Calcolatrice delle frazioni (somme, differenze, prodotti, quozienti, riduzione ai minimi termini)
Calcola somme, differenze, prodotti e quozienti fra due frazioni e mostra il risultato sia come frazione ridotta ai minimi termini sia in forma decimale. Permette di seguire passo per passo la riduzione al minimo comune denominatore e la semplificazione.
Consigli
- La riduzione al comune denominatore consiste nel portare frazioni con denominatori diversi allo stesso denominatore, il minimo comune multiplo. Nelle somme e nelle differenze si riduce prima e si opera poi sui numeratori.
- La semplificazione consiste nel dividere numeratore e denominatore per un divisore comune, il massimo comune divisore, fino a ottenere la forma più semplice. Lo strumento riduce automaticamente il risultato ai minimi termini.
- Nella moltiplicazione basta moltiplicare fra loro i numeratori e i denominatori, senza alcuna riduzione al comune denominatore: per esempio un mezzo per due terzi fa due sesti, cioè un terzo una volta semplificato.
- Per la divisione conviene ricordare che si moltiplica per il reciproco del divisore: un mezzo diviso due terzi equivale a un mezzo per tre mezzi, cioè tre quarti.
- Inserendo zero come denominatore o tentando di dividere per zero si ottiene un errore: il denominatore di una frazione deve sempre essere un intero diverso da zero.
Domande frequenti
A proposito — le curiose frazioni unitarie dell'antico Egitto
La scrittura delle frazioni che usiamo oggi, con numeratore e denominatore, nell'antico Egitto assumeva tutt'altra forma. Gli antichi egizi usavano in linea di principio soltanto le frazioni con numeratore uno, dette unitarie, ed esprimevano tutte le altre come somma di frazioni unitarie distinte: due quinti, per esempio, si scriveva come un terzo più un quindicesimo, come attesta il papiro di Rhind.
Questa impostazione può sembrare inefficiente, ma conduce a un teorema tuttora vivo nella matematica moderna, secondo cui ogni numero razionale positivo si può esprimere come somma di un numero finito di frazioni unitarie distinte, noto anche per l'algoritmo goloso di Fibonacci: le frazioni egizie restano dunque un tema interessante per la matematica pura.
La notazione con la linea di frazione che si impara a scuola fu invece sistemata intorno al dodicesimo secolo dai matematici del mondo arabo e giunse poi in Europa nella forma attuale. Le operazioni di semplificazione e di riduzione al comune denominatore hanno potuto definirsi in modo naturale soltanto dopo l'affermarsi di quella notazione.