Pianificatore delle donazioni in vita: simulazione combinata di donazioni annuali e imposta di successione

Simulatore gratuito che, indicando il valore complessivo del patrimonio, la composizione degli eredi legittimi e l'importo donato ogni anno, confronta il carico complessivo fra imposta sulle donazioni e imposta di successione con e senza un piano pluriennale di donazioni annuali. Il risparmio si coglie a colpo d'occhio.

La donazione annuale è il meccanismo per cui l'imposta sulle donazioni si calcola applicando le aliquote del prospetto seguente alla base imponibile, ottenuta sottraendo al totale ricevuto nell'anno solare, dal primo gennaio al 31 dicembre, la deduzione di base di 1,1 milioni di yen. Trasferendo in vita un poco alla volta, si riduce l'asse ereditario all'apertura della successione e si può alleggerire l'imposta di successione complessiva.

Prospetto delle aliquote sulle donazioni (aliquote agevolate per donazioni da ascendenti a figli o nipoti maggiori di diciotto anni)

Base imponibile dopo la deduzione di base Aliquota Detrazione
Fino a ¥2,000,000 10%
Fino a ¥4,000,000 15% ¥100,000
Fino a ¥6,000,000 20% ¥300,000
Fino a ¥10,000,000 30% ¥900,000
Fino a ¥15,000,000 40% ¥1,900,000
Fino a ¥30,000,000 45% ¥2,650,000
Fino a ¥45,000,000 50% ¥4,150,000
Oltre ¥45,000,000 55% ¥6,400,000

L'imposta si calcola applicando questo prospetto alla base imponibile, cioè al totale ricevuto nell'anno meno la deduzione di base di 1,1 milioni di yen. Poiché la deduzione spetta ogni anno a ciascun donatario, ripartendo le donazioni su più anni e più persone cresce il totale trasferibile in esenzione.

Simulazione del risparmio da patrimonio complessivo e piano di donazioni

Consigli

  • Donando esattamente entro la deduzione di base di 1,1 milioni di yen non è dovuta alcuna imposta: provate anzitutto il piano che ogni anno sfrutta appieno la sola franchigia.
  • Più numerosi sono i donatari, figli o nipoti, più volte si usa la deduzione di base di 1,1 milioni: a parità di totale donato il carico si contiene più facilmente.
  • Donando in un solo anno una somma cospicua la progressività dell'imposta sale rapidamente: prima di procedere, verificate con lo strumento che il risparmio non risulti negativo.
  • Cominciare presto aiuta a restare fuori dal periodo di ripresa nell'asse ereditario, sette anni prima dell'apertura della successione con applicazione piena dal 2031: vale la pena simulare ipotizzando un avvio più anticipato del previsto.

Domande frequenti

La donazione annuale consente di trasferire beni senza imposta sfruttando ogni anno la deduzione di 1,1 milioni di yen, ma le donazioni compiute entro un certo periodo prima dell'apertura della successione vi sono riprese. Il regime di tassazione differita esenta dall'imposta sulle donazioni fino a 25 milioni di yen complessivi, ma i beni donati confluiscono infine nell'asse ereditario per il conguaglio. Quale convenga dipende dall'entità del patrimonio, dai tempi e dalla presenza di beni destinati a rivalutarsi: lo strumento considera soltanto la donazione annuale.

Quanto più si comincia prima del periodo di ripresa — sette anni prima dell'apertura, con applicazione piena dal 2031 — tanti più anni si possono sfruttare la deduzione di 1,1 milioni senza ripresa. Poiché il momento dell'apertura non è prevedibile, si ritiene in genere vantaggioso cominciare il prima possibile con importi contenuti.

Ripetere meccanicamente donazioni di pari importo nello stesso periodo espone al rischio che si ravvisi non una serie di donazioni ma un unico contratto di rendita, cioè la promessa di un pagamento rateale, con tassazione dell'intero importo nel primo anno. Si raccomanda perciò di redigere un contratto per ogni donazione e di variare importi e date, così da mostrare che ciascuna è autonoma.

Sì: poiché deduzione e aliquote si applicano a ciascun donatario in modo autonomo, differenziare gli importi non pone di per sé problemi giuridici. Poiché però ciò può generare attriti fra gli eredi al momento della divisione, è opportuno condividere in famiglia i criteri seguiti.
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A proposito — perché la ripresa è passata da tre a sette anni

Per le donazioni compiute dal primo gennaio 2024 il periodo entro il quale i beni donati prima dell'apertura della successione si riprendono nell'asse ereditario si sta allungando per gradi da tre a sette anni; per effetto della disciplina transitoria i sette anni si applicheranno per intero alle successioni aperte dal primo gennaio 2031. All'origine della riforma vi era la preoccupazione dello Stato per la pratica di ridurre l'asse ereditario con donazioni affrettate poco prima della morte, sfruttando il divario fra le aliquote delle due imposte.

Con l'allungamento del periodo è cresciuta l'importanza di programmare per tempo donazioni annuali continuative. Donare in fretta somme ingenti poco prima dell'apertura della successione non produce il risparmio sperato, perché entro quel periodo i beni tornano nell'asse. Lo strumento chiede di indicare gli anni previsti fino all'apertura della successione proprio per rendere consapevoli di questo vincolo temporale.

Per i quattro anni aggiunti, cioè dal quarto al settimo prima dell'apertura, è prevista un'attenuazione che esclude dalla ripresa fino a un milione di yen complessivo. Poiché la stima semplificata non la comprende, valutando donazioni al limite del periodo conviene tenerne conto e consultare un consulente fiscale.