Convertitore in alfabeto fonetico NATO
Converte un testo nell'alfabeto fonetico standard NATO (Alpha, Bravo, Charlie…) oppure ricostruisce il testo dai nomi in codice. È lo standard internazionale usato per evitare fraintendimenti alla radio e al telefono.
Tabella dell'alfabeto fonetico NATO
L'alfabeto fonetico NATO è lo standard internazionale che assegna a ogni lettera una parola specifica, per distinguere nelle comunicazioni radio e telefoniche i caratteri che si confondono facilmente all'ascolto, come «B» e «D» oppure «M» e «N». È stato adottato ufficialmente dall'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) ed è usato come regola comune nel controllo del traffico aereo, nelle comunicazioni militari e fra i radioamatori.
Lettere
| Carattere | Parola in codice |
|---|---|
| A | Alpha |
| B | Bravo |
| C | Charlie |
| D | Delta |
| E | Echo |
| F | Foxtrot |
| G | Golf |
| H | Hotel |
| I | India |
| J | Juliett |
| K | Kilo |
| L | Lima |
| M | Mike |
| N | November |
| O | Oscar |
| P | Papa |
| Q | Quebec |
| R | Romeo |
| S | Sierra |
| T | Tango |
| U | Uniform |
| V | Victor |
| W | Whiskey |
| X | X-ray |
| Y | Yankee |
| Z | Zulu |
Cifre
| Carattere | Parola in codice |
|---|---|
| 0 | Zero |
| 1 | One |
| 2 | Two |
| 3 | Three |
| 4 | Four |
| 5 | Five |
| 6 | Six |
| 7 | Seven |
| 8 | Eight |
| 9 | Nine |
Consigli per l'uso
- Non si distingue fra maiuscole e minuscole: «roma» e «ROMA» producono lo stesso codice NATO.
- Le parole in codice sono separate da uno spazio, mentre le parole del testo originale sono divise da « / » (barra obliqua), con la stessa convenzione dello strumento per il codice Morse.
- I caratteri assenti dalla tabella non compaiono nel risultato e vengono saltati automaticamente: si convertono soltanto lettere latine e cifre.
- Il pulsante «Inverti e riconverti» riporta il risultato in ingresso invertendo la direzione, così potete verificare subito il percorso testo → codice → testo.
- Quando dettate qualcosa al telefono, per esempio un indirizzo e-mail, dire «Bravo» al posto di «B» riduce moltissimo i fraintendimenti.
Domande frequenti
A proposito — come sono nati «Alpha, Bravo, Charlie»
L'alfabeto fonetico NATO oggi usato in tutto il mondo fu adottato ufficialmente nel 1956 dall'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO). Prima di allora ogni Paese e ogni esercito impiegava un proprio sistema: perfino fra gli Alleati, durante la Seconda guerra mondiale, circolava un insieme diverso di parole («Able, Baker, Charlie…»). Con l'aumento delle comunicazioni internazionali servì un elenco condiviso che «nessuno potesse fraintendere», e nacquero le ventisei parole attuali.
La scelta dei termini fu sottoposta a prove scientifiche rigorose. L'ICAO verificò con parlanti di lingue diverse quali parole risultassero più intelligibili in ambienti radio disturbati, selezionando quelle che riducevano al minimo gli errori di pronuncia e di ascolto fra interlocutori di madrelingua diversa. Fu così che, per esempio, si preferì «November» a «Nectar», giudicato meno chiaro.
La tabella non serve soltanto al controllo del traffico aereo: si usa nelle comunicazioni di emergenza dei vigili del fuoco e della polizia, fra i radioamatori e perfino nel settore informatico. L'abitudine degli sviluppatori di dettare nomi di versione o identificativi dicendo «versione Alpha» o «ambiente Bravo» racconta bene quanto questo standard internazionale sia conosciuto.