Calcolo dell'IVA — conversione fra prezzo netto e lordo e aliquote dei principali paesi

Strumento di calcolo dell'imposta sul valore aggiunto che converte con un clic il prezzo netto in lordo e viceversa. Comprende l'elenco delle aliquote dell'IVA e delle imposte analoghe nei principali paesi, dal Regno Unito alla Germania alla Francia.

Aliquote dell'IVA e delle imposte analoghe nei principali paesi

Le aliquote ordinarie di ciascun paese; per alcune categorie di beni sono previste aliquote ridotte. Lo stesso elenco si può scegliere dal menu del paese nello strumento qui sopra.

Paese o area Aliquota ordinaria
Regno Unito 20%
Irlanda 23%
Germania 19%
Francia 20%
Italia 22%
Spagna 21%
Paesi Bassi 21%
Belgio 21%
Austria 20%
Svizzera 8.1%
Svezia 25%
Norvegia 25%
Danimarca 25%
Polonia 23%
Portogallo 23%
Australia (GST) 10%
Nuova Zelanda (GST) 15%
Canada (GST federale) 5%
Sudafrica 15%
Singapore (GST) 9%
Corea del Sud 10%
Messico (IVA) 16%
Giappone (imposta sui consumi) 10%

Che cos'è il calcolo dell'IVA

L'imposta sul valore aggiunto grava sul valore che si genera a ciascuna fase della produzione e della distribuzione di beni e servizi e ricade in ultimo sul consumatore. Ha natura simile all'imposta sui consumi giapponese e all'imposta sulle vendite in vigore in alcuni stati americani, ma aliquote e meccanismi variano da paese a paese. Per chi vende all'estero, viaggia per lavoro o importa merci, poter convertire rapidamente fra prezzo netto e lordo è indispensabile nella pratica.

Lo strumento prevede entrambi i versi: dal netto al lordo, aggiungendo l'imposta, e dal lordo al netto, scorporandola. Riporta inoltre le aliquote ordinarie dei principali paesi, così da poterle verificare anche quando non si conosca quella del paese della controparte. Il calcolo avviene interamente nel navigatore e gli importi inseriti non sono trasmessi ad alcun servente.

Come si usa

  1. Scegliete il tipo di importo Secondo che l'importo di cui disponete sia netto o lordo, scegliete il verso della conversione.
  2. Scegliete il paese oppure inserite direttamente l'aliquota Scegliendo dal menu il paese della controparte, l'aliquota ordinaria si compila da sé. Per un'aliquota ridotta scegliete la voce personalizzata e inseritela direttamente.
  3. Inserite l'importo Scegliete la valuta e inserite l'importo: compariranno all'istante i tre valori, prezzo netto, imposta e prezzo lordo.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Nelle operazioni fra imprese oltre confine all'interno dell'Unione europea l'imposta può non essere applicata, per effetto dell'inversione contabile. Poiché l'imponibilità dipende dal tipo di operazione, le aliquote riportate presuppongono le ordinarie operazioni interne.
  • Le aliquote ridotte per alimenti, libri e medicinali variano da paese a paese e da categoria a categoria: la tabella riporta soltanto quelle ordinarie. Per sapere quali beni ne godano, consultate le linee guida delle autorità fiscali.
  • Anche paesi non appartenenti all'Unione europea, come la Svizzera, applicano un'imposta corrispondente. Che la controparte appartenga o meno all'Unione, conviene sempre verificare l'aliquota caso per caso.
  • In molti paesi la fattura deve riportare i tre valori: imponibile, imposta e totale. Il risultato di questo strumento si può usare così com'è come dettaglio della fattura.

Quando torna utile

Esporre i prezzi in un negozio in rete per l'estero

Dal medesimo importo si ricavano rapidamente i prezzi da esporre nei paesi che indicano il lordo, come gran parte di quelli europei, e in quelli che indicano il netto.

Emettere fatture da lavoratore autonomo

Serve quando nella fattura a un cliente estero occorre indicare separatamente imponibile, imposta e totale.

Chiedere il rimborso dell'IVA sulle spese di trasferta

Dal totale riportato sulle ricevute di albergo e di sala riunioni si ricavano imponibile e imposta, necessari alla domanda di rimborso.

