Conversione da CSV a Excel
Converte i file CSV e TSV nel formato Excel .xlsx. I file sono elaborati nel navigatore e non vengono trasmessi ad alcun servente.
Che cos'è la conversione da CSV a Excel
Lo strumento di conversione da CSV a Excel trasforma dati in puro testo separati da virgole (CSV) o da tabulazioni (TSV) in un file nel formato nativo .xlsx di Microsoft Excel. Un file CSV che appare disordinato o sfasato quando viene aperto con un semplice editor di testo, con colonne accavallate e caratteri incomprensibili e privo di qualunque struttura visibile, si trasforma non appena convertito in una tabella ben formattata e pronta per la lettura.
L'intero processo di conversione avviene localmente, direttamente nel vostro navigatore. Nulla di ciò che incollate o caricate viene mai trasmesso a un servente per l'elaborazione. Questo significa che anche fogli di calcolo delicati, come elenchi di contatti di clienti, cifre di vendita interne, esportazioni di buste paga o qualunque altro dato che preferireste non inviare in rete, possono essere convertiti con piena tranquillità, poiché i dati non lasciano mai il vostro dispositivo.
Come convertire un file da CSV a Excel
- Scegliete il separatore corretto per i vostri dati Indicate se il file di partenza è separato da virgole o da tabulazioni. Se non siete sicuri di quale sia il caso, caricate prima l'esempio per vedere come si presenta ciascun tipo di separatore.
- Incollate i dati CSV o TSV Incollate il testo grezzo direttamente nell'area di immissione, oppure fate clic su «Carica un esempio» per vedere lo strumento all'opera con dati campione prima di usare i vostri.
- Controllate l'anteprima formattata Osservate con attenzione la tabella di anteprima che compare mentre digitate. Cercate colonne che non risultano allineate correttamente o caratteri illeggibili: entrambi i segnali indicano che conviene ricontrollare il separatore o la codifica di origine.
- Scaricate il file Excel Quando l'anteprima appare corretta, fate clic sul pulsante di scaricamento per salvare il risultato come file .xlsx pronto per essere aperto sul vostro dispositivo.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Il nome del foglio del file Excel generato è fisso, «Sheet1». Se volete suddividere il contenuto in più fogli, sistemate il file in Excel dopo averlo scaricato.
- Se il file CSV di partenza usa una codifica diversa da UTF-8, per esempio Shift-JIS, i caratteri potrebbero non essere visualizzati correttamente dopo la conversione: conviene salvarlo di nuovo in UTF-8 prima di procedere.
- Dopo la conversione Excel può interpretare da sé il contenuto delle celle come numero o come data: la sequenza «1-2», per esempio, può diventare una data. Se avete colonne in cui occorre conservare gli zeri iniziali, come codici postali o codici di prodotto, cambiate in Excel il formato di quelle celle in «testo».
- Il contenuto del file è elaborato nel navigatore, cioè dal lato del cliente, e non viene trasmesso ad alcun servente: potete usare lo strumento con serenità anche su dati riservati.
Situazioni in cui questo strumento è utile
Condividere esportazioni da sistemi interni o superati
Molti gestionali aziendali interni e database più datati possono esportare i dati soltanto in formato CSV. Quando un collega, un cliente o un superiore lavora esclusivamente con Excel, convertire prima il file evita scambi di messaggi del tipo «il file non si apre correttamente».
Correggere problemi di codifica nelle esportazioni da servizi SaaS esteri
I file CSV esportati da programmi sviluppati al di fuori della propria area geografica a volte usano una codifica che, aprendola con un doppio clic in Excel, si presenta come una sequenza di caratteri incomprensibili. Convertirli prima con questo strumento produce un file Excel funzionante, senza bisogno di un programma separato per la correzione della codifica.
Preparare dati grezzi per filtri, ordinamenti o grafici
Riordinare righe, applicare filtri o creare un grafico direttamente da un file CSV grezzo aperto in un editor di testo semplicemente non è possibile. Convertendo prima in .xlsx si ottiene un vero foglio di calcolo, in cui gli strumenti integrati di Excel funzionano come previsto.
Gestire codici con zeri iniziali, come codici postali o codici prodotto
Se i vostri dati contengono colonne come codici postali o codici prodotto che iniziano con uno zero, la prassi comune è convertire prima in Excel e poi impostare il formato di quella colonna su «testo» dentro Excel, in modo che gli zeri iniziali non vengano eliminati senza preavviso.
Glossario
- CSV
- Sigla di Comma-Separated Values: un formato di puro testo in cui ogni riga rappresenta un record e le virgole separano i valori delle singole colonne.
- TSV
- Sigla di Tab-Separated Values: funzionalmente identico al CSV, con la differenza che un carattere di tabulazione sostituisce la virgola nella separazione delle colonne. Risulta utile quando i dati stessi contengono già delle virgole.
- xlsx
- Il formato di file predefinito di Excel 2007 e versioni successive, basato sullo standard Office Open XML (OOXML). Dal punto di vista strutturale è un archivio ZIP che contiene un insieme di file XML in cui sono descritti i fogli, gli stili e i dati della cartella di lavoro.
- Codifica dei caratteri
- Lo schema usato per rappresentare il testo come sequenza di byte. Se un file CSV di partenza è stato salvato con una codifica diversa da UTF-8, come Shift-JIS, la conversione può produrre caratteri incomprensibili e illeggibili nel risultato.
- Formato di cella
- La regola di visualizzazione che Excel applica al contenuto di una cella, per esempio come numero, data o puro testo. Impostare il formato di una colonna su «testo» dopo la conversione è il modo consueto per conservare gli zeri iniziali che Excel, altrimenti, eliminerebbe.
Domande frequenti
A proposito — perché Excel «rovina» il contenuto dei file CSV
Il problema della conversione automatica in date all'apertura di un file CSV in Excel continua a tormentare chi lavora con i dati in tutto il mondo. Stringhe come «1-2» o «3/4» vengono interpretate da sé come date e non si riesce più a tornare indietro. La questione è stata segnalata a Microsoft fin dagli anni Dieci di questo secolo, ma la compatibilità all'indietro ne rende difficile la correzione radicale: soltanto con un aggiornamento del 2021 è stata aggiunta la possibilità di indicare i tipi al momento dell'importazione.
Il caso più grave si è avuto nel campo della ricerca genetica. Secondo uno studio del 2004, circa il venti per cento degli elenchi di nomi di geni pubblicati negli articoli scientifici risultava danneggiato dalla conversione automatica di Excel: il gene «SEPT2», cioè la settina 2, diventava per esempio «2-Sep», il due settembre. A seguito di ciò, nel 2020 il comitato per la nomenclatura dei geni ha preso il provvedimento senza precedenti di rinominare i geni più esposti al problema.
Il formato .xlsx oggi in uso è in realtà un insieme di file XML compressi in un archivio ZIP, secondo la specifica Office Open XML. Adottato a partire dalla versione del 2007 della suite, ha una specifica pubblica, a differenza del precedente formato binario proprietario .xls, ed è quindi più facile da leggere e scrivere anche per altri programmi. È soprattutto grazie a questa apertura che librerie aperte come quella impiegata da questo strumento riescono a generare file .xlsx anche in ambienti privi di Excel.