Calcolo del netto della gratifica — stima gratuita di contributi e ritenuta

Basta inserire l'importo lordo della gratifica e la retribuzione del mese precedente per calcolare gratuitamente contributi sanitari, pensionistici e per la disoccupazione e la ritenuta d'acconto, ottenendo subito il netto. Sono previsti le aliquote contributive per prefettura, il numero dei familiari a carico e l'assicurazione per l'assistenza di lunga durata.

Importo lordo della gratifica
yen
Retribuzione del mese precedente
yen
Indicate l'importo al netto dei contributi previdenziali: serve a determinare l'aliquota della ritenuta.
Prefettura
Assicurazione per l'assistenza di lunga durata
Numero di familiari a carico
persone
Dichiarazione per le detrazioni dei familiari a carico
Attivandolo, il calcolo adotta l'aliquota più elevata prevista per chi non ha presentato la dichiarazione. Di norma lasciatelo disattivato.

Risultato della stima

Gratifica lorda [[ fmt(result.bonusAmount) ]] yen
Gratifica imponibile ai fini contributivi [[ fmt(result.standardBonus) ]] yen
Contributo sanitario - [[ fmt(result.healthIns) ]] yen
Contributo per l'assistenza di lunga durata - [[ fmt(result.careIns) ]] yen
Contributo pensionistico - [[ fmt(result.pensionIns) ]] yen
Contributo per la disoccupazione - [[ fmt(result.employmentIns) ]] yen
Totale dei contributi - [[ fmt(result.socialInsTotal) ]] yen
Aliquota della ritenuta [[ result.taxRate.toFixed(3) ]] %
Ritenuta d'acconto (compresa l'addizionale per la ricostruzione) - [[ fmt(result.withholdingTax) ]] yen
Importo netto [[ fmt(result.netBonus) ]] yen

Consigli

  • Come retribuzione del mese precedente indicate l'importo al netto dei contributi previdenziali, cioè il lordo del cedolino diminuito di quei contributi.
  • Le aliquote contributive sulle gratifiche sono le stesse della retribuzione mensile e variano perciò secondo la prefettura: se prevedete un trasferimento, provate la stima anche con quella di destinazione.
  • Ricevendo una gratifica da un secondo datore di lavoro presso cui non avete presentato la dichiarazione per le detrazioni, attivate l'apposita opzione per stimare con l'aliquota più elevata.
  • Nelle aziende che erogano due gratifiche l'anno, in estate e in inverno, conviene stimarle separatamente per farsi un'idea del netto annuo.

Domande frequenti

Sì: assicurazione sanitaria, assistenza di lunga durata e previdenza usano le medesime aliquote. Cambia però la base: non la retribuzione mensile convenzionale, bensì la gratifica arrotondata per difetto al migliaio di yen. Soltanto il contributo per la disoccupazione si applica direttamente all'importo della gratifica.

I contributi assorbono intorno al quindici per cento e la ritenuta, secondo il numero dei familiari a carico e la retribuzione del mese precedente, da qualche punto fino al venti per cento: il netto si aggira dunque spesso fra il settantacinque e l'ottantacinque per cento. Con retribuzioni elevate o pochi familiari a carico l'aliquota sale e il netto scende.

La ritenuta è soltanto un acconto: con il conguaglio di fine anno l'imposta esatta si ricalcola sul totale annuo di retribuzioni e gratifiche. Chi ha molte detrazioni o ha visto variare sensibilmente il reddito nel corso dell'anno può ottenere un rimborso della differenza.

No: i contributi sulla gratifica sorgono soltanto nel mese in cui essa è erogata e si calcolano separatamente dalla retribuzione ordinaria. L'importo della gratifica non si somma alla retribuzione mensile convenzionale, ma costituisce una base a sé.

Le tabelle ufficiali arrivano a sette familiari; oltre quel numero si applica un calcolo particolare, che rettifica di un importo determinato il valore della colonna dei sette. In quel caso verificate l'aliquota esatta con un commercialista o con la documentazione dell'amministrazione finanziaria.
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A proposito — perché la gratifica giapponese si dice erogazione di favore

In Giappone la gratifica non è dovuta per legge e si colloca fra le erogazioni di favore, previste dal regolamento aziendale o dal contratto di lavoro. Non è raro perciò che negli anni di risultati negativi sia ridotta o non corrisposta, con una natura diversa da quella dei compensi incentivanti previsti dai contratti occidentali. Storicamente la si fa risalire ai doni che nel periodo Edo i mercanti elargivano ai propri garzoni; l'introduzione da parte di alcune imprese, in epoca Meiji, di gratifiche periodiche condusse all'uso attuale.

La base imponibile ai fini contributivi della gratifica è amministrata separatamente da quella della retribuzione mensile. Il meccanismo uniforma il calcolo dei contributi ma pone tetti — 5,73 milioni di yen l'anno per l'assicurazione sanitaria e 1,5 milioni per erogazione per quella pensionistica — perché l'imponibile non cresca senza limiti. Poiché la parte eccedente non è soggetta a contributi, per i dirigenti che percepiscono gratifiche elevate l'aliquota contributiva effettiva risulta inferiore a quella dei dipendenti ordinari: una regressività talvolta criticata.

La retribuzione del mese precedente si usa nel calcolo della ritenuta perché la gratifica è considerata un'entrata straordinaria rispetto al consueto tenore di vita, cui applicare in via approssimata un'aliquota progressiva commisurata al livello del reddito mensile. Chi nel mese precedente abbia avuto molte ore di straordinario o oscillazioni della retribuzione si vede perciò applicare un'aliquota difforme dalla realtà: è una delle ragioni per cui il conguaglio di fine anno resta necessario.