Accordatore cromatico (in linea e gratuito)

Un accordatore cromatico gratuito che, semplicemente suonando davanti al microfono, valuta in tempo reale l'intonazione di chitarra, basso, ukulele, violino e altri strumenti. Il diapason è regolabile (per esempio il la a 440 hertz) e l'audio viene elaborato solo nel browser, senza alcun invio a server.

Questo accordatore analizza in tempo reale l'audio del microfono soltanto all'interno del vostro browser. Non registra, non salva e non invia nulla ad alcun server.

Che cosa fa questo accordatore cromatico

Suonate una sola nota davanti al microfono e questo strumento vi dirà di quale nota si tratta e di quanto si scosta dall'intonazione esatta, misurato in cent. Va bene per chitarra, basso, ukulele e violino come per la voce, e il diapason di riferimento si può cambiare. L'audio viene analizzato per intero dentro il browser e non raggiunge mai un server.

La prima cosa da sapere è che La = 440 Hz è una convenzione, non una legge fisica. Quattrocentoquaranta è lo standard internazionale, ma molte orchestre accordano a 442 o 443 Hz, e i complessi di musica antica lavorano spesso intorno ai 415 Hz. Suonando insieme, che tutti condividano lo stesso riferimento conta assai più che quel riferimento sia 440. Da soli 440 va bene; prima di unirsi ad altri conviene chiedere.

La seconda è che un accordatore che segna «giusto» non equivale a un accordo che suoni pulito. Gli accordatori ragionano nel temperamento equabile, dove la terza maggiore sta circa quattordici cent sopra l'intervallo naturalmente consonante dell'intonazione naturale. Per questo corde a vuoto accordate in modo impeccabile possono lasciare certi accordi un po' torbidi: è il sistema di accordatura, non l'esecuzione. Nella pratica si spostano alcuni cent secondo il ruolo della nota nell'accordo.

Gli accordatori a microfono si lasciano inoltre trascinare dal rumore attorno e dagli armonici. Dove altri stanno suonando la lettura oscilla; sulle corde gravi l'accordatore può agganciarsi a un armonico anziché alla fondamentale e mostrare la nota un'ottava sopra. Un luogo silenzioso e una sola nota ben staccata danno il risultato più affidabile.

Come si usa

  1. Verificate il diapason di riferimento Se suonate con altri, concordate prima il riferimento. Da soli, 440 Hz va bene.
  2. Consentite l'accesso al microfono Il browser lo chiede. Nulla esce dal vostro apparecchio.
  3. Suonate una nota per volta Più corde insieme non si possono leggere. Smorzate le altre e suonatele una a una.
  4. Regolate guardando i cent Salite all'intonazione partendo da poco sotto, finché l'indice non si posa al centro.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • La valutazione è più precisa in una stanza silenziosa, facendo suonare una sola corda o una sola nota: con accordi o suoni sovrapposti la fondamentale può essere rilevata in modo errato.
  • Il diapason predefinito è 440 hertz, ma orchestre e bande usano talvolta valori intorno ai 442: adattatelo al contesto in cui suonate.
  • Più l'indice resta al centro e il valore in centesimi si avvicina a zero, più l'intonazione è precisa. Entro cinque centesimi compare l'indicazione di intonazione corretta.
  • Se il rilevamento è instabile per via della sensibilità del microfono o del rumore circostante, avvicinate lo strumento al microfono oppure spostatevi in un ambiente più silenzioso.
  • Con chitarra e ukulele l'accordatore serve non solo per le corde a vuoto, ma anche per le regolazioni fini premendo i tasti.

Casi d'uso

Accordare uno strumento a corda prima di suonare

Chitarre, bassi, ukulele e violini calano, e lo si vede sempre prima di cominciare.

Conoscere le tendenze di uno strumento a fiato

La stessa diteggiatura si muove con la pressione del fiato; l'accordatore mostra da che parte pende.

Verificare l'intonazione nel canto

Una nota che si crede giusta si rivela visibilmente alta o bassa.

Allinearsi al riferimento di un complesso

Si può studiare a 415 Hz, a 442 Hz o a quanto usa il gruppo.

