Convertitore da Kbps a Mbps a Gbps (Gratuito) — Velocità Internet all'Istante

Converti kbps, Mbps, Gbps e bps l'uno nell'altro con un clic: "kbps in Mbps", "Mbps in Gbps", "bps in byte" e altro ancora, tutto in una volta. Scopri anche la differenza fra bit e byte (÷8) e la banda necessaria per streaming e giochi online.

Velocità indicative secondo l'uso

Sono valori indicativi di massima: la velocità realmente necessaria varia con la qualità scelta, il numero di dispositivi collegati e il traffico sulla rete. Consideratela un riferimento.

Uso Velocità indicativa Note
Video a definizione standard 3 Mbps È il minimo indicativo per riprodurre senza interruzioni un video a definizione standard, intorno ai 480p.
Video ad alta definizione 5 Mbps È il valore indicativo per riprodurre senza interruzioni un video in alta definizione a 1080p.
Video in 4K 25 Mbps È il valore indicativo per riprodurre senza attese un video ad alta risoluzione in 4K.
Giochi in rete 3–6 Mbps Non serve una velocità elevata: sull'esperienza incide molto di più la bassa latenza.
Videochiamate e riunioni a distanza 1–4 Mbps È il valore indicativo per le videochiamate con i comuni servizi di riunione a distanza e varia con il numero di partecipanti e la qualità scelta.
Navigazione e social network 5–10 Mbps È una velocità sufficiente per posta elettronica, social network e normale navigazione.

Che cosa significa convertire le velocità di connessione

La velocità di connessione indica quanti dati si possano inviare o ricevere in un secondo. Contratti e schermate dei router la esprimono in bps – bit al secondo – e nei suoi multipli Kbps, Mbps e Gbps. Le dimensioni dei file sul computer e ciò che mostra un gestore di download si basano invece su B/s, byte al secondo: poiché un byte vale otto bit, la stessa linea restituisce un numero otto volte più piccolo. Questa mescolanza di unità è la causa principale della convinzione che velocità contrattuale e velocità misurata non coincidano.

Inserisca un numero in uno qualsiasi dei campi e questo strumento lo convertirà subito in bps, Kbps, Mbps, Gbps, B/s, KB/s, MB/s e GB/s. Serve a confrontare sullo stesso piano il valore pubblicizzato dall’operatore con quello riportato da un gestore di download, oppure a capire quale velocità richiedano davvero lo streaming video e il gioco online.

Velocità indicative secondo l'uso

  1. Individui il valore di cui dispone Prenda velocità e unità dal contratto, dalla schermata di amministrazione del router o da un gestore di download, badando bene se si tratti di Mbps o di MB/s.
  2. Lo inserisca nel campo corrispondente È indifferente usare un campo in bit (bps, Kbps, Mbps, Gbps) oppure in byte (B/s, KB/s, MB/s, GB/s).
  3. Consulti tutte le altre unità Le restanti unità vengono calcolate mentre digita. Le confronti con la tabella delle velocità indicative per vedere se dispone della banda che le serve.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Basta cambiare unità nel campo di inserimento per vedere contemporaneamente il valore in tutte le unità, dai bit ai gigabit al secondo: comodo per confrontare la velocità contrattuale con quella mostrata dal gestore di scaricamento.
  • La velocità indicata nel contratto è un massimo teorico, non garantito: nella realtà, secondo l'ora e il traffico sulla rete, non è raro restare ben al di sotto.
  • Anche lo standard del router senza fili ha un limite di velocità: su una linea veloce, collegandosi senza fili invece che via cavo, si può non raggiungere la velocità reale della connessione.
  • Le velocità consigliate dai servizi di streaming vanno moltiplicate per il numero di dispositivi che guardano insieme: per due riproduzioni in 4K contemporanee in famiglia serve più del doppio del valore indicativo.

Quando il convertitore aiuta

Confrontare velocità contrattuale e misurata

Riporti alla stessa unità il valore in Mbps del contratto e quello in MB/s del gestore di download e verifichi se la linea renda davvero quanto le è stato venduto.

