024 elevato alla terza: i consumatori si lamentarono a più riprese di prodotti che, una volta collegati, sembravano avere meno capacità del dichiarato. In realtà nulla era andato perduto: si trattava soltanto di un diverso metodo di calcolo.
Per porre fine alla confusione, nel 1998 la Commissione elettrotecnica internazionale definì nuovi prefissi riservati alla base 1024: kibi, mebi, gibi e gli altri. In teoria la ripartizione dei ruoli divenne così netta — KB per la base mille del Sistema internazionale, KiB per la base 1024 — ma fra il pubblico resta tuttora radicata l'abitudine di usare «KB» nel senso della base 1024.