Verifica dei marcatori hreflang
Strumento di convalida che, incollando i marcatori hreflang scritti nella testata di una pagina HTML, rileva automaticamente gli errori più comuni nella gestione dei siti multilingue: assenza di x-default, mancanza dell'autoriferimento, codici di lingua non validi e dichiarazioni ripetute. Utile per verificare da sé il posizionamento internazionale.
Validare hreflang su un sito multilingue
Hreflang è la dichiarazione che avverte i motori di ricerca che una pagina ha corrispondenti in altre lingue. Incollate i tag <link rel="alternate" hreflang="..."> del vostro <head> e questo strumento porta alla luce gli errori di configurazione che ricorrono sui siti multilingui: un x-default mancante, l'assenza dell'autoriferimento, un codice di lingua non valido e dichiarazioni doppie.
Ciò che di hreflang si fraintende di più è che i rimandi devono essere reciproci, altrimenti non contano nulla. Una pagina italiana può pure indicare la sua corrispondente inglese, ma se la pagina inglese non ricambia il rimando, la dichiarazione viene ignorata. Occorre anche un autoriferimento che indichi la pagina stessa, e un insieme che ne sia privo resta ugualmente nullo. L'altro errore frequente riguarda il codice: il valore di hreflang porta prima un codice di lingua ISO 639-1, seguito facoltativamente da un codice di regione ISO 3166-1. Scrivere en-UK per il Regno Unito è sbagliato; la forma giusta è en-GB. Né un codice di regione può reggersi da solo, poiché uk, per esempio, indica l'ucraino e non alcunché di britannico.
Come si usa
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Incollate l'HTML con i vostri tag hreflang
Il contenuto di
<head>può entrarvi esattamente così com'è. - Indicate l'indirizzo della pagina esaminata, se volete Fornirlo consente allo strumento di accertare anche l'autoriferimento.
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Leggete i punti sollevati
Vengono riferiti i codici non validi, i doppioni e un
x-defaultmancante. - Verificate allo stesso modo le pagine corrispondenti La reciprocità non si stabilisce da un lato solo. Ripetete il controllo sulle pagine indicate.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- I marcatori hreflang si fondano sul riferimento reciproco. Poiché questo strumento verifica dal solo testo incollato la presenza dell'autoriferimento, nella pratica accertate anche i collegamenti reciproci fra tutte le pagine linguistiche.
- I codici di lingua vengono confrontati con tutti i 183 codici ISO 639-1, quelli di area con tutti i 249 codici ISO 3166-1 alpha-2 e le scritture con l'elenco ISO 15924. Un codice assente da questi elenchi, come en-UK (la forma corretta è en-GB), viene segnalato come errore.
- La relazione sul posizionamento internazionale in Search Console mostra gli errori nei marcatori hreflang effettivamente raccolti: usarla insieme alla verifica preventiva di questo strumento dà maggiore sicurezza.
- Se indicate hreflang tramite gli elementi di collegamento nella mappa del sito, estraete la sola porzione dei collegamenti e incollatela qui prima della verifica.
- La voce x-default non è obbligatoria, ma configurarla è prudente: fa da approdo per la pagina iniziale priva di versioni linguistiche e per le visite da paesi non coperti.
Quando torna utile
Nell'avviare un sito multilingue
Potete accertare prima del lancio che le dichiarazioni siano complete.
Nell'aggiungere una sola lingua nuova
Ogni pagina esistente ha bisogno anch'essa di una riga per la nuova lingua, il che rende facili le omissioni.
Nell'indagare perché compaia la lingua sbagliata
Quando i risultati mostrano una versione non voluta, un difetto di hreflang è il primo sospetto.
Nell'ispezionare ciò che emette un modello
Potete accertare che le dichiarazioni generate da sé varino davvero e correttamente di pagina in pagina.
Termini di hreflang
- Hreflang
- L'attributo che dichiara a quale lingua e regione un indirizzo sia destinato. Il suo valore porta prima il codice di lingua, con un codice di regione facoltativo a seguire.
- Autoriferimento
- La riga hreflang che indica la pagina stessa. Senza di essa l'intero insieme è nullo.
- Rimando reciproco
- Lo stato in cui due pagine si indicano a vicenda. Una dichiarazione a senso unico viene ignorata dai motori di ricerca.
- X-default
- Nomina la pagina da mostrare al visitatore cui nessuna delle lingue si addice. Vi provvede una pagina di scelta della lingua o la versione predefinita.
- ISO 639-1
- La norma dei codici di lingua a due lettere, come
ja,enezh. - ISO 3166-1
- La norma dei codici di paese e regione a due lettere, come
JP,GBeUS. Il Regno Unito èGB, nonUK.
Domande frequenti
A proposito — perché si dice tanto spesso che hreflang «non funziona»
L'attributo hreflang è un'annotazione proposta da Google nel 2011 per comunicare ai motori di ricerca, quando esistono più versioni della stessa pagina in lingue o aree diverse, quale indirizzo mostrare a quale pubblico. A differenza della normalizzazione operata dal marcatore canonico, hreflang tratta più indirizzi come pagine sorelle di pari rango: configurandolo correttamente, chi cerca in italiano vede la pagina italiana e chi cerca in inglese quella inglese.
A differenza di molte altre pratiche di ottimizzazione, però, un errore in hreflang non produce alcun malfunzionamento visibile: l'insuccesso si manifesta soltanto come mancata considerazione nei risultati di ricerca. La mancanza di riferimenti reciproci, l'assenza dell'autoriferimento, un codice di lingua sbagliato: nulla di tutto ciò si nota guardando la pagina in un navigatore, e senza consultare attivamente le relazioni di Search Console è difficile accorgersene.
Anche questo sito è multilingue e pubblica i propri contenuti in numerose lingue: mantenere coerenti i marcatori hreflang fra le pagine è dunque un elemento decisivo per il traffico dalla ricerca. Più le pagine si moltiplicano, più la gestione manuale dei marcatori rischia di sfaldarsi: inserire nel proprio flusso di pubblicazione una verifica meccanica come questa è un accorgimento modesto ma efficace per il posizionamento internazionale.