Calcolo della media dei voti (GPA)

Strumento gratuito che, inseriti per ciascun corso i crediti e il voto in lettere, calcola la media dei voti ponderata per i crediti. Indicando la media e i crediti accumulati in precedenza, calcola anche la media complessiva comprensiva del semestre in corso.

Che cos'è la media dei voti

La media dei voti, nota con la sigla inglese GPA, è la media dei voti dei corsi seguiti, ponderata per i crediti, ed è l'indicatore adottato per la valutazione scolastica soprattutto nelle scuole superiori e nelle università di Stati Uniti, Canada e Australia. Il voto in lettere di ciascun corso — A, B+ e così via — si converte in un punteggio numerico, per esempio 4,0 e 3,3, e si calcola la media ponderata usando i crediti come pesi. Non si tratta dunque di una semplice media dei voti: i corsi con più crediti incidono maggiormente.

Questo strumento calcola la media secondo la scala non ponderata su base 4,0, la più diffusa. Il calcolo serve anche a chi si prepara a studiare all'estero: quando l'università di destinazione chiede di indicare la media nel certificato dei voti, oppure quando una borsa di studio o l'ammissione a un corso di dottorato fissano un valore minimo.

Come si calcola e come si usa

  1. Inserite i corsi seguiti Indicate il nome del corso, facoltativo, i crediti e il voto in lettere. Aggiungendo o eliminando righe potete adattare il numero dei corsi.
  2. Indicate la media accumulata in precedenza (facoltativo) Spuntando l'opzione che somma la media complessiva e inserendo la media e i crediti accumulati fino al periodo precedente, si calcola anche la media comprensiva del semestre in corso.
  3. Leggete il risultato La media del semestre, ed eventualmente quella complessiva, compare automaticamente.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • La media si calcola dividendo la somma dei punti qualità, cioè crediti per punteggio del voto, per la somma dei crediti: non è una semplice media dei voti.
  • Il voto A+ è calcolato come 4,0, al pari della A, ma alcuni istituti gli attribuiscono un valore diverso, per esempio 4,3: verificate sempre i criteri dell'ente cui vi rivolgete.
  • La media complessiva si calcola soltanto indicando entrambi i valori precedenti, crediti e media: con uno solo dei due il calcolo non è possibile.
  • Si possono aggiungere fino a trenta corsi. Se ne avete di più in un semestre, procedete in più riprese servendovi della funzione della media complessiva.

Quando torna utile

Preparare una candidatura per studiare all'estero

Permette di accertare in anticipo se si soddisfino i requisiti dell'università di destinazione, per esempio una media pari o superiore a 3,0.

Verificare i requisiti di una borsa di studio

Molte borse di studio, a fondo perduto o come prestito, fissano un valore minimo della media: lo strumento serve a controllarlo prima di presentare domanda.

Preparare l'ammissione a un corso di dottorato

Quando i requisiti di ammissione comprendono la media, permette di conoscere quella complessiva aggiornata con i voti del semestre in corso.

Fissare un obiettivo per il semestre

Modificando i voti si può stimare quali risultati occorra ottenere nei corsi rimanenti per raggiungere la media desiderata.

Glossario

Media dei voti
Nota con la sigla inglese GPA, è la media dei voti dei corsi seguiti ponderata per i crediti.
Crediti
Unità di misura del carico di studio assegnato a ciascun corso. Nel calcolo della media fungono da peso del voto.
Punteggio del voto
Valore numerico corrispondente al voto in lettere. Questo strumento adotta la scala non ponderata su base 4,0, in cui A vale 4,0 e B+ vale 3,3.
Punti qualità
Prodotto fra i crediti di un corso e il punteggio del voto. La media si ottiene dividendo la somma dei punti qualità di tutti i corsi per la somma dei crediti.
Media complessiva
Media calcolata su tutti i corsi seguiti fino a quel momento, distinta dalla media del singolo semestre.
Media non ponderata e ponderata
La media non ponderata valuta tutti i corsi sulla stessa scala su base 4,0, mentre quella ponderata assegna punti aggiuntivi ai corsi più impegnativi. Questo strumento adotta il metodo non ponderato.

Domande frequenti

Sì: lo strumento adotta la diffusa scala non ponderata su base 4,0 e li calcola entrambi come 4,0. Poiché alcuni istituti attribuiscono al voto A+ un valore diverso, per esempio 4,3, si raccomanda di verificare i criteri ufficiali dell'ente cui vi rivolgete.

Si moltiplicano i crediti accumulati per la media accumulata, ottenendo i punti qualità precedenti; vi si aggiungono i punti qualità del semestre in corso e si divide per la somma dei crediti. Non si tratta quindi di una semplice media fra due valori: la ponderazione avviene per crediti.

No: lo strumento prevede soltanto la scala non ponderata su base 4,0. I sistemi che assegnano punti aggiuntivi ai corsi più impegnativi variano da istituto a istituto e non sono contemplati.

Le righe con crediti pari o inferiori a zero sono escluse dal calcolo. Il voto di insufficienza è incluso con punteggio zero e i crediti corrispondenti abbassano la media; alcuni istituti, però, escludono i crediti non superati in caso di ripetizione del corso: verificate il regolamento interno.

No. Lo strumento serve a ottenere un'indicazione di massima e non sostituisce un certificato ufficiale: per la media formale rivolgetevi alla segreteria dell'istituto che frequentate o avete frequentato.
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A proposito — da dove viene l'idea della media dei voti

L'origine della media dei voti si fa risalire alle università statunitensi della fine dell'Ottocento. Un esempio precoce è l'adozione, nel 1897 da parte del Mount Holyoke College, di un sistema che numerizzava i voti per poterli confrontare; nel corso del Novecento la pratica si diffuse in moltissime università e scuole superiori. Nacque per risolvere il limite delle valutazioni ridotte al solo esito positivo o negativo, che non permettevano di cogliere le differenze fra studenti.

L'affermarsi della scala con massimo 4,0 si spiega con l'equilibrio fra semplicità ed estensibilità. Combinando i cinque voti in lettere con i segni più e meno si ottengono tredici livelli, mentre la conversione in numeri consente il calcolo statistico della media ponderata per i crediti. Il sistema ha però un punto debole: mediando sulla stessa scala corsi di difficoltà molto diversa, si presta alla scelta strategica dei corsi più facili per alzare la media, pratica non di rado criticata.

I sistemi di valutazione variano molto da paese a paese: le università britanniche adottano le classi di merito, la Francia una scala su venti punti, la Germania una scala da uno a cinque in cui il valore più basso è il migliore. La media dei voti resta dunque un indicatore radicato nel sistema accademico statunitense e nelle candidature internazionali si ricorre talvolta a tabelle e servizi appositi per convertirvi i voti del paese d'origine.