Formattazione XML
Formatta e comprime l'XML e verifica all'istante che la corrispondenza dei marcatori sia integra, cioè che il documento sia ben formato. Utile per esaminare le risposte SOAP e REST e per leggere i flussi RSS e Atom.
Consigli
- L'XML inserito è elaborato interamente dal JavaScript del navigatore e non giunge mai ai serventi di toolbase.cc: potete formattare in sicurezza anche configurazioni interne e risposte che contengano dati riservati.
- Attivando la modalità compressa si eliminano tutti i ritorni a capo e gli spazi di rientro fra i marcatori: comodo per incorporare l'XML in un file di configurazione o per comprimere il corpo di una richiesta HTTP.
- Quando compare l'esito «XML non valido», la causa è quasi sempre un marcatore non chiuso oppure una discordanza fra il nome di apertura e quello di chiusura. Cercate il punto servendovi del numero di riga indicato nell'elenco degli errori.
- Questo strumento è affine, per impostazione, ai formattatori di JSON e di SQL. Se nello sviluppo di un'interfaccia trattate risposte tanto in JSON quanto in XML, usatelo insieme al formattatore JSON.
- Anche gli XML con prefissi di spazio dei nomi, come
<soap:Envelope>, sono verificati confrontando i nomi completi dei marcatori: lo strumento si presta quindi alla messa a punto dei messaggi SOAP.
Domande frequenti
< e &.<ns:tag>, sono verificati confrontando la corrispondenza per intero, prefisso compreso: la convalida e la formattazione riescono quindi correttamente anche negli XML che fanno largo uso di spazi dei nomi, come i messaggi SOAP.
A proposito — XML, figlio di SGML
XML, il linguaggio di marcatura estensibile, è una specifica raccomandata nel 1998 dal consorzio del web e nacque come versione semplificata di SGML, l'imponente norma per la descrizione dei documenti definita negli anni Ottanta. Anche l'HTML è un'applicazione di SGML: XML e HTML sono dunque fratelli nella stessa famiglia.
Nella prima metà degli anni Duemila XML si diffuse rapidamente come formato standard per le interfacce web, SOAP in testa, e per lo scambio di dati fra imprese. Nell'uso aziendale di allora si apprezzavano soprattutto gli attributi, gli spazi dei nomi e la possibilità di definire tipi rigorosi con gli schemi.
Negli anni Dieci ha ceduto il ruolo di protagonista a JSON, ma non è affatto scomparso: nei flussi RSS e Atom, nelle immagini vettoriali SVG, nel formato interno dei documenti per ufficio e nei file di disposizione delle applicazioni Android, e in generale là dove serve l'espressività di un documento strutturato, XML è tuttora lo standard.
Questo strumento è il terzo formattatore dopo quelli di JSON e SQL e completa la dotazione di toolbase.cc per la formattazione dei dati con i tre formati principali: JSON, SQL e XML.