Verifica dei marcatori hreflang
Strumento di convalida che, incollando i marcatori hreflang scritti nella testata di una pagina HTML, rileva automaticamente gli errori più comuni nella gestione dei siti multilingue: assenza di x-default, mancanza dell'autoriferimento, codici di lingua non validi e dichiarazioni ripetute. Utile per verificare da sé il posizionamento internazionale.
Consigli
- I marcatori hreflang si fondano sul riferimento reciproco. Poiché questo strumento verifica dal solo testo incollato la presenza dell'autoriferimento, nella pratica accertate anche i collegamenti reciproci fra tutte le pagine linguistiche.
- Il controllo dei codici di lingua è una verifica semplificata, limitata a una quarantina di lingue e a una cinquantina di codici di area fra i più diffusi. Per lingue o aree meno comuni, confrontate con gli elenchi ufficiali delle norme ISO 639-1 e ISO 3166-1.
- La relazione sul posizionamento internazionale in Search Console mostra gli errori nei marcatori hreflang effettivamente raccolti: usarla insieme alla verifica preventiva di questo strumento dà maggiore sicurezza.
- Se indicate hreflang tramite gli elementi di collegamento nella mappa del sito, estraete la sola porzione dei collegamenti e incollatela qui prima della verifica.
- La voce x-default non è obbligatoria, ma configurarla è prudente: fa da approdo per la pagina iniziale priva di versioni linguistiche e per le visite da paesi non coperti.
Domande frequenti
A proposito — perché si dice tanto spesso che hreflang «non funziona»
L'attributo hreflang è un'annotazione proposta da Google nel 2011 per comunicare ai motori di ricerca, quando esistono più versioni della stessa pagina in lingue o aree diverse, quale indirizzo mostrare a quale pubblico. A differenza della normalizzazione operata dal marcatore canonico, hreflang tratta più indirizzi come pagine sorelle di pari rango: configurandolo correttamente, chi cerca in italiano vede la pagina italiana e chi cerca in inglese quella inglese.
A differenza di molte altre pratiche di ottimizzazione, però, un errore in hreflang non produce alcun malfunzionamento visibile: l'insuccesso si manifesta soltanto come mancata considerazione nei risultati di ricerca. La mancanza di riferimenti reciproci, l'assenza dell'autoriferimento, un codice di lingua sbagliato: nulla di tutto ciò si nota guardando la pagina in un navigatore, e senza consultare attivamente le relazioni di Search Console è difficile accorgersene.
Anche questo sito è multilingue e pubblica i propri contenuti in numerose lingue: mantenere coerenti i marcatori hreflang fra le pagine è dunque un elemento decisivo per il traffico dalla ricerca. Più le pagine si moltiplicano, più la gestione manuale dei marcatori rischia di sfaldarsi: inserire nel proprio flusso di pubblicazione una verifica meccanica come questa è un accorgimento modesto ma efficace per il posizionamento internazionale.