Verificare la velocità consigliata da un servizio di streaming

Confronti le velocità indicative per SD, HD e 4K con la sua velocità contrattuale per giudicare in anticipo se la visione sarà confortevole.

Controllare i requisiti di banda di un gioco online

I titoli pubblicano di norma una banda consigliata in Mbps: la allinei alla sua velocità contrattuale e giudichi se basti.

Stimare la durata di un download

Utile per la conversione di unità quando desidera una stima approssimativa del tempo a partire da una dimensione in MB o GB e dalla velocità della linea.

Termini sulla velocità di connessione

bps (bit al secondo)
Unità che esprime in bit quanti dati si possano inviare o ricevere al secondo. È quella con cui gli operatori indicano la velocità contrattuale.
B/s (byte al secondo)
La medesima grandezza espressa in byte. Poiché un byte vale otto bit, la stessa linea dà un numero otto volte inferiore a quello in bps.
Best effort
Modello di servizio in cui la velocità contrattuale è un massimo teorico e non una garanzia. La banda effettiva varia con la fascia oraria e la congestione della linea.
Ping (latenza)
Tempo che intercorre fra l’invio dei dati e l’arrivo della risposta. Nei giochi online una latenza bassa incide sulla sensazione di gioco assai più della velocità pura in bps.
Limiti degli standard Wi-Fi
Tetti di velocità fissati da ciascuno standard senza fili, come Wi-Fi 5 e Wi-Fi 6. Per quanto rapido sia il contratto via cavo, una connessione Wi-Fi può risultarne limitata.

Domande frequenti

Un megabit al secondo corrisponde a 0,125 megabyte al secondo, cioè al valore diviso per otto. Poiché la velocità delle linee si esprime in bit e quella di trasferimento dei file in byte, per confrontarle occorre moltiplicare o dividere per otto.

Per due ragioni principali. La prima è che la velocità contrattuale è un massimo teorico e la misura reale è normalmente inferiore. La seconda è la differenza di unità: il contratto indica bit al secondo, mentre gestori di scaricamento e browser mostrano quasi sempre byte al secondo, con un valore otto volte più piccolo.

La minuscola indica il bit, la maiuscola il byte, che vale otto bit. Gli operatori pubblicizzano di norma megabit al secondo, mentre le dimensioni dei file sul computer e i gestori di scaricamento usano megabyte al secondo: confondere le due unità fa credere che la connessione sia più lenta di quanto sia.

La bassa latenza, cioè il tempo di risposta, incide sull'esperienza molto più della velocità. Con tre-sei megabit al secondo la maggior parte dei giochi funziona bene, ma con una latenza elevata il ritardo fra il comando e la sua esecuzione si fa sentire anche a velocità abbondante.
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A proposito — perché la velocità delle linee si esprime in bit

«Ho una fibra da un gigabit al secondo, eppure lo scaricamento è lento»: è una lamentela frequentissima. Nella maggior parte dei casi la causa è uno scarto di unità: la velocità contrattuale è espressa in bit al secondo, mentre quella mostrata da gestori di scaricamento e browser è in byte al secondo. Poiché un byte vale otto bit, a parità di traffico il valore visualizzato appare otto volte più piccolo.

La confusione fra le due unità nasce da vicende storiche che accompagnano il settore delle telecomunicazioni fin dalle origini. All'epoca dei modem la capacità fisica di trasmissione di una linea si esprimeva in bit al secondo, mentre l'unità minima di elaborazione dei calcolatori era il byte, pari a otto bit: due concetti vicini, velocità di trasmissione e dimensione dei file, si sono così stabilizzati su sistemi di unità diversi.

Anche oggi gli operatori pubblicizzano le linee in bit al secondo, e non senza ragioni commerciali: il numero risulta più grande e la velocità sembra maggiore. Indicare la stessa linea come 125 megabyte al secondo produrrebbe una cifra visivamente più piccola, e anche per questo la notazione in bit è sempre stata preferita nel marketing.