Elenco dei numeri di porta

Un elenco dei numeri di porta TCP e UDP più usati — FTP, SSH, HTTP, HTTPS, MySQL, Redis e molti altri — con la relativa destinazione d'uso. Un riferimento per sviluppatori, utile nella configurazione dei filtri di rete e nella diagnosi dell'errore «Connection refused», dotato di filtro di ricerca.

Porte ben note 0–1023 Porte registrate 1024–49151 Porte dinamiche e private 49152–65535
Tabella dei numeri di porta
Numero di porta Protocollo TCP/UDP Intervallo Destinazione d'uso
20 FTP (Data) TCP Porte ben note Serve al trasferimento dei dati di FTP in modalità attiva. Oggi è progressivamente sostituita da SFTP e FTPS.
21 FTP (Control) TCP Porte ben note Serve alla connessione di controllo di FTP, sulla quale viaggiano comandi e risposte.
22 SSH TCP Porte ben note Serve all'accesso remoto cifrato con SSH e al trasferimento di file con SCP e SFTP.
23 Telnet TCP Porte ben note Serve all'accesso remoto in chiaro con Telnet. Per il rischio di intercettazione se ne raccomanda la sostituzione con SSH.
25 SMTP TCP Porte ben note Serve al recapito della posta fra serventi con SMTP, cioè all'inoltro.
53 DNS TCP/UDP Porte ben note Serve alla risoluzione dei nomi. Le interrogazioni ordinarie usano UDP, i trasferimenti di zona e le risposte voluminose TCP.
67 DHCP (Server) UDP Porte ben note Serve al servente DHCP per distribuire indirizzi IP ai clienti.
68 DHCP (Client) UDP Porte ben note Serve al cliente DHCP per richiedere l'assegnazione di un indirizzo IP.
69 TFTP UDP Porte ben note Serve al trasferimento semplificato di file senza autenticazione con TFTP, per esempio per aggiornare il programma interno degli apparati di rete.
80 HTTP TCP Porte ben note Serve alla distribuzione non cifrata di pagine web con HTTP.
110 POP3 TCP Porte ben note Serve alla ricezione della posta, cioè al suo scaricamento, da parte dei programmi di posta con POP3.
123 NTP UDP Porte ben note Serve alla sincronizzazione dell'orario fra elaboratori con NTP.
143 IMAP TCP Porte ben note Serve alla gestione della posta sul servente e alla sincronizzazione fra più dispositivi con IMAP.
161 SNMP UDP Porte ben note Serve al controllo e alla rilevazione dello stato degli apparati di rete con SNMP.
162 SNMP Trap UDP Porte ben note Serve alla ricezione delle segnalazioni SNMP inviate spontaneamente dagli apparati.
194 IRC TCP Porte ben note Serve alla conversazione in tempo reale con IRC.
389 LDAP TCP Porte ben note Serve alle interrogazioni ai servizi di elenco, cioè ai dati su utenti e organizzazioni, con LDAP.
443 HTTPS TCP Porte ben note Serve alla distribuzione sicura di pagine web con HTTPS, ossia HTTP cifrato con TLS.
445 SMB TCP Porte ben note Serve alla condivisione di file e stampanti di Windows con SMB.
465 SMTPS TCP Porte ben note Serve all'invio cifrato della posta con SMTPS, ossia SMTP su TLS.
587 SMTP Submission TCP Porte ben note È la porta consueta per l'inoltro della posta dal programma di posta al servente, la cosiddetta sottomissione.
636 LDAPS TCP Porte ben note Serve alla comunicazione cifrata con i servizi di elenco tramite LDAPS, ossia LDAP su TLS.
993 IMAPS TCP Porte ben note Serve alla sincronizzazione cifrata della posta con IMAPS, ossia IMAP su TLS.
995 POP3S TCP Porte ben note Serve alla ricezione cifrata della posta con POP3S, ossia POP3 su TLS.
1433 MSSQL TCP Porte registrate Serve alla connessione alla base di dati di Microsoft SQL Server.
3306 MySQL TCP Porte registrate Serve alla connessione alle basi di dati MySQL e MariaDB.
3389 RDP TCP Porte registrate Serve alla connessione al desktop remoto di Windows con RDP.
5432 PostgreSQL TCP Porte registrate Serve alla connessione alla base di dati PostgreSQL.
5900 VNC TCP Porte registrate Serve alla condivisione dello schermo per il desktop remoto con VNC.
6379 Redis TCP Porte registrate Serve alla connessione all'archivio dati in memoria Redis.
8080 HTTP (Alt) TCP Porte registrate Porta alternativa per HTTP, molto usata dai serventi intermediari e dai serventi web di sviluppo.
8443 HTTPS (Alt) TCP Porte registrate Porta alternativa per HTTPS, molto usata dai serventi applicativi come Tomcat.
9200 Elasticsearch TCP Porte registrate Serve alla connessione all'interfaccia REST di Elasticsearch.
27017 MongoDB TCP Porte registrate Serve alla connessione alla base di dati MongoDB.

