Calcolatore del pH (gratuito – acido, neutro o basico)

Strumento gratuito: inserendo la concentrazione di ioni idrogeno [H+] oppure il valore di pH, calcola pH, pOH, [H+] e [OH-] e indica se la soluzione è acida, neutra o basica.

Riferimenti della scala del pH

Intervallo di pH Esempi quotidiani
Da 0 a 2 Succhi gastrici, succo di limone
Da 3 a 4 Aceto, bevande gassate
Da 5 a 6 Caffè, acqua piovana
7 (neutro) Acqua pura
Da 8 a 9 Acqua di mare, soluzione di bicarbonato
Da 10 a 11 Acqua saponata, ammoniaca in soluzione
Da 12 a 14 Candeggina, soluzione di idrossido di sodio

Che cos'è il calcolo del pH

Il calcolo del pH consiste nel ricavare, a partire dalla concentrazione di ioni idrogeno [H⁺] di una soluzione acquosa, il valore di pH che indica il grado di acidità, neutralità o basicità della soluzione, oppure, viceversa, nel ricavare la concentrazione di ioni idrogeno partendo da un valore di pH noto. La scala del pH va da 0 a 14: il valore 7 è considerato neutro, i valori inferiori indicano una soluzione acida e quelli superiori una soluzione basica (alcalina), con un effetto tanto più marcato quanto più ci si allontana da 7.

Questo strumento richiede un solo dato in ingresso — la concentrazione di ioni idrogeno [H⁺] oppure il valore di pH — per calcolare istantaneamente pH, pOH, [H⁺] e [OH⁻], oltre a indicare se la soluzione è acida, neutra o basica. È importante tenere presente che il pH è una scala logaritmica: una differenza di appena 1 nel pH corrisponde a una variazione di dieci volte nella concentrazione di ioni idrogeno, un aspetto facile da sottovalutare a prima vista.

È proprio questa natura logaritmica a spiegare perché piccole variazioni di pH — in un lago, in un acquario o persino nel sangue umano — possano avere effetti molto rilevanti sui processi chimici e biologici. Mostrando insieme le quattro grandezze collegate a un singolo dato inserito, questo strumento rende visibile tale relazione senza doverla calcolare manualmente.

Come usare il calcolatore del pH

  1. Scegliere la modalità di calcolo Stabilisci se vuoi partire dalla concentrazione di ioni idrogeno [H⁺] oppure da un valore di pH.
  2. Inserire il valore A seconda della modalità scelta, inserisci la concentrazione di [H⁺] (in mol/L) oppure il valore di pH.
  3. Consultare il risultato pH, pOH, [H⁺], [OH-] e la classificazione come acida, neutra o basica compaiono istantaneamente man mano che digiti.
  4. Confrontare con esempi comuni Consulta la tabella "pHscala di riferimento" più in basso per vedere a quale liquido di uso quotidiano si avvicina il tuo risultato.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Il pH è una scala logaritmica: una differenza di una sola unità corrisponde a una concentrazione di ioni idrogeno dieci volte diversa. Una soluzione a pH 4 è quindi dieci volte più acida di una a pH 5, e una a pH 3 lo è cento volte.
  • Il calcolo presuppone una temperatura di 25 °C. Poiché con la temperatura cambia anche il prodotto ionico dell'acqua, a rigore fuori da quel valore la relazione pH + pOH = 14 non vale.
  • La concentrazione di [H⁺] assume spesso valori piccolissimi: inserirla e leggerla in notazione esponenziale, per esempio 1,0 × 10⁻⁷, la rende molto più maneggevole.
  • Per conoscere il pH dei liquidi di uso comune, guardate la tabella di riferimento riportata più sotto.

Quando usare il calcolatore del pH

Compiti ed esami di chimica

Utile per verificare gli esercizi di conversione tra [H⁺] e pH e per fissare meglio il funzionamento della scala logaritmica.

Verifiche in laboratorio o analisi dell'acqua

Permette di convertire rapidamente una concentrazione di [H⁺] misurata nel corrispondente valore di pH, oppure di ricontrollare in modo indipendente la lettura di un piaccametro.

