Calcolatrice del massimo comune divisore e del minimo comune multiplo

Inserendo due interi positivi, ricava il massimo comune divisore con l'algoritmo di Euclide e ne mostra i passaggi uno per uno. Calcola contemporaneamente anche il minimo comune multiplo.

Massimo comune divisore
Minimo comune multiplo

Passaggi dell'algoritmo di Euclide

Calcolo
= × +

Che cos'è l'algoritmo di Euclide

L'algoritmo di Euclide è il procedimento classico per ricavare il massimo comune divisore di due interi. Si divide il numero maggiore per il minore, si considera il resto e si ripete l'operazione con il divisore e il resto; quando il resto si annulla, il divisore di quel passaggio è il massimo comune divisore. Anche con numeri grandi bastano pochi passaggi per ottenerlo con esattezza. È riportato negli Elementi di Euclide, intorno al 300 avanti Cristo, ed è considerato uno degli algoritmi più antichi giunti fino a noi.

Consigli

  • Il minimo comune multiplo si ricava dividendo il prodotto dei due numeri per il loro massimo comune divisore. Si usa spesso per ridurre le frazioni al comune denominatore e per stabilire quando coincidano eventi che si ripetono con periodi diversi.
  • Se i due numeri sono coprimi, cioè hanno massimo comune divisore pari a uno, il minimo comune multiplo coincide semplicemente con il loro prodotto.
  • L'algoritmo di Euclide ha il vantaggio pratico di calcolare il massimo comune divisore di numeri grandi assai più rapidamente della scomposizione in fattori primi.
  • L'ordine dei due numeri inseriti non incide sul risultato: internamente il calcolo comincia sempre dal maggiore.

Domande frequenti

Il massimo comune divisore è il più grande fra gli interi che dividono entrambi i numeri; il minimo comune multiplo è il più piccolo fra i loro multipli comuni. Per 12 e 18, per esempio, il massimo comune divisore è 6 e il minimo comune multiplo 36.

Ricavare il massimo comune divisore per scomposizione in fattori primi diventa lento al crescere dei numeri, perché la scomposizione stessa richiede tempo. L'algoritmo di Euclide si limita invece a ripetere divisioni e resti e resta rapido anche con interi di molte cifre.

Lo strumento prevede soltanto interi positivi: inserendo zero, numeri negativi o decimali non compare alcun risultato.

Lo strumento tratta due numeri per volta. Con tre o più si procede a coppie: si calcola il massimo comune divisore dei primi due e poi quello fra il risultato e il terzo, e così via.
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A proposito — perché un algoritmo di oltre duemila anni è ancora in servizio

L'algoritmo di Euclide è descritto nel settimo libro degli Elementi, l'opera composta intorno al 300 avanti Cristo dal matematico greco Euclide. È considerato uno degli algoritmi più antichi di cui resti documentazione e, oltre duemila anni dopo, continua a essere il primo esempio presentato nei manuali di informatica.

La ragione di tanta longevità sta nella sua efficienza. Si dimostra che il numero di passaggi necessari è dell'ordine del numero di cifre dei valori in ingresso — il caso peggiore si presenta con coppie di numeri legate alla successione di Fibonacci — cosicché il massimo comune divisore si calcola in tempi ragionevoli per interi di qualunque grandezza.

Anche la crittografia moderna, come quella RSA, si serve del calcolo del massimo comune divisore, o della sua versione estesa, nella generazione delle chiavi: che una scoperta matematica dell'antichità sia oggi parte dell'infrastruttura che protegge Internet è un fatto che dice molto sull'universalità della matematica.