Verifica del record TLS-RPT (rendicontazione TLS per SMTP)

Legge il record TXT _smtp._tls di un dominio e verifica che il recapito a cui inviare le relazioni sugli insuccessi delle connessioni TLS sia configurato correttamente secondo la RFC 8460. Utile nel monitoraggio dopo l'adozione di MTA-STS o DANE.

Consigli per l'uso

  • TLS-RPT non riguarda chi riceve, ma dichiara il recapito a cui i server mittenti devono inviare le relazioni statistiche sugli insuccessi delle connessioni TLS.
  • Come recapito si possono indicare sia un indirizzo di posta, con il prefisso mailto:, sia un punto di raccolta web, con il prefisso https:, oppure più recapiti separati da virgola.
  • Le relazioni arrivano in formato JSON, eventualmente compresso, quindi conviene predisporre uno strumento di analisi o una casella dedicata.
  • Subito dopo l'adozione di MTA-STS o DANE si raccomanda di verificare con le relazioni TLS-RPT che non ci siano errori di configurazione involontari.
  • I principali fornitori di posta elettronica inviano le relazioni TLS-RPT, quindi i domini che scrivono spesso ai loro utenti traggono maggiore vantaggio dall'adozione.

Domande frequenti

MTA-STS è il meccanismo di difesa che impone la connessione TLS, TLS-RPT quello di osservazione che, tramite le relazioni, verifica se quelle connessioni stiano fallendo. Si configurano in modo indipendente ed è possibile adottarne uno soltanto.

La mancata adozione è una condizione comune a moltissimi domini e non comporta di per sé un pericolo immediato. Se però avete adottato MTA-STS o DANE, conviene configurare anche TLS-RPT per individuare eventuali errori di configurazione.

All'indirizzo di posta indicato con il prefisso mailto: nel record TXT oppure al punto di raccolta web indicato con https:. Si possono indicare più recapiti separati da virgola.

Trattandosi di dati strutturati in formato JSON, nella pratica si preferisce elaborarli automaticamente con strumenti di monitoraggio o con script invece di leggerli a occhio. Molti operatori si affidano a servizi di analisi dedicati.

Lo strumento verifica soltanto la sintassi del record TXT e la presenza dei campi obbligatori. Poiché non accerta l'effettivo arrivo delle relazioni, dopo l'adozione conviene attendere qualche giorno e controllare che i messaggi con le relazioni arrivino davvero.
Tool-kun

A proposito — la lacuna dei «guasti silenziosi» colmata da TLS-RPT

TLS-RPT, definito nel 2018 dalla RFC 8460, è stato elaborato quasi in contemporanea con MTA-STS. Le due specifiche sono state discusse nello stesso gruppo di lavoro, poggiano entrambe sui record TXT del DNS e sono state promosse insieme dai principali fornitori di posta, ma svolgono ruoli del tutto diversi: MTA-STS è un meccanismo di difesa che impone l'uso di TLS, TLS-RPT è un meccanismo di osservazione che rende visibile che cosa sia realmente accaduto dopo averlo imposto.

Prima di TLS-RPT, quando la negoziazione TLS falliva in una comunicazione SMTP, nella maggior parte dei casi il server mittente si limitava a registrarlo nei propri log e chi amministrava il dominio ricevente non ne sapeva nulla. Un certificato scaduto o un errore nella configurazione della politica MTA-STS restavano invisibili finché i messaggi non smettevano di arrivare: quei «guasti silenziosi» erano un problema operativo rilevante.

Adottando TLS-RPT, al recapito indicato arrivano relazioni aggregate quotidiane in formato JSON, spesso compresse, che riportano come dati strutturati il numero di successi e insuccessi e, per questi ultimi, la causa: certificato non corrispondente, negoziazione TLS fallita e simili. Sono pensate meno per la lettura umana che per l'inserimento in un sistema di monitoraggio capace di rilevare le anomalie.

Nella pratica si configura TLS-RPT insieme a MTA-STS o a DANE. Adottando il solo meccanismo di difesa non si avrebbe modo di accorgersi che un errore di configurazione sta bloccando anche i messaggi legittimi: monitorando le relazioni TLS-RPT si può invece procedere in sicurezza con l'attivazione dell'obbligo di TLS.