Calcolo del tempo (somma e sottrazione di ore, minuti e secondi)
Un calcolatore gratuito che permette di sommare e sottrarre su più righe durate come «1 ora e 30 minuti + 45 minuti − 10 minuti». Poiché gestisce automaticamente i riporti e i prestiti in base sessagesimale, potete calcolare direttamente il totale delle ore di lavoro o dei tempi di cottura, dove la calcolatrice tradizionale inganna facilmente.
Che cos'è il calcolo del tempo
Calcolare il tempo significa sommare e sottrarre quantità come un'ora e mezza o quarantacinque minuti. Provando con una calcolatrice comune si finisce per digitare «1,30» al posto di un'ora e trenta minuti, ottenendo un risultato sbagliato: il tempo usa la base sessagesimale, in cui sessanta minuti diventano un'ora, e i riporti funzionano in modo del tutto diverso dalla base decimale. Questo strumento tratta separatamente ore, minuti e secondi, così non dovete pensare alla conversione.
Accettando più righe, permette di sommare voce per voce le ore di una giornata di lavoro o di sottrarre le pause. Ciò che supera i sessanta minuti viene riportato automaticamente alle ore e, quando una sottrazione porta sotto zero, viene gestito anche il prestito. Il calcolo avviene interamente nel browser e i dati inseriti non vengono inviati ad alcun server.
Come si usa
- Inserite la prima durata nella prima riga Scrivete ore, minuti e secondi separati dai due punti, come «1:30:00». Sono accettate anche le forme con soli minuti e secondi, come «90:00», o con i soli minuti, come «45».
- Aggiungete righe e scegliete il segno Con «aggiungi una riga» ampliate l'elenco e per ciascuna riga scegliete se sommare o sottrarre. Per togliere le pause selezionate il meno.
- Leggete il totale Il totale compare mentre inserite i dati. Riporti e prestiti sono gestiti automaticamente: non dovete convertire a mano i minuti in ore.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Sono accettati sia il formato con i due punti, come «1:30:00», sia le indicazioni discorsive di ore e minuti.
- Aggiungendo righe potete sommare e sottrarre quante durate volete. Per le righe da togliere, come le pause, scegliete il segno meno.
- Se il totale risulta negativo compare con il segno meno davanti, come «−0:15:00», e si distingue anche dal colore.
- Il pulsante «carica un esempio» inserisce subito un caso tipico: un'ora e mezza più quarantacinque minuti meno dieci.
- Le righe in cui minuti o secondi superano il valore 59 sono considerate non valide ed escluse dal totale.
Quando serve
Totale delle ore lavorate e degli straordinari
Si ricavano le ore effettive sottraendo le pause dal tempo di presenza. Impilando su più righe le ore di ciascuna giornata si ottiene direttamente anche il totale settimanale o mensile.
Registrazione e fatturazione delle ore di lavoro
Chi fattura a ore, come liberi professionisti e studi professionali, può sommare le ore dedicate a ciascun incarico e conoscere con precisione il totale prima di moltiplicarlo per la tariffa oraria.
Distribuzione dei tempi in cucina
Sommando preparazione, cottura e riposo si ottiene il tempo complessivo, oppure si può risalire dall'orario di servizio a quello in cui cominciare.
Durata complessiva di video e brani
Sommando la lunghezza di più spezzoni o tracce si ottiene la durata totale. Poiché si arriva al secondo, è adatto alla messa a punto dei tempi in fase di montaggio.
Accumulo delle ore di allenamento o di studio
Sommando giorno per giorno le sessioni si ottiene il totale settimanale. Si può anche verificare lo scarto rispetto a un obiettivo inserendolo come riga negativa.
Domande frequenti
A proposito — perché solo il tempo non usa la base decimale
Mentre metri e monete adottano la base decimale, il tempo continua a usare quella sessagesimale: sessanta minuti in un'ora, sessanta secondi in un minuto. L'origine si fa risalire alla matematica dell'antica Babilonia, e una delle ragioni indicate è che sessanta ha moltissimi divisori — due, tre, quattro, cinque, sei, dieci, dodici, quindici, venti, trenta — il che rendeva agevoli i calcoli con le frazioni con le tecniche dell'epoca.
Durante la Rivoluzione francese, nel 1793, fu perfino introdotto ufficialmente il tempo decimale del calendario rivoluzionario, con giornate di dieci ore, ore di cento minuti e minuti di cento secondi. In teoria era un sistema razionale, ma il costo di rifare tutti gli orologi e le incongruenze con i calcoli astronomici ne impedirono la diffusione: fu abolito dopo pochi anni e resta registrato come un esperimento temporaneo.
Nel mondo dell'informatica, invece, per trattare gli istanti si converte di norma tutto in un totale decimale di secondi, il cosiddetto tempo UNIX. Anche questo strumento segue internamente lo stesso principio: converte in secondi tutte le durate inserite, le somma e le sottrae con il segno e infine riporta il risultato al formato sessagesimale, leggibile per una persona, evitando così gli errori di riporto e di prestito.