Circolo delle quinte — fate clic su una tonalità per vederne armatura, relative e accordi
Uno strumento interattivo che dispone in cerchio le dodici tonalità maggiori. Facendo clic su una tonalità compaiono all'istante l'armatura di chiave (numero di diesis o bemolli), la relativa minore e gli accordi diatonici.
Armature e relative minori delle dodici tonalità
| Tonalità (maggiore) | Armatura di chiave | Relativa (minore) |
|---|---|---|
| C | Nessuna alterazione | Am |
| G | ♯1 | Em |
| D | ♯2 | Bm |
| A | ♯3 | F#m |
| E | ♯4 | C#m |
| B | ♯5 | G#m |
| F#/Gb | ♯6 / ♭6 | D#m/Ebm |
| Db | ♭5 | Bbm |
| Ab | ♭4 | Fm |
| Eb | ♭3 | Cm |
| Bb | ♭2 | Gm |
| F | ♭1 | Dm |
Fa diesis e sol bemolle sono enarmonici, cioè due scritture dello stesso suono: per comodità li riuniamo in un'unica casella.
Che cosa mostra il circolo delle quinte
Il circolo delle quinte dispone le dodici tonalità maggiori lungo un cerchio, sfruttando il fatto che salire dodici volte di una quinta giusta conduce attraverso tutte le tonalità e riporta al punto di partenza. Procedendo in senso orario da do, a mezzogiorno, verso sol, re, la e così via, si aggiunge un diesis all'armatura a ogni passo; in senso antiorario, verso fa, si bemolle e mi bemolle, si aggiunge un bemolle. Anziché imparare a memoria le armature, le si può ricavare da queste posizioni: è in ciò che sta tutto il valore dello schema.
Faccia clic su una tonalità e lo strumento ne mostra l'armatura, la relativa minore e gli accordi diatonici. L'anello esterno ospita le tonalità maggiori e quello interno, alla stessa angolazione, la relativa minore, condividendo entrambi l'armatura. Poiché le tonalità contigue sul cerchio condividono quasi tutte le note, funge anche da mappa quando cerca dove modulare. Componendo o improvvisando, quando ci si chiede dove andare poi, il circolo delle quinte è lo strumento più immediato.
Come usare il circolo
- Faccia clic su una tonalità Selezioni una tonalità qualsiasi del cerchio per vederne i dettagli.
- Controlli l'armatura Vedrà quanti diesis o bemolli si applicano. In senso orario si aggiungono diesis, in senso antiorario bemolli.
- Osservi la relativa minore L'anello interno mostra la tonalità minore che condivide la stessa armatura.
- Esamini gli accordi diatonici I sette accordi disponibili in quella tonalità sono elencati con i loro numeri romani.
- Provi una tonalità vicina Quando cerca dove modulare, cominci dalle tonalità accanto.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Partendo dal do, in cima al cerchio, e procedendo in senso orario si aggiunge un diesis a ogni passo; in senso antiorario si aggiunge un bemolle.
- L'anello esterno riporta le tonalità maggiori, quello interno le relative minori poste allo stesso angolo. Imparare maggiore e minore in coppia rende molto più facile ricordare le armature.
- Le tonalità adiacenti suonano bene insieme: quando modulate componendo o improvvisando, conviene cominciare dagli spostamenti verso le tonalità vicine.
- Nella tabella degli accordi diatonici i numeri romani maiuscoli (I, IV, V) indicano accordi maggiori, quelli minuscoli (ii, iii, vi) accordi minori e il settimo grado con il cerchietto una triade diminuita.
- Alcune tonalità, come fa diesis e sol bemolle, hanno due scritture per lo stesso suono. Nella pratica si preferisce quella con meno alterazioni.
Quando torna utile
Richiamare in fretta un'armatura
Risalga alla tonalità dal numero di diesis o bemolli in testa alla partitura.
Trovare dove modulare
Le tonalità contigue condividono quasi tutte le note e il passaggio è morbido; quelle lontane producono un effetto assai più drammatico.
Costruire una successione di accordi
Avere sotto gli occhi gli accordi diatonici agevola molto il comporre una successione coerente.
Scegliere una scala per improvvisare
Vedere a quale tonalità appartenga l'accordo che suona restringe le scale a disposizione.
I termini di teoria musicale
- Circolo delle quinte
- Uno schema circolare che colloca le dodici tonalità maggiori a distanza di quinta giusta. L'accumularsi di diesis e bemolli diventa visibile come posizione.
- Armatura di chiave
- I diesis o bemolli scritti in testa al rigo, che indicano la tonalità del brano.
- Relativa minore
- La tonalità minore che condivide l'armatura di una maggiore. Do maggiore e la minore differiscono solo per dove comincia la scala.
- Accordi diatonici
- I sette accordi costruiti unicamente sulle note della scala di una tonalità. I numeri romani maiuscoli segnalano accordi maggiori, i minuscoli minori.
- Equivalenza enarmonica
- Note come fa diesis e sol bemolle, identiche all'orecchio ma scritte in due modi. In pratica si preferisce la grafia con meno alterazioni.
- Modulazione
- Cambiare tonalità a metà di un brano. Più due tonalità sono vicine sul cerchio, più il passaggio risulta fluido.
Domande frequenti
A proposito — perché il circolo procede proprio di quinte
Il circolo delle quinte dispone le tonalità in modo che ciascuna disti dalla precedente una quinta giusta, come dal do al sol. La quinta giusta ha un rapporto di frequenze vicino a due terzi ed è quindi molto consonante: le tonalità adiacenti nel circolo condividono molte note e molti accordi, e la modulazione fra loro non produce sonorità stridenti. È per questa ragione pratica che la disposizione si è affermata.
Percorrendo il circolo in senso orario si aggiunge un diesis per volta fino ad arrivare, al sesto passo, al fa diesis (o sol bemolle), punto intermedio con sei diesis e sei bemolli; proseguendo, il numero di bemolli diminuisce e al dodicesimo passo si torna al do. Il risultato nasce dall'incontro fra la natura del temperamento equabile, che divide l'ottava in dodici semitoni uguali, e la circostanza matematica per cui dodici quinte sovrapposte riportano quasi esattamente al punto di partenza (resta un piccolo scarto, il comma pitagorico).
Il circolo non è solo uno strumento mnemonico: si usa concretamente nella composizione e nell'arrangiamento. La successione I-V-vi-IV, tipica della musica leggera (in do: do, sol, la minore, fa), è costituita dalle triadi maggiori di tre posizioni adiacenti del circolo (fa, do e sol) e dal la minore, la relativa minore che sta nell'anello interno alla stessa posizione del do, e la rappresentazione aiuta a coglierne visivamente l'ossatura.