Calcolo percentuale | Sconti, aumenti e rapporti in 4 modalità

Oltre alle operazioni di base «quanto fa il B% di A» e «che percentuale è A di B», calcola in un'unica pagina aumenti e sconti. Include una tabella di consultazione e tiene conto del fatto che uno sconto del 20% seguito da un ulteriore 10% non equivale a uno sconto del 30%. Utile anche per IVA e tassi di interesse.

Quanto fa l'A% di B?
Valore di partenza
Percentuale
%
Risultato [[ fmtNum(poResult) ]]
Che percentuale è A di B?
Valore da confrontare
Valore di partenza
Risultato [[ fmtPct(wpResult) ]]
Quanto fa aumentando dell'A%?
Valore di partenza
Percentuale
%
Risultato [[ fmtNum(piCalc?.result) ]]
Differenza: +[[ fmtNum(piCalc?.diff) ]]
Quanto fa togliendo l'A%? (sconto)
Valore di partenza
Percentuale
%
Risultato [[ fmtNum(pdCalc?.result) ]]
Differenza: -[[ fmtNum(pdCalc?.diff) ]]

Prezzo scontato: tabella di consultazione rapida (per % di sconto)

Prezzo di partenza 5%OFF 10%OFF 15%OFF 20%OFF 25%OFF 30%OFF 50%OFF
1,000 950 900 850 800 750 700 500
2,000 1,900 1,800 1,700 1,600 1,500 1,400 1,000
3,000 2,850 2,700 2,550 2,400 2,250 2,100 1,500
5,000 4,750 4,500 4,250 4,000 3,750 3,500 2,500
10,000 9,500 9,000 8,500 8,000 7,500 7,000 5,000
20,000 19,000 18,000 17,000 16,000 15,000 14,000 10,000
30,000 28,500 27,000 25,500 24,000 22,500 21,000 15,000
50,000 47,500 45,000 42,500 40,000 37,500 35,000 25,000
100,000 95,000 90,000 85,000 80,000 75,000 70,000 50,000

Formula: prezzo scontato = prezzo di partenza × (1 − percentuale di sconto). Esempio: 10.000 × (1 − 0,20) = 8.000 (sconto del 20%).

Consigli

  • Per sapere «che percentuale è» si calcola A ÷ B × 100. Per esempio, per sapere che percentuale è 30 di 120: 30 ÷ 120 × 100 = 25%.
  • Un «aumento del X%» è valore di partenza × (1 + X/100). Per aggiungere l'IVA al 22%: 10.000 × 1,22 = 12.200.
  • Uno «sconto del X%» è valore di partenza × (1 − X/100). Con il 20% di sconto: 10.000 × 0,8 = 8.000.
  • Attenzione quando gli sconti si sommano: un «20% di sconto» seguito da un «ulteriore 10%» non dà il 30% ma il 28% di sconto (0,8 × 0,9 = 0,72).
  • La stessa formula vale per tassi di interesse e aliquote. Con un tasso annuo del 3%, dopo un anno capitale e interessi valgono capitale × 1,03; il prezzo IVA inclusa è prezzo netto × 1,22 (aliquota del 22%).

Domande frequenti

Usate la modalità «Quanto fa aumentando dell'A%?»: inserite il prezzo netto come valore di partenza e 22 come percentuale. Esempio: 5.000 netti → 6.100 IVA inclusa (differenza 1.100).

Il prezzo netto si ottiene dividendo per 1,22 (con aliquota al 22%). Con la modalità «Che percentuale è A di B?» potete anche verificare il rapporto: inserendo A = 1.000 e B = 1.220 otterrete circa 82%, cioè la quota del netto sul totale.

Usate due volte la modalità «Quanto fa togliendo l'A%?». Calcolate prima il prezzo dopo il primo sconto, poi applicate il secondo sconto a quel risultato. Esempio: 10.000 con il 20% di sconto → 8.000; con un ulteriore 10% → 7.200.

Sì, tutti i campi accettano numeri decimali. Inserendo 3.5 nella percentuale il calcolo verrà eseguito con il 3,5%.

Il risultato è mostrato fino alla quarta cifra decimale. Internamente si usa l'aritmetica in virgola mobile a 64 bit di JavaScript, che offre circa 15 cifre di precisione. Con numeri molto grandi o con molti decimali possono comparire i normali errori di arrotondamento della virgola mobile.
Tool-kun

A proposito — percentuale e punti percentuali non sono la stessa cosa

La percentuale sembra il più innocuo dei calcoli, eppure è quello che genera più equivoci. Il caso classico è lo sconto applicato due volte: «30% di sconto, più un ulteriore 20% in cassa» non fa il 50%. Il secondo sconto si applica al prezzo già ridotto, quindi 0,7 × 0,8 = 0,56, cioè il 44% di sconto. Sei punti che restano nelle tasche di chi vende.

Il simbolo % nasce dall'abbreviazione dell'italiano commerciale: nei registri dei mercanti del Quattrocento «per cento» veniva scritto «p cento» e poi «p co», finché la contrazione della grafia non produsse il segno che usiamo oggi. Il termine deriva dal latino per centum, «per ogni cento», e la pratica di ragionare in centesimi si diffuse proprio con la contabilità delle repubbliche marinare, dove interessi e cambi andavano confrontati fra valute diverse.

La confusione più costosa resta però quella fra percentuale e punto percentuale. Se un tasso passa dal 2% al 3%, l'aumento è di un punto percentuale in termini assoluti, ma del 50% in termini relativi. Quando un titolo di giornale annuncia un «aumento del 50%», vale sempre la pena chiedersi quale delle due cose intenda: la differenza, su un mutuo o su una tassa, si misura in migliaia di euro.