Validatore IBAN (verifica del numero di conto bancario internazionale)

Validatore IBAN gratuito che controlla la cifra di controllo ISO 13616 e la lunghezza specifica di ciascun paese direttamente nel browser. Scompone l'IBAN in codice paese, cifre di controllo e BBAN. Nessun dato viene inviato a un server.

Che cosa fa il validatore di IBAN

Il validatore di IBAN le dice se un IBAN (International Bank Account Number, numero di conto bancario internazionale) è formato correttamente, e lo fa per due vie: con il carattere di controllo della norma ISO 13616 (MOD-97) e con il numero di caratteri che ciascun paese ha stabilito. Scompone inoltre il numero in codice paese, cifre di controllo e BBAN, ossia la parte nazionale del conto.

Quando si ricopia un IBAN in un modulo di bonifico, un solo carattere sbagliato provoca spesso storni e ritardi. Verificando qui le cifre di controllo prima di disporre il pagamento, gli errori di battitura evidenti emergono per tempo. Tutta l’elaborazione avviene nel browser: l’IBAN che digita non lascia il suo apparecchio.

Come si usa

  1. Digiti l’IBAN Può lasciare spazi e trattini come sono oppure scrivere il numero tutto attaccato.
  2. Legga l’esito della verifica L’esito su cifre di controllo e lunghezza, insieme alla scomposizione in codice paese, cifre di controllo e BBAN, compaiono da soli.
  3. Consulti il dettaglio dell’errore Se risulta non valido, vedrà in quale punto viene meno: caratteri ammessi, formato, lunghezza o cifre di controllo.
  4. Provi un altro IBAN Con il pulsante di azzeramento reimposta l’immissione e passa al numero successivo.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Puoi incollare un IBAN con spazi o trattini esattamente come lo hai ricevuto: questi simboli vengono rimossi automaticamente prima della verifica.
  • Un risultato "valido" indica solo che il checksum e la lunghezza rispettano le regole dell'IBAN, non conferma che il conto esista realmente. Verifica sempre il nome dell'intestatario tramite un canale affidabile prima di inviare denaro.
  • Il BBAN (parte nazionale del conto) contiene il codice banca, il codice filiale e il numero di conto in un formato che varia da paese a paese. Se un modulo di bonifico richiede solo il BBAN, puoi copiare direttamente questo campo.
  • Paesi come Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone non utilizzano affatto il sistema IBAN. I bonifici verso questi paesi si basano invece su un codice SWIFT/BIC insieme a un numero di conto locale.
  • Alcuni codici paese (come quello del Kosovo) non fanno parte dell'elenco ufficiale ISO 3166-1, quindi il nome del paese potrebbe risultare non riconosciuto: ciò non influisce sulla validità dell'IBAN stesso.

Dove è utile

Controllare prima di riportarlo su un modulo di bonifico

Verifichi che non vi siano errori di trascrizione nell’IBAN ricevuto da un fornitore o da un ospite, prima di inserirlo nel modulo.

Contabilità e trattamento delle fatture

Controlli in un colpo solo, prima del pagamento effettivo, che gli IBAN riportati sulle fatture abbiano forma ammissibile secondo la norma.

Riferimento nel progettare una convalida di immissione

Lo usi come riferimento del comportamento atteso di una verifica di IBAN (MOD-97) da realizzare in un modulo web o in un sistema.

Osservare la scomposizione in codice paese e BBAN

Constati su un numero reale quale parte dell’IBAN corrisponda al codice paese, alle cifre di controllo e ai dati nazionali del conto.

Termini legati all’IBAN

IBAN
Sigla di International Bank Account Number. Identificatore di un conto bancario, unico al mondo, formato dal codice paese, dalle cifre di controllo e dai dati nazionali del conto (BBAN).
ISO 13616
La norma internazionale che fissa la struttura dell’IBAN e il modo di calcolarne le cifre di controllo.
Cifre di controllo
Le due cifre che occupano il terzo e il quarto carattere dell’IBAN. Servono a scoprire errori di digitazione e discendono dall’algoritmo MOD-97.
BBAN
Sigla di Basic Bank Account Number. La parte dell’IBAN priva del codice paese e delle cifre di controllo; contiene il codice della banca, quello dello sportello, il numero di conto e quanto ciascun paese richieda per individuare il conto.
MOD-97
Il metodo che ricava il resto della divisione per 97 dell’intera sequenza di cifre dell’IBAN. In un IBAN valido tale resto è sempre 1.
Codice SWIFT/BIC
Codice che individua a livello internazionale la banca stessa. Mentre l’IBAN indica il conto, il codice SWIFT/BIC indica l’istituto presso cui quel conto è aperto.

Domande frequenti

L'IBAN identifica in modo univoco un conto bancario specifico ed è composto dal codice paese, dalle cifre di controllo e dai dati nazionali del conto (BBAN). Il codice SWIFT/BIC identifica invece la banca stessa, e lo stesso codice è condiviso da tutte le filiali e i conti di quella banca. I bonifici internazionali richiedono solitamente entrambi: l'IBAN del conto di destinazione e il codice SWIFT della banca che lo detiene.

Questo strumento verifica solo se il checksum e la lunghezza rispettano la specifica dell'IBAN. Solo il sistema della banca ricevente può confermare se il conto esiste realmente, è attivo o può ricevere fondi.

No. Circa 90 paesi e territori, soprattutto in Europa, Medio Oriente e parte dei Caraibi, utilizzano l'IBAN. Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Cina e India sono tra i paesi che non lo utilizzano; i bonifici verso questi paesi usano un codice SWIFT insieme al numero di conto locale e al codice banca.

BBAN è l'acronimo di Basic Bank Account Number: è tutto ciò che resta dell'IBAN dopo aver rimosso il codice paese (due lettere) e le cifre di controllo (due numeri). Contiene il codice banca, il codice filiale e il numero di conto, con lunghezza e struttura che variano da paese a paese.

No. Tutta la verifica viene eseguita interamente nel JavaScript del tuo browser e nulla viene trasmesso a un server esterno.
Tool-kun

A proposito — perché le due cifre dopo il codice paese si chiamano "cifre di controllo"

Le due cifre subito dopo il codice paese in un IBAN si chiamano cifre di controllo e non fanno affatto parte del numero di conto vero e proprio: servono unicamente a individuare errori di digitazione. Secondo lo standard ISO 13616, queste due cifre vengono calcolate con un algoritmo chiamato MOD-97, in modo che l'intero numero, compresi codice paese, cifre di controllo e dati del conto, lasci sempre resto 1 quando diviso per 97.

Grazie a questo meccanismo, basta un solo errore di digitazione su una cifra perché il checksum non corrisponda quasi sempre, facendo risultare l'IBAN non valido. Le banche e i sistemi di pagamento eseguono questo stesso controllo prima di elaborare un bonifico, fungendo così da prima linea di difesa contro invii accidentali al conto sbagliato.

L'IBAN è stato standardizzato in Europa nel 1997 ed è oggi utilizzato da quasi 90 paesi e territori, tra Europa, gran parte del Medio Oriente e diverse nazioni caraibiche. Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone, tra gli altri, non lo hanno mai adottato: i bonifici verso questi paesi identificano il conto di destinazione tramite una combinazione di codice banca, codice filiale e numero di conto (un routing number negli Stati Uniti). Per questo i moduli di bonifico internazionale spesso richiedono "un IBAN o un codice SWIFT": è un modo per coprire entrambi i gruppi di paesi contemporaneamente.