Crea un archivio TAR.GZ
Raccogliete più file e cartelle in un tar direttamente nel browser, comprimetelo con gzip e scaricatelo nel formato che preferite: .tar.gz, .tgz, .tar (senza compressione) o .gz (file singolo). Comodo per il caricamento su server Linux. I file non vengono mai inviati a un server.
Consigli per creare un TAR.GZ
- Trascinando una cartella, il contenuto viene raccolto nel tar conservando la struttura originale. Scegliendo invece i singoli file si ottiene un archivio piatto, senza cartelle.
- .tar.gz e .tgz hanno esattamente lo stesso contenuto e differiscono solo per l'estensione. Scegliete .tgz se dovete consegnare l'archivio a strumenti che se lo aspettano, come i pacchetti npm.
- Scegliendo «.tar (senza compressione)» si salta il passaggio con gzip. Per raccogliere file già compressi — immagini, video, ZIP — la dimensione non cambierebbe quasi per nulla, quindi rinunciare alla compressione è più rapido.
- Il .gz è il formato tradizionale che comprime direttamente un singolo file senza passare da tar. È selezionabile solo con un file alla volta, per esempio per comprimere un unico file di registro.
- Con molti file o file di grandi dimensioni l'elaborazione avviene nella memoria del browser e può richiedere tempo o non riuscire, a seconda dell'ambiente. Sopra le centinaia di megabyte conviene suddividere l'archivio in più parti.
Domande frequenti
A proposito — i 512 byte del tar e le intestazioni estese PAX
Il formato tar fu progettato negli anni Settanta per le unità a nastro magnetico (Tape ARchive), e per questo i dati sono suddivisi in «blocchi» da 512 byte. Se il contenuto di un file non è un multiplo di 512, in coda viene aggiunto un riempimento di zeri per allinearlo al blocco successivo. Grazie a questa struttura elementare, il tar resta ancora oggi facile da implementare e perfettamente compatibile con l'elaborazione a flusso.
Nelle vecchie intestazioni in formato ustar il campo destinato al nome del file è di appena 100 byte. Raccogliendo cartelle molto annidate o nomi lunghi si supera facilmente quel limite. Per aggirarlo nacquero le intestazioni estese PAX: inserendo, subito prima della voce vera e propria, un blocco speciale che riporta il «nome reale», il vincolo di lunghezza viene di fatto superato. Anche questo strumento applica automaticamente un'intestazione PAX ai percorsi che superano i 100 byte.
A differenza dello ZIP, la combinazione tar e gzip non prevede alcuna protezione con password: tar «raccoglie soltanto» e gzip «comprime soltanto», ciascuno progettato come strumento a funzione unica. Per distribuire file riservati usate lo strumento affine per la creazione di archivi ZIP, che supporta la cifratura.