Termini impiegati

Diapason di riferimento
La frequenza assegnata al La3. 440 Hz è lo standard, ma 442 Hz e 415 Hz sono di uso corrente.
Cent
Il centesimo di un semitono. Sotto i cinque cent circa l'orecchio comune non coglie la differenza.
Cromatico
In grado di riconoscere ogni semitono, e non soltanto un insieme fisso di corde.
Temperamento equabile
L'ottava divisa in dodici passi uguali. È il sistema su cui misura un accordatore.
Intonazione naturale
Accordatura in cui gli intervalli sono rapporti semplici di numeri interi. La terza maggiore temperata sta quattordici cent sopra.
Armonico
Componente di frequenza multipla intera della fondamentale. Sulle corde gravi l'accordatore può agganciarvisi e leggere un'ottava sopra.

Domande frequenti

È un accordatore che riconosce tutti i suoni della scala cromatica: non è vincolato a una corda o a un'accordatura particolare e determina automaticamente l'intonazione di qualunque suono raccolto dal microfono. A differenza degli accordatori dedicati alla chitarra, si presta agli strumenti a fiato, agli archi e anche allo studio del canto.

Il centesimo è l'unità che divide in cento parti un semitono, cioè l'intervallo fra due tasti contigui. Zero centesimi corrisponde all'intonazione teorica, i valori positivi indicano un suono leggermente crescente e quelli negativi uno leggermente calante. Si ritiene che l'orecchio umano cominci a percepire la differenza intorno ai cinque o dieci centesimi.

No. L'accordatore usa l'interfaccia Web Audio del browser e analizza il suono in tempo reale soltanto localmente. Nessuna registrazione viene salvata e nulla viene caricato su un server.

Le cause principali sono un suono troppo debole, un rumore ambientale eccessivo o l'aver suonato più note insieme. In un ambiente silenzioso, facendo suonare una sola corda e avvicinando lo strumento al microfono, la precisione migliora.

Per la musica leggera e per l'accordatura comune degli strumenti lo standard è 440 hertz. Alcune orchestre e bande usano però valori fra 441 e 443: adattatevi al riferimento del complesso con cui suonate.
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A proposito — come si è stabilito il riferimento del la a 440 hertz

Il diapason a 440 hertz, oggi standard in tutto il mondo, fu proposto nella conferenza internazionale di Londra del 1939 e adottato formalmente nel 1955 dall'Organizzazione internazionale per la normazione con la norma ISO 16. Prima di allora l'altezza del suono di riferimento variava da orchestra a orchestra e da regione a regione, e non era raro che il diapason cambiasse leggermente da un luogo di esecuzione all'altro.

Il meccanismo di rilevamento usato qui è l'autocorrelazione, un classico algoritmo di elaborazione del segnale. Si sposta progressivamente la forma d'onda nel tempo, se ne calcola la somiglianza con l'originale e si cerca lo scostamento — cioè il periodo — con la corrispondenza più forte, stimando così la frequenza fondamentale che determina l'altezza del suono. Poiché il suono degli strumenti è ricco di armonici, una semplice analisi in frequenza rischia di scambiare un armonico per la fondamentale: l'autocorrelazione è nota per resistere bene a questo problema. L'autocorrelazione semplice ha però un limite: più grande è lo spostamento, più corto è il tratto che si sovrappone, e le note gravi tendono a risultare leggermente crescenti. Lo strumento usa un'autocorrelazione normalizzata sulla sovrapposizione (il McLeod Pitch Method), così da misurare senza questa distorsione fino al registro del basso.

Molti nutrono qualche diffidenza verso gli strumenti che usano il microfono, ma questo accordatore non conserva alcuna registrazione e non trasmette l'audio a server esterni. L'analisi avviene interamente nel vostro browser, sul dispositivo, e chiudendo la pagina i dati acquisiti vengono immediatamente eliminati.

Per esercitarsi a tenere un tempo costante è utile il metronomo, che scandisce i battiti, mentre per conoscere in anticipo la frequenza esatta di una nota precisa c'è la tabella di conversione fra note e frequenze. Mettendo insieme accordatura, ritmo e nozioni di base sull'altezza dei suoni, lo studio quotidiano dello strumento diventa molto più efficace.