Calcolatore della massa molare (peso molecolare)

Inserendo una formula chimica, lo strumento calcola automaticamente il peso molecolare a partire dalle masse atomiche degli elementi. Accetta non solo formule semplici come H2O, ma anche formule con parentesi come Fe2(SO4)3 e idrati come CuSO4·5H2O.

Masse atomiche degli elementi più comuni

Le masse atomiche degli elementi che compaiono più spesso nelle formule (il calcolo interno copre tutti e 118 gli elementi).

Simbolo Elemento Massa atomica
H Idrogeno 1.008
He Elio 4.0026
C Carbonio 12.011
N Azoto 14.007
O Ossigeno 15.999
F Fluoro 18.998
Ne Neon 20.18
Na Sodio 22.99
Mg Magnesio 24.305
Al Alluminio 26.982
Si Silicio 28.085
P Fosforo 30.974
S Zolfo 32.06
Cl Cloro 35.45
Ar Argon 39.948
K Potassio 39.098
Ca Calcio 40.078
Fe Ferro 55.845
Cu Rame 63.546
Zn Zinco 65.38
Br Bromo 79.904
Ag Argento 107.87
I Iodio 126.9
Ba Bario 137.33
Au Oro 196.97
Hg Mercurio 200.59
Pb Piombo 207.2

Cos'è il calcolo della massa molare

La massa molare è la somma delle masse atomiche di tutti gli atomi presenti in una formula chimica, ciascuna moltiplicata per il numero di volte in cui l'atomo compare. Si esprime in g/mol, ed è proprio questo valore che permette di convertire liberamente tra la massa di una sostanza e la sua quantità in moli.

Questo strumento calcola la massa molare non appena inserite una formula, mostrando per ogni elemento il numero di atomi, la massa atomica e il relativo contributo. Riconosce anche formule con parentesi annidate come Fe2(SO4)3 e la notazione degli idrati come CuSO4·5H2O.

Come usare il calcolatore della massa molare

  1. Inserite la formula chimica Digitate la formula della sostanza che volete calcolare (ad esempio H2O, NaCl, Fe2(SO4)3).
  2. Separate gli idrati con «·» Per un idrato, aggiungete «·» oppure «*» dopo il composto base, seguito dal coefficiente dell'acqua (ad esempio CuSO4·5H2O).
  3. Leggete il risultato La massa molare, insieme al numero di atomi, alla massa atomica e al contributo di ciascun elemento, si aggiorna all'istante mentre scrivete.
  4. Consultate le masse atomiche Nella tabella più sotto potete controllare la massa atomica degli elementi più comuni.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Scrivete i simboli con la maiuscola iniziale seguita, dove serve, dalla minuscola. Attenzione ai casi in cui cambia il significato, come «Co» (cobalto) e «CO» (monossido di carbonio).
  • Le parentesi possono essere annidate quante volte serve: il numero che segue la chiusura moltiplica tutto il contenuto, come in Ca3(PO4)2.
  • Negli idrati si scrive il composto, poi «・» oppure «*», quindi il coefficiente e H2O, come in MgSO4・7H2O.
  • Se il numero è omesso, l'atomo si considera presente una volta sola: in NaCl sia il sodio sia il cloro compaiono una volta.

Quando usare questo calcolatore

Compiti ed esami di chimica

Verificate le vostre risposte sugli esercizi di massa molare o esercitatevi con formule contenenti parentesi e idrati.

Calcolo delle quantità di reagenti

Usate la massa molare come base per stabilire quanto reagente pesare per ottenere una determinata quantità di moli.

Verifica dei rapporti stechiometrici

Consultate rapidamente la massa molare di ogni specie per convertire i coefficienti di un'equazione bilanciata in rapporti di massa.

Calcolo della massa degli idrati

Ottenete la massa molare esatta di un reagente idrato, come il solfato di rame(II) pentaidrato, acqua di cristallizzazione inclusa.

Glossario della massa molare

Massa molare
La massa di una mole di una sostanza, espressa in g/mol. Si ottiene sommando la massa atomica di ogni atomo della formula, moltiplicata per il numero delle sue occorrenze.
Massa atomica
La massa relativa di un singolo atomo di un elemento, espressa come media, ponderata sull'abbondanza, delle masse dei suoi isotopi naturali.
Mole
L'unità di base del Sistema Internazionale per la quantità di sostanza. Dalla revisione del 2019, è definita fissando la costante di Avogadro (circa 6,022×10²³) come valore esatto.
Isotopo
Atomi dello stesso elemento (stesso numero di protoni) che differiscono per il numero di neutroni. La maggior parte degli elementi ha una massa atomica non intera perché più isotopi coesistono in natura in una proporzione fissa.
Idrato
Un composto che incorpora molecole d'acqua (acqua di cristallizzazione) nella propria struttura cristallina secondo una proporzione fissa, indicato ad esempio come CuSO4·5H2O, con il numero di molecole d'acqua riportato dopo il simbolo «·».

Domande frequenti

Numericamente coincidono, ma in senso stretto il peso molecolare riguarda le sostanze formate da molecole, come l'acqua, mentre la massa molare è un concetto più ampio che vale anche per i cristalli ionici, come il cloruro di sodio. Poiché lo strumento tratta entrambi i casi, indichiamo il risultato con entrambe le denominazioni.

Sono i pesi atomici standard pubblicati dalla IUPAC, l'Unione internazionale di chimica pura e applicata. Per gli elementi la cui abbondanza isotopica naturale varia entro un intervallo si usano i valori convenzionali più diffusi.

Le masse atomiche sono usate con una precisione di tre o quattro decimali, più che sufficiente per lo studio e per la maggior parte degli usi pratici. Per analisi di altissima precisione conviene consultare a parte i dati ufficiali aggiornati di ciascun elemento.

No, non serve. La massa molare dipende soltanto dal tipo e dal numero degli atomi, quindi il calcolo è corretto anche senza l'informazione sulla carica.
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A proposito — perché le masse atomiche non sono numeri interi

La massa atomica del carbonio è 12,011 e, come per la maggior parte degli elementi, non è un intero. Il motivo è che in natura molti elementi si presentano come miscela di più isotopi, cioè atomi con lo stesso numero di protoni ma un diverso numero di neutroni, e la massa atomica è la media delle loro masse ponderata sull'abbondanza. Il cloro, per esempio, è una miscela di cloro 35 (circa il 76%) e cloro 37 (circa il 24%), da cui il valore intermedio di 35,45.

Alcuni elementi, come il fluoro (18,998) e il sodio (22,990), hanno invece masse molto vicine a un intero, perché in natura esistono praticamente in un solo isotopo, senza miscele. Dall'entità della parte decimale si può quindi intuire quanto sia varia la composizione isotopica naturale di un elemento.

Anche l'unità di misura, la mole, ha una storia interessante. Un tempo era definita come il numero di atomi contenuti in dodici grammi di carbonio 12; con la revisione del sistema internazionale del 2019 si è passati invece a fissare come valore esatto la costante di Avogadro, circa 6,022 × 10²³. La definizione non dipende più così da una sostanza particolare ed è diventata più universale.