Visualizzatore CSV
Mostra un file CSV in forma di tabella direttamente nel browser. Si possono indicare la codifica e il separatore, e il contenuto del file non viene inviato ad alcun server.
| Separatore |
|
|---|---|
| Usa la prima riga come intestazione | |
| Codifica |
|
| File CSV |
Consigli
- I CSV salvati con Excel possono avere una codifica locale come Windows-1252 o Shift-JIS (CP932). Se i caratteri risultano illeggibili, selezionate la codifica corretta.
- Attivando «Usa la prima riga come intestazione», la prima riga viene mostrata come intestazione della tabella.
- Per visualizzare un file TSV (separato da tabulazioni) impostate il separatore su «Tabulazione».
- Il contenuto del file viene elaborato nel browser e non viene inviato a un server: potete usare senza timore anche CSV con informazioni riservate.
Domande frequenti
A proposito — i quarant'anni in cui il CSV non ha avuto uno standard
Il CSV (Comma-Separated Values) sembra un formato semplicissimo, eppure per lungo tempo non ha avuto alcuna specifica ufficiale. La RFC 4180 è arrivata soltanto nel 2005, oltre trent'anni dopo che il formato aveva cominciato a diffondersi. Fino ad allora ogni strumento e ogni linguaggio decideva per conto proprio se racchiudere i campi fra virgolette doppie e se terminare le righe con CRLF o LF.
Un'altra fonte inesauribile di grattacapi è la codifica con cui Excel salva i CSV, che varia in base alle impostazioni locali del sistema. Google Fogli esporta in UTF-8, quindi aprendo quel CSV direttamente in Excel i caratteri accentati possono comparire storpiati. Per evitarlo occorre salvare in UTF-8 con BOM oppure indicare esplicitamente la codifica in fase di importazione.
Nel mondo della scienza dei dati, la grande maggioranza dei set pubblicati su Kaggle, la piattaforma delle competizioni di apprendimento automatico, è in formato CSV. Proprio la sua semplicità lo rende universale: non esiste linguaggio di programmazione che non sappia leggerlo.