Consigli

  • Nel definire le regole del filtro di rete, il principio di sicurezza fondamentale è aprire soltanto le porte necessarie e rifiutare per impostazione predefinita tutte le altre.
  • Se compare l'errore «Connection refused», verificate anzitutto con netstat -an oppure ss -tlnp che sulla porta in questione sia davvero in ascolto un servizio.
  • Le porte ben note, da 0 a 1023, come la 80 e la 443, richiedono in molti sistemi operativi i privilegi di amministratore per restare in ascolto: le applicazioni con privilegi ordinari ricorrono perciò a porte alternative come la 8080.
  • Per uno stesso servizio la versione in chiaro e quella cifrata usano spesso porte diverse — per esempio 80 per HTTP e 443 per HTTPS, 21 per FTP e 990 per FTPS — perciò attenzione a non confonderle.
  • Gli stessi numeri di porta valgono anche nelle configurazioni dei gruppi di sicurezza degli ambienti in rete come AWS, GCP e Azure.

Domande frequenti

L'indirizzo IP è il recapito che individua l'edificio, cioè l'elaboratore con cui si comunica; il numero di porta indica il locale al suo interno, ossia l'applicazione o il servizio. Su uno stesso servente la porta 80 corrisponde al servente web e la 22 a quello SSH: è il numero di porta a distinguere il servizio destinatario della comunicazione.

TCP è un protocollo orientato all'affidabilità, che conferma la ricezione e ritrasmette i dati perduti, ed è usato per la visualizzazione delle pagine web e il trasferimento di file. UDP è un protocollo leggero, privo di conferme, adatto agli usi in cui conta la velocità: interrogazioni al sistema dei nomi, videogiochi in rete, distribuzione di filmati.

Verificate anzitutto che sulla porta in questione il servizio, cioè il processo, sia effettivamente in esecuzione. Se lo è, controllate poi che il filtro di rete — iptables, ufw, i gruppi di sicurezza — non stia bloccando il traffico diretto a quella porta.

Un sito nuovo dovrebbe funzionare in linea di principio soltanto sulla 443, cioè in HTTPS. La prassi migliore odierna consiste nel mantenere la 80, ossia HTTP, unicamente per reindirizzare verso la 443.

Di solito si sceglie nell'intervallo delle «porte registrate», da 1024 a 49151, badando di non entrare in conflitto con altri servizi diffusi: numeri come 8080 o quelli intorno a 3000 sono scelte comuni. Conviene invece evitare le «porte ben note» da 0 a 1023, riservate ai servizi standard esistenti.
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A proposito — perché i numeri di porta vanno da 0 a 65535

I numeri di porta rientrano fra 0 e 65535 perché nelle intestazioni TCP e UDP il campo che li contiene è definito su sedici bit, cioè due ottetti. Due elevato alla sedicesima fa 65536 e, escluso lo zero, l'intervallo effettivamente utilizzabile va da 1 a 65535. Questa scelta risale ai primi anni ottanta, alla standardizzazione di TCP/IP, e non è mai stata modificata.

L'organismo internazionale che assegna i numeri di Internet amministra le porte suddividendole in tre intervalli. Da 0 a 1023 stanno le «porte ben note», riservate ai servizi di larghissima diffusione come HTTP e SSH; da 1024 a 49151 le «porte registrate», che imprese e progetti possono farsi assegnare su richiesta; da 49152 a 65535 le «porte dinamiche e private», che i clienti usano liberamente come porta di origine temporanea.

Anche porte notissime come la 80 per HTTP e la 443 per HTTPS non hanno avuto fin dall'inizio la destinazione odierna. La 443 fu assegnata a HTTPS nel 1994, quando Netscape sviluppò il protocollo di cifratura SSL e ne fece richiesta all'organismo di assegnazione.

Per prevenire gli accessi indebiti tramite scansione delle porte, sui serventi in esercizio non ci si limita a chiudere quelle inutili: si ricorre talvolta a tecniche come lo spostamento della porta predefinita di SSH, la 22. Va però ricordato che si tratta di sicurezza per oscurità e che non sostituisce le contromisure di fondo, cioè un'autenticazione robusta e l'applicazione puntuale degli aggiornamenti.