Generatore di immagini segnaposto (immagini di esempio)

Basta indicare larghezza, altezza, colore di sfondo e colore del testo per generare nel browser un'immagine fittizia e scaricarla in PNG. L'immagine non viene inviata a un server.

Dimensioni tipiche delle immagini di esempio

Dimensione Usi principali
300×200 Segnaposto per banner piccoli e spazi pubblicitari
800×600 Immagini inserite negli articoli di un blog, immagini provvisorie nei wireframe
1200×630 Immagine OGP (anteprima di condivisione su Facebook e X/Twitter)
1080×1080 Post quadrati su Instagram e altri social
1920×1080 Immagini hero in Full HD, sfondi per presentazioni a scorrimento
640×360 Miniature video in 16:9 e miniature nelle interfacce a schede

Consigli per l'uso

  • Con il preset «1200×630 (OGP)» ottenete subito un'immagine della dimensione standard, che nelle anteprime di condivisione di Facebook e X (già Twitter) non viene tagliata.
  • Lasciando vuoto il testo sovrapposto compaiono automaticamente i valori «larghezza×altezza»: quando confrontate più formati in un wireframe capite a colpo d'occhio quale sia quale.
  • I colori di sfondo e del testo si scelgono con il selettore oppure digitando direttamente il codice esadecimale, così da rispettare con precisione la palette del vostro mockup.
  • L'immagine generata viene solo scaricata in locale: non viene mai inviata né conservata sui server di questo sito.

Domande frequenti

Si usano come «immagini fittizie» nei mockup e nei wireframe di siti e applicazioni, dove il materiale definitivo non è ancora pronto. Il vantaggio è poter procedere con il controllo dell'impaginazione e con lo sviluppo senza attendere le fotografie o le illustrazioni finali.

No. Lo strumento disegna e converte in PNG l'immagine esclusivamente nel browser tramite l'elemento <canvas>, quindi i dati non vengono mai caricati su un server. Premendo il pulsante di download il file viene salvato direttamente sul vostro dispositivo.

I principali social, fra cui Facebook e X (già Twitter), consigliano 1200×630 px (rapporto di circa 1,91:1). Con dimensioni molto inferiori l'immagine risulta sgranata, mentre con un rapporto diverso viene ritagliata e può tagliarsi in punti indesiderati.

Questo strumento accetta valori da 1 a 4000 px. L'elemento <canvas> dei browser ha comunque limiti implementativi propri, quindi è preferibile evitare dimensioni estreme, dell'ordine di decine di migliaia di pixel per lato.
Tool-kun

A proposito — la cultura delle immagini segnaposto

Nella produzione web esiste da tempo l'abitudine di usare immagini segnaposto in attesa delle fotografie o delle illustrazioni definitive. È la stessa idea del «lorem ipsum» della tipografia, il testo fittizio usato quando i contenuti non sono ancora pronti: qui la parte del testo la fa l'immagine.

Nel 2014 è comparso «Lorem Picsum», un servizio che distribuisce fotografie reali scelte a caso e che si è diffuso ampiamente come fornitore di immagini segnaposto. Basta indicare larghezza e altezza nell'URL per ricevere una foto, e questa semplicità gli è valsa l'adozione in moltissimi mockup e tutorial. Dipendere da un servizio esterno, però, lo rende poco pratico offline o in progetti riservati.

Questo strumento sceglie invece di non appoggiarsi ad alcun servizio esterno e genera all'istante, con il solo <canvas> del browser, un'immagine a fondo pieno con un'etichetta di testo. Non ha il realismo di una fotografia, ma per verificare dimensioni e proporzioni o provare l'impaginazione di un'anteprima social — quando serve semplicemente «un'immagine della misura giusta» — svolge perfettamente il suo compito.