Convertitore fra modelli di colore (RGB, HSL, HSV, CMYK)
Indicate un colore con il codice esadecimale o con il selettore e ottenete contemporaneamente i valori nei quattro sistemi RGB, HSL, HSV (HSB) e CMYK.
Le differenze fra i modelli di colore
| Modello | Descrizione | Usi principali |
|---|---|---|
| RGB | Modello a sintesi additiva che compone il colore mescolando i tre primari della luce (rosso, verde e blu) con valori da 0 a 255. | Formato di base per display, sviluppo web (CSS) e programmi di fotoritocco. |
| HSL | Modello che descrive il colore con tonalità (Hue), saturazione (Saturation) e luminosità (Lightness). È vicino all'intuizione umana e rende più semplice regolare una tinta. | La funzione `hsl()` di CSS e la regolazione di tonalità e saturazione negli strumenti per le palette. |
| HSV/HSB | Modello che descrive il colore con tonalità, saturazione e valore (Value/Brightness). È simile a HSL, ma la definizione del terzo asse è diversa. | I selettori di colore di strumenti di design come Photoshop e Illustrator. |
| CMYK | Modello a sintesi sottrattiva che compone il colore sovrapponendo i quattro inchiostri ciano, magenta, giallo e nero. | Progettazione di stampati e DTP, cioè la resa cromatica sulla carta. |
Consigli per l'uso
- Nel campo HEX potete scrivere il codice con o senza `#` e anche nella forma abbreviata a tre cifre (per esempio `#f60`).
- Il colore scelto con il selettore si riporta automaticamente nel codice HEX, così potete scegliere la tinta a occhio e leggerne subito i valori.
- Se in CSS volete indicare uno sfondo o un colore di testo con la funzione `hsl()`, potete usare così com'è il valore HSL calcolato qui, nella forma `hsl(H, S%, L%)`.
- Quando preparate file per la stampa, tenete presente che i valori CMYK mostrati sono una conversione semplificata e possono differire leggermente da quelli ottenuti dalla tipografia con i profili ICC.
Domande frequenti
A proposito — storia e uso dei modelli di colore
L'idea della sintesi additiva RGB risale alla teoria dei colori dell'Ottocento, ma si diffuse nella grafica computerizzata dagli anni Settanta. I televisori a colori e i display dell'epoca funzionavano eccitando i fosfori del tubo catodico nei tre colori rosso, verde e blu: RGB fu adottato come modello numerico che corrispondeva direttamente a quella struttura fisica.
HSL e HSV furono concepiti fra gli anni Settanta e Ottanta da ricercatori di computer grafica per risolvere un problema preciso: regolare direttamente i valori RGB non è intuitivo. HSV in particolare fu formalizzato in un articolo pubblicato nel 1978 da Alvy Ray Smith, che sarebbe poi stato fra i fondatori di Pixar.
Il CMYK si è sviluppato insieme alla tecnologia della stampa e deriva dalla quadricromia. La lastra del nero fu aggiunta proprio per risolvere la difficoltà tipografica di ottenere un nero profondo con i soli tre inchiostri C, M e Y, e ancora oggi il CMYK resta lo standard della stampa offset, delle stampanti a getto d'inchiostro e di molte altre tecnologie.