Gestione della qualità dell'acqua in giardino o in acquario

Confronta il pH dell'acqua del terreno o della vasca con la tabella di riferimento per capire se rientra nella zona acida, neutra o basica.

Capire l'acidità di alimenti e bevande

Consulta il pH di prodotti comuni come il succo di limone o le bibite gassate per dare un valore numerico preciso alla loro acidità.

Glossario del calcolo del pH

pH (potenziale di idrogeno)
Indicatore della concentrazione di ioni idrogeno [H⁺] in una soluzione acquosa, definito come pH = -log₁₀[H⁺]. Il valore va da 0 a 14 ed esprime il grado di acidità, neutralità o basicità.
pOH
Indicatore della concentrazione di ioni idrossido [OH⁻] in una soluzione acquosa. In una soluzione acquosa a 25 °C vale sempre la relazione pH + pOH = 14.
Prodotto ionico dell'acqua (Kw)
Il prodotto tra le concentrazioni di [H⁺] e [OH⁻] generate dalla dissociazione dell'acqua. A 25 °C è costante e pari a 1,0×10⁻¹⁴, ed è questo il fondamento della relazione pH + pOH = 14.
Scala logaritmica
Modo di rappresentare i valori come potenze di dieci, così da comprimere enormi differenze di grandezza in un intervallo gestibile. Per questo motivo una differenza di 1 nel pH corrisponde a una variazione di dieci volte nella concentrazione di ioni idrogeno.
Acido, neutro e basico
Le tre categorie che descrivono le proprietà di una soluzione in base al pH: sotto 7 è considerata acida, a 7 è neutra e sopra 7 è basica (alcalina).

Domande frequenti

Il pH esprime la concentrazione di ioni idrogeno in soluzione acquosa ed è definito come il logaritmo decimale cambiato di segno di quella concentrazione. Si esprime su una scala da 0 a 14: 7 è il valore neutro, sotto 7 la soluzione è tanto più acida quanto più il valore è basso, sopra 7 tanto più basica quanto più è alto.

In una soluzione acquosa a 25 °C vale sempre la relazione pH + pOH = 14, che discende dal prodotto ionico dell'acqua, pari a 1,0 × 10⁻¹⁴. Conoscendo il pH basta sottrarlo da 14 per ottenere il pOH, e viceversa.

Trattandosi di una scala logaritmica, una variazione di un'unità corrisponde a una concentrazione di ioni idrogeno dieci volte diversa. Una soluzione a pH 3, per esempio, ha una concentrazione cento volte superiore, cioè dieci alla seconda, rispetto a una a pH 5, ed è quindi molto più acida.

Nell'acqua pura una piccola parte delle molecole si dissocia e le concentrazioni di [H⁺] e [OH⁻] risultano uguali, pari a 1,0 × 10⁻⁷ mol/L a 25 °C. Da quella concentrazione si ricava un pH di 7, che è stato assunto come valore di riferimento della neutralità, quando ioni idrogeno e ioni idrossido si equivalgono.
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A proposito — da dove viene la sigla pH

La sigla pH fu introdotta nel 1909 dal chimico danese Søren Sørensen e si fa risalire a «potenza dell'idrogeno», dal latino potentia hydrogenii. Sørensen lavorava nel laboratorio Carlsberg, dedicato al controllo della qualità nella produzione della birra, e fu proprio il bisogno di un indicatore pratico dell'acidità per governare la fermentazione a far nascere il concetto.

La definizione iniziale trattava direttamente la concentrazione di ioni idrogeno, ma valori così piccoli — dell'ordine di 0,0000001 — erano scomodi da maneggiare: prendendone il logaritmo li si è ricondotti all'intervallo pratico da 0 a 14, fatto di numeri vicini agli interi. L'idea di usare il logaritmo per addomesticare differenze di ordine di grandezza enormi è largamente applicata anche altrove, dalla magnitudo dei terremoti all'intensità sonora misurata in decibel.

Oggi le cartine indicatrici e i piaccametri, che ricavano il pH dalla differenza di potenziale fra elettrodi, sono largamente diffusi, e questa grandezza continua a essere usata ben oltre il laboratorio: nei controlli sulla qualità dell'acqua, nella lavorazione degli alimenti, nella gestione delle piscine e nell'analisi dei terreni.