Creazione di grafici a torta — strumento gratuito in rete

Strumento gratuito in rete che crea un grafico a torta con la sola immissione dei nomi delle voci e dei valori. Senza registrazione, con la possibilità di passare alla forma ad anello, di scegliere le etichette e di scaricare l'immagine.

Che cos'è un grafico a torta

Il grafico a torta rappresenta, dividendo un cerchio in settori, la quota che ciascuna voce occupa sul totale considerato pari al cento per cento. Si usa largamente là dove si vuole comunicare la composizione di un insieme: la ripartizione delle spese familiari, le percentuali di risposta a un sondaggio, la composizione dei ricavi per categoria di prodotto.

Con questo strumento basta inserire nomi e valori per ottenere subito un grafico nel navigatore. Si può passare dalla forma circolare a quella ad anello, cambiare il formato delle etichette — nome, percentuale, valore — e scaricare il grafico come immagine, senza bisogno di aprire un foglio di calcolo o un programma di presentazioni.

Come si usa

  1. Inserite nomi e valori Con il pulsante che aggiunge una voce moltiplicate le righe e indicate il nome e il valore corrispondente: importi, quantità, percentuali.
  2. Scegliete il formato delle etichette Potete alternare fra nome e percentuale, solo valore e le altre forme, secondo ciò che volete mostrare sul grafico.
  3. Se serve, passate alla forma ad anello Attivate la forma ad anello quando volete collocare al centro un titolo o il totale.
  4. Salvate l'immagine Il pulsante di salvataggio scarica il grafico come immagine PNG, pronta da incollare in un documento o in una diapositiva.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Il grafico a torta è ideale per rendere visibili le quote sul totale: quanta parte del bilancio familiare occupi ciascuna voce di spesa, quale sia la composizione dei ricavi per categoria.
  • Conviene non superare le cinque o sette voci: oltre quel numero la lettura si complica. Se ne avete di più, riunite le minori sotto la voce «Altro» oppure valutate un grafico a barre.
  • La forma ad anello è utile quando volete aggiungere al centro un titolo o il totale: la resa migliora incollando il grafico in una presentazione.
  • Il pulsante di salvataggio, con l'icona della fotocamera in alto a destra del grafico, scarica un'immagine PNG pronta da incollare in una presentazione o in una relazione.
  • Nei valori si possono usare tanto quantità assolute quanto quote relative: importi in valuta, unità vendute oppure direttamente percentuali. Il grafico si disegna correttamente anche se il totale non è cento.

Quando torna utile

Rendere visibile la ripartizione delle spese

Si coglie a colpo d'occhio quanta parte della spesa complessiva occupino alimentari, abitazione, trasporti e le altre voci.

Condividere le percentuali di risposta a un sondaggio

Le quote di risposte come favorevole, contrario e indifferente si preparano in una forma pronta da incollare in una relazione.

Preparare documenti sulla composizione di ricavi e quote di mercato

Si presta a rappresentare la composizione dei ricavi per categoria o le quote di mercato nei documenti commerciali e in quelli per gli investitori.

Inserire grafici in materiali didattici e presentazioni

Non richiedendo registrazione, è comodo quando serve un grafico a torta in una scheda di lavoro per una lezione o in una breve presentazione.

Glossario

Grafico a torta
Grafico che rappresenta la quota di ciascuna voce con l'area di un settore circolare, considerando il totale pari al cento per cento. Si presta a esprimere composizioni e ripartizioni.
Grafico ad anello
Variante con un foro al centro del cerchio. Si distingue dal grafico a torta perché al centro si possono mostrare il totale o un titolo.
Rapporto fra inchiostro e dati
Concetto proposto da Edward Tufte: la quota, sull'inchiostro complessivo di un grafico, di quello che rappresenta davvero i dati. I grafici molto decorati, in cui quella quota è bassa, tendono a essere giudicati cattivi grafici.
Legenda
Elenco che indica a quale voce corrisponda ciascun colore del grafico.

Domande frequenti

Sì, i campi accettano i decimali: potete usare per esempio 1,5 oppure 0,75. Il totale è calcolato automaticamente e riportato nel grafico.

Il limite attuale è di venti voci: oltre quel numero il grafico diventa difficile da leggere. Se le voci sono molte, conviene riunire quelle minori sotto la voce «Altro».

Al momento si applica automaticamente la tavolozza predefinita della libreria di rappresentazione grafica. La scelta dei colori è prevista fra i futuri aggiornamenti.

Cambia soltanto la forma della rappresentazione: l'informazione espressa è la stessa. Il grafico ad anello, avendo un foro al centro, permette di sovrapporvi il totale o un titolo. Scegliete secondo la grafica del documento e le vostre preferenze.

Scaricate l'immagine PNG con l'apposito pulsante e incollatela. In un foglio di calcolo conviene usare la funzione grafico nativa, più agevole da modificare, ma per un semplice riferimento l'immagine è più che sufficiente.
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A proposito — perché si dice che il grafico a torta sia un cattivo grafico

Nel mondo della rappresentazione visiva dei dati il grafico a torta è spesso criticato perché si presta a fraintendimenti. La vista umana confronta le lunghezze con più precisione delle aree: accostando in un grafico a torta quote simili, per esempio il 28 e il 32 per cento, la differenza risulta difficile da cogliere, mentre gli stessi dati in un grafico a barre la rendono evidente a colpo d'occhio.

I grafici a torta tridimensionali, in particolare, sono fortemente sconsigliati da molti specialisti, perché la distorsione prospettica dovuta alla profondità falsa la percezione delle quote. Edward Tufte, nel suo volume del 1983 sulla rappresentazione visiva dell'informazione quantitativa, osservò che certi grafici usano troppo inchiostro rispetto all'informazione che trasmettono e propose il concetto di rapporto fra inchiostro e dati.

Vi sono però casi in cui il grafico a torta è efficace: quando si vuole mostrare se una quota superi la metà, per esempio una maggioranza di voti favorevoli, oppure quando le voci sono due o tre e si vuole comunicare intuitivamente una differenza di massima. Se lo scopo non è il confronto preciso ma la condivisione di un quadro d'insieme, resta una scelta valida.