Confrontare i prezzi d'acquisto delle importazioni

Torna utile per uniformare i preventivi dei fornitori esteri, al netto o al lordo, e confrontare il costo effettivo di acquisto.

Valutare una strategia di prezzo in più paesi

A parità di prezzo netto, permette di verificare in una sola volta quanto pagherà realmente il consumatore in paesi con aliquote diverse.

Glossario

IVA
Imposta sul valore aggiunto: imposta indiretta che grava sul valore generato a ogni passaggio di beni e servizi e il cui onere ricade in ultimo sul consumatore. Ha un meccanismo simile all'imposta sui consumi giapponese e alle imposte su beni e servizi di altri paesi.
Prezzo netto
Prezzo del bene o del servizio senza imposta. Nelle operazioni fra imprese e nel dettaglio delle fatture si indica di norma come riferimento il prezzo netto.
Prezzo lordo
Importo effettivamente pagato, imposta compresa. In molti paesi europei l'esposizione al pubblico dei prezzi al lordo è obbligatoria.
Aliquota ridotta
Aliquota inferiore a quella ordinaria, applicata ai beni di prima necessità come alimenti, libri e medicinali. Le categorie interessate variano molto da paese a paese.
Inversione contabile
Meccanismo per cui, nelle operazioni fra imprese all'interno dell'Unione europea, è l'acquirente e non il venditore a dichiarare e versare l'imposta nel proprio paese. Si usa largamente nelle prestazioni di servizi oltre confine.

Domande frequenti sul calcolo dell'IVA

Sono tutte imposte indirette il cui onere ricade sul consumatore finale, ma il nome e i dettagli del meccanismo cambiano da paese a paese: l'IVA è propria soprattutto dell'Europa, l'imposta su beni e servizi di Australia, Canada e Singapore, l'imposta sui consumi del Giappone. Questo strumento le tratta tutte con la stessa formula: imponibile per aliquota uguale imposta.

Dividendo il prezzo lordo per uno più l'aliquota espressa in forma decimale. Con un'aliquota del 20 per cento, per esempio, un prezzo lordo di 120 corrisponde a un netto di 100, cioè 120 diviso 1,20. Attenzione: sottrarre semplicemente il 20 per cento dal lordo, ottenendo 96, dà un risultato sbagliato.

Sì: basta inserire direttamente il valore dell'aliquota ridotta nell'apposito campo. La tabella riporta però le sole aliquote ordinarie: verificate in anticipo se il bene rientri fra quelli agevolati.

No: si tratta di uno strumento di calcolo approssimato, limitato alla conversione fra prezzo netto e lordo. Per le dichiarazioni e per il formato ufficiale delle fatture consultate le linee guida delle autorità fiscali o un commercialista.
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A proposito — perché è nata l'imposta sul valore aggiunto

Il meccanismo dell'imposta sul valore aggiunto sarebbe stato ideato nel 1954 dall'economista francese Maurice Lauré. Le imposte sulle vendite fino ad allora in uso soffrivano del problema della doppia imposizione, poiché il tributo si sovrapponeva a ogni passaggio, dall'acquisto delle materie prime alla vendita finale. L'imposta sul valore aggiunto risolve la questione tassando in capo a ciascun operatore soltanto il valore che egli stesso genera e consentendo di detrarre l'imposta pagata sugli acquisti.

Introdotto in Francia, il meccanismo si diffuse negli anni Settanta all'intera Comunità europea, oggi Unione europea. Attualmente non soltanto quasi tutti gli stati membri lo adottano, ma oltre centosessanta paesi nel mondo — Australia, Canada, Nuova Zelanda, Singapore — applicano sistemi analoghi. Gli Stati Uniti, per contro, non hanno un'imposta sul valore aggiunto federale e restano un raro caso fra i paesi avanzati, con imposte sulle vendite proprie di ciascuno stato.

Anche le aliquote variano molto, dal 27 per cento dell'Ungheria all'8,1 per cento della Svizzera. All'interno di uno stesso paese, poi, ai beni di prima necessità come alimenti e libri si applicano spesso aliquote ridotte: già dalle sole aliquote traspaiono le diverse impostazioni dei sistemi tributari. Quanto più si intensificano gli scambi con l'estero, tanto più la conversione fra netto e lordo e la conoscenza delle aliquote diventano temi ineludibili nella pratica.