Formattazione SQL

Aggiunge rientri e andate a capo alle istruzioni SQL per renderle leggibili. Utile nella messa a punto di interrogazioni lunghe e complesse, nella revisione del codice e nella documentazione.

Prima della formattazione

Dopo la formattazione

Consigli

  • Le parole chiave dell'SQL come SELECT, FROM, WHERE e JOIN sono mandate a capo e allineate automaticamente, e anche le sottointerrogazioni annidate ricevono il rientro appropriato.
  • Attivando la conversione in maiuscolo, le parole chiave sono automaticamente rese in maiuscolo e la leggibilità migliora.
  • Regolando l'ampiezza del rientro potete adattare la formattazione alle convenzioni di scrittura della vostra squadra.
  • Incollare l'SQL formattato in una revisione del codice o in un documento di specifiche lo rende assai più leggibile.
  • Sono previsti i principali dialetti SQL: MySQL, PostgreSQL, Oracle e altri.

Domande frequenti

Oltre all'SQL standard, sono previsti MySQL, PostgreSQL, Oracle con PL/SQL e SQL Server con T-SQL. Scegliendo dall'elenco il dialetto della base di dati che usate, anche la sintassi specifica sarà formattata correttamente.

Se l'SQL inserito contiene un errore di sintassi, il formattatore può non riuscire ad analizzarlo. Verificate con il vostro programma cliente che l'istruzione sia sintatticamente valida.

Incollando più istruzioni separate da punto e virgola, saranno formattate tutte insieme. La sintassi a blocchi delle procedure memorizzate e di PL/SQL, però, può non essere pienamente gestita.
Tool-kun

A proposito — cinquant'anni di SQL e la storia delle basi di dati relazionali

SQL nasce dal modello relazionale proposto nel 1970 da Edgar F. Codd in un articolo pubblicato mentre lavorava presso IBM, che sviluppò poi il linguaggio con il nome di «SEQUEL», mutato in SQL per ragioni di marchio. Standardizzato dall'ente statunitense di normazione nel 1986, è un linguaggio di straordinaria longevità, tuttora usato da innumerevoli basi di dati.

Fra gli episodi di sicurezza più celebri figura l'iniezione di SQL. Nella violazione della rete di gioco di Sony del 2011 furono sottratti i dati personali di oltre cento milioni di persone e il danno fu stimato in 171 milioni di dollari. Ancora oggi la vulnerabilità compare stabilmente nella classifica dei dieci principali rischi delle applicazioni web e la contromisura fondamentale resta l'uso delle istruzioni preparate.

La clausola «WHERE 1=1» è una comoda tecnica per costruire interrogazioni dinamiche, ma è anche l'esempio tipico dell'iniezione di SQL: inserire in un modulo di accesso la stringa ' OR '1'='1 permetteva di entrare senza parola d'ordine. Quella vulnerabilità classica è tuttora un materiale didattico d'obbligo nei corsi di sicurezza.