Simulatore del Netto per Liberi Professionisti (Giappone) — Riferimento per Fascia di Reddito

Inserisci ricavi e costi della tua attività per calcolare all'istante il netto residuo dopo l'assicurazione sanitaria nazionale, la pensione nazionale, l'imposta sui redditi e quella locale. Include valori di riferimento rapido per fasce di reddito da 6 a 10 milioni di yen. Tiene conto del sistema contributivo dei lavoratori autonomi in Giappone, diverso da quello dei dipendenti.

Modello delle aliquote dell'assicurazione sanitaria nazionale (anno finanziario 2026, quartieri speciali di Tokyo)

Sono le aliquote sul reddito, le quote per persona e i massimali su cui lo strumento fonda il calcolo. Per i valori reali consultate quelli pubblicati dal vostro comune.

Voce Aliquota sul reddito Quota per persona Massimale
Quota sanitaria 7.51% 47,600 yen 670,000 yen
Quota di sostegno per i grandi anziani 2.80% 17,600 yen 260,000 yen
Quota per l'assistenza (dai 40 ai 64 anni) 2.43% 17,800 yen 170,000 yen
Quota di sostegno all'infanzia e alla genitorialità (istituita nell'anno finanziario 2026) 0.27% 1,873 yen 30,000 yen

Fonte: documenti pubblicati dai quartieri speciali di Tokyo, fra cui le modalità di calcolo dei contributi dell'assicurazione sanitaria nazionale del quartiere di Shinjuku per l'anno finanziario 2026.

Consigli

  • Il calcolo del netto per i dipendenti presuppone l'ente nazionale di assicurazione sanitaria e la pensione dei dipendenti, con contributi divisi a metà; la differenza maggiore per il libero professionista è che l'assicurazione sanitaria nazionale e la pensione nazionale sono interamente a suo carico.
  • Per la deduzione speciale di 650.000 yen occorre soddisfare i requisiti della dichiarazione telematica o della conservazione elettronica delle scritture: altrimenti la deduzione è di 100.000 yen, o nulla con la contabilità semplificata.
  • I contributi dell'assicurazione sanitaria nazionale si calcolano sul reddito dell'anno precedente: nel primo anno di attività il riferimento è quindi il reddito da lavoro dipendente dell'anno prima, e il reddito da libero professionista non incide ancora.
  • Più numerosi sono i familiari a carico, più crescono la quota per persona e quella di sostegno all'infanzia, ma una parte è compensata dalla deduzione per familiari a carico nell'imposta sui redditi e in quella locale.

Domande frequenti

Si sottrae al reddito dell'anno precedente la deduzione di base di 430.000 yen, e sull'importo così ottenuto si applicano le aliquote della quota sanitaria, di quella di sostegno per i grandi anziani, di quella per l'assistenza fra i 40 e i 64 anni e di quella di sostegno all'infanzia istituita nell'anno finanziario 2026; a ciò si somma la quota per persona, proporzionale al numero di iscritti del nucleo. Aliquote e quote variano da comune a comune.

Nella pensione dei dipendenti i contributi sono divisi a metà con il datore di lavoro e la prestazione futura è più alta: nel confronto immediato il lavoratore dipendente è dunque avvantaggiato. Il libero professionista ha però la possibilità di costruirsi da sé la previdenza, integrandola con il fondo pensione nazionale o con il fondo pensione individuale a contribuzione definita.

La contabilità ordinaria dà diritto alla deduzione speciale di 650.000 yen, o di 550.000 o 100.000, e riduce il carico fiscale, ma richiede la partita doppia e l'allegato del bilancio alla dichiarazione. La semplificata è più agevole nelle scritture ma non dà diritto alla deduzione: quanto più l'attività è ampia, tanto più conviene la contabilità ordinaria.

Alcuni comuni prevedono riduzioni per chi ha subito un forte calo del reddito rispetto all'anno precedente o ha perso il lavoro non volontariamente. In certi casi l'onere si alleggerisce anche costituendo una società, la cosiddetta microimpresa, e iscrivendosi così alla previdenza dei dipendenti, ma occorre valutare il rapporto con i costi di gestione societaria.
Tool-kun

A proposito — la soglia previdenziale del libero professionista

La prima sorpresa per chi lascia il lavoro dipendente e si mette in proprio è il peso dei contributi. Da dipendente si dividevano a metà con l'azienda quelli sanitari e pensionistici; da libero professionista l'assicurazione sanitaria nazionale e la pensione nazionale sono in linea di principio interamente a proprio carico. È soprattutto per il venir meno della metà a carico dell'azienda che, a parità di reddito, dopo l'apertura della partita iva il netto sembra diminuire sensibilmente.

Il massimale previsto per i contributi dell'assicurazione sanitaria nazionale serve ad attenuare la regressività, per cui l'aliquota effettiva scende al crescere del reddito, mantenendo al tempo stesso prevedibili i conti dell'assicurazione. Nell'anno finanziario 2026, oltre alla quota sanitaria, a quella di sostegno per i grandi anziani e a quella per l'assistenza, è stata istituita la quota di sostegno all'infanzia e alla genitorialità, e il massimale complessivo è salito a 1,13 milioni di yen: un modo per distribuire ampiamente, attraverso l'assicurazione sanitaria della popolazione attiva, il finanziamento delle politiche contro il calo delle nascite.

Per alleggerire questo carico esistono strumenti pensati come pensione integrativa e liquidazione per chi lavora in proprio: il fondo di mutualità per le piccole imprese, il fondo pensione nazionale e il fondo pensione individuale a contribuzione definita. Poiché in tutti i casi le somme versate sono interamente deducibili dal reddito, si può accantonare per il futuro riducendo il carico fiscale senza accrescere i contributi previdenziali: un accorgimento tipicamente autonomo, che non ha corrispondenti nella pensione dei dipendenti.