Dal netto al lordo: calcolo inverso del reddito annuo

Inserendo il reddito annuo netto desiderato, ricava il reddito lordo necessario. Uno strumento utile a chi cambia impiego o lavora in proprio e vuole sapere quale lordo occorra come minimo in una trattativa.

Consigli

  • Nelle trattative per un cambio di impiego, conoscere il lordo minimo necessario a mantenere il netto attuale prima di formulare le proprie richieste evita fraintendimenti sulle condizioni.
  • Anche nelle trattative da libero professionista, ricavare il compenso a partire dal netto percepito da dipendente evita di trascurare i contributi previdenziali, che passano interamente a proprio carico.
  • Poiché il lordo necessario cambia con il numero e l'età dei familiari a carico, e con la soglia dei quarant'anni, conviene ricalcolare le condizioni in occasione dei cambiamenti familiari.
  • Reinserendo il lordo ottenuto nello strumento di calcolo della retribuzione netta potrete verificare il risultato nel verso opposto e accertarvi che i presupposti coincidano.

Domande frequenti

Sì, si usano nello stesso senso. Corrisponde all'importo corrisposto che compare negli annunci di lavoro e nella certificazione dei redditi, prima delle trattenute per contributi e imposte. Poiché differisce dal netto, nelle trattative accertate sempre a quale dei due si riferisca la cifra.

Perché l'imposta sui redditi è progressiva, con aliquote che salgono per scaglioni dal 5 al 45 per cento, e i contributi si riferiscono a una tabella di classi di retribuzione convenzionale: il rapporto fra lordo e netto non è quindi proporzionale. Lo strumento ricava perciò il valore numericamente, con una ricerca binaria che avvicina per approssimazioni successive il netto desiderato.

Consideratelo un'indicazione di massima. Il netto reale varia con il numero dei familiari a carico, con l'imposta locale relativa al precedente impiego e con indennità e trattenute proprie di ciascuna azienda: verificate sempre le condizioni offerte sul cedolino e sul contratto.

Perché quell'imposta si calcola in realtà sul reddito dell'anno precedente, mentre lo strumento stima in modo semplificato quella dell'anno in corso a partire dal reddito ricavato. Subito dopo un cambio di impiego o in un anno di forti variazioni di reddito possono aversi scarti di qualche mese o di un anno.
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A proposito — da dove viene l'espressione «lordizzazione»

Il termine inglese «gross-up» è un'espressione contabile nata nell'ambito dei sistemi retributivi delle imprese internazionali e delle indennità per il personale distaccato all'estero. Quando l'azienda si faceva carico dell'onere fiscale aggiuntivo di un distacco, indicava il calcolo che maggiorava l'importo lordo in modo da realizzare la somma netta promessa. Anche nel mercato del lavoro giapponese l'espressione si è affermata, soprattutto nelle imprese estere e nel settore informatico, per indicare il reddito lordo.

Nel sistema retributivo giapponese contributi previdenziali, imposta sui redditi e imposta locale assorbono complessivamente dal quindici al venticinque per cento del lordo: convertendo in lordo il desiderio di «cinque milioni netti» si ottiene spesso una cifra più alta di quanto si immagini. Poiché l'imposta locale si calcola sul reddito dell'anno precedente e si versa in quello successivo, nel primo anno dopo un cambio di impiego resta da pagare quella riferita al lavoro precedente e soltanto dal secondo anno se ne paga una commisurata al nuovo reddito: anche questo scarto temporale contribuisce alla distanza fra la percezione del lordo e quella del netto.

Nei mercati del lavoro occidentali le retribuzioni si indicano uniformemente al lordo, mentre in Giappone resta radicata l'abitudine di ragionare sul netto per la pianificazione della vita e per le trattative. È il rovescio di un sistema, quello della ritenuta alla fonte e del conguaglio di fine anno, che dispensa il lavoratore dal doversi occupare del calcolo di imposte e contributi. Proprio quella comodità, però, genera disorientamento quando ci si trova a trattare in termini lordi, per esempio passando a un'impresa estera o avviando un rapporto di lavoro autonomo.