Simulatore dell'imposta sulle donazioni per le vincite alla lotteria — calcolo in caso di ripartizione fra familiari

Simulatore gratuito che stima l'imposta sulle donazioni dovuta quando una vincita alla lotteria viene ripartita fra familiari o amici, sulla base della franchigia annua e delle tabelle delle aliquote ordinaria e agevolata. Mostra in un elenco l'imposta e l'importo netto per ciascun beneficiario.

La vincita alla lotteria in sé è esente da imposta secondo la legge giapponese sui biglietti con premio, ma se il vincitore ne ripartisce una parte fra familiari o amici può sorgere in capo a chi riceve un'imposta sulle donazioni. Con le tabelle e il simulatore che seguono potete stimare l'imposta dovuta in base all'importo attribuito.

Aliquota ordinaria (per le donazioni comuni)

Imponibile al netto della franchigia Aliquota Detrazione
Fino a ¥2,000,000 10%
Fino a ¥3,000,000 15% ¥100,000
Fino a ¥4,000,000 20% ¥250,000
Fino a ¥6,000,000 30% ¥650,000
Fino a ¥10,000,000 40% ¥1,250,000
Fino a ¥15,000,000 45% ¥1,750,000
Fino a ¥30,000,000 50% ¥2,500,000
Oltre ¥30,000,000 55% ¥4,000,000

L'aliquota ordinaria si applica alle donazioni escluse dall'agevolazione: coniuge, fratelli e sorelle, amici. Ripartendo una vincita fra il coniuge o gli amici si applica di norma questa tabella.

Aliquota agevolata (per le donazioni agevolate)

Imponibile al netto della franchigia Aliquota Detrazione
Fino a ¥2,000,000 10%
Fino a ¥4,000,000 15% ¥100,000
Fino a ¥6,000,000 20% ¥300,000
Fino a ¥10,000,000 30% ¥900,000
Fino a ¥15,000,000 40% ¥1,900,000
Fino a ¥30,000,000 45% ¥2,650,000
Fino a ¥45,000,000 50% ¥4,150,000
Oltre ¥45,000,000 55% ¥6,400,000

L'aliquota agevolata si applica alle donazioni da ascendenti diretti, genitori e nonni, a figli e nipoti maggiori di diciotto anni ed è concepita in modo che, a parità di imponibile, l'imposta risulti inferiore a quella ordinaria.

* L'imposta sulle donazioni prevede una franchigia annua per ciascun beneficiario, fino alla quale non si applica alcuna imposta. Il simulatore che segue applica le tabelle all'importo residuo dopo aver sottratto quella franchigia.

Simula l'imposta a partire dagli importi attribuiti

Consigli

  • La franchigia annua si applica a ciascun beneficiario: quanto più si ripartisce fra più persone, tanto minore risulta l'imponibile per ciascuna.
  • A parità di importo, se il beneficiario è un figlio o un nipote maggiore di diciotto anni, cioè in caso di donazione da un ascendente diretto, si applica l'aliquota agevolata e l'imposta risulta inferiore a quella ordinaria.
  • Ripartendo in più anni si beneficia della franchigia in ciascuno di essi e il carico complessivo può ridursi rispetto a un'unica attribuzione; occorre però evitare che l'amministrazione finanziaria consideri le attribuzioni come un unico atto frazionato.
  • Quando l'imposta risulterebbe elevata, vale la pena considerare l'alternativa di non ripartire in anticipo la vincita fra gli eredi e di conservarla come patrimonio del vincitore, trasmettendola con la futura successione.

Domande frequenti

È possibile. La vincita in sé è esente per legge, ma il passaggio di una parte di essa a familiari è considerato una donazione e può dare luogo all'imposta in capo a chi riceve. Entro la franchigia annua non si genera alcuna imposta.

Alle donazioni da ascendenti diretti, genitori e nonni, a figli e nipoti maggiori di diciotto anni si applica l'aliquota agevolata, più favorevole. A tutti gli altri rapporti — coniuge, fratelli e sorelle, amici — si applica quella ordinaria.

Sfruttando la franchigia annua per ciascun beneficiario e ripartendo fra più persone e in più anni si può contenere il carico. Le ripartizioni frazionate che rivelino l'intento di un'unica attribuzione rischiano però di essere disconosciute dall'amministrazione finanziaria: valutatele con prudenza.

Finché resta al vincitore, la somma non è tassata, per effetto dell'esenzione prevista dalla legge. Al momento della futura successione entrerà a far parte del patrimonio soggetto all'imposta di successione.
Tool-kun

A proposito — perché una vincita esente da imposta può generare l'imposta sulle donazioni

La vincita alla lotteria è esente perché la legge sui biglietti con premio stabilisce espressamente che su di essa non gravino l'imposta sui redditi né altri tributi erariali. La ragione è di indirizzo politico: nel prezzo di vendita dei biglietti sono già compresi i versamenti agli enti locali e le somme destinate a scopi sociali, e tassare ulteriormente il vincitore equivarrebbe a una doppia imposizione. Finché il vincitore usa la somma per sé, dunque, non si applica alcun tributo.

Le cose cambiano quando il vincitore «passa» una parte della somma a familiari o amici. Sul piano giuridico quel passaggio è considerato una donazione di patrimonio dal vincitore al beneficiario e ricade in un tributo diverso, l'imposta sulle donazioni, che colpisce il trasferimento gratuito di patrimonio fra persone fisiche a prescindere dalla denominazione e dall'origine del bene. La regola dell'esenzione, insomma, riguarda soltanto la percezione da parte del vincitore e non si estende alla successiva ripartizione.

Nella pratica il trattamento fiscale può variare secondo le circostanze: se i biglietti erano stati acquistati cumulativamente a nome di più familiari, oppure se l'acquisto in comune e la ripartizione erano stati chiariti in anticipo. Valutando la ripartizione di una vincita cospicua, considerate la stima di questo strumento come un'indicazione di massima e rivolgetevi all'ufficio delle imposte o a un commercialista per una valutazione fondata sui fatti concreti.