Confronto dei costi di pendolarismo (automobile e mezzi pubblici)
Inserendo la distanza di sola andata, i giorni di presenza, il consumo, il prezzo del carburante, il costo del posto auto e il prezzo dell'abbonamento ai mezzi pubblici, confronta il costo mensile del pendolarismo in automobile e con i mezzi pubblici e stima quale sia più conveniente.
Che cosa fa il confronto dei costi del tragitto
Andare al lavoro in auto o con i mezzi pubblici non dipende soltanto da come si preferisca trascorrere il tragitto, ma da **quel che ogni mese esce dal conto**. Questo strumento pone a confronto distanza di andata, giorni lavorati al mese, consumo dell’auto, prezzo del carburante e parcheggio al lavoro da un lato, e l’abbonamento mensile dall’altro, stimando quale costi meno: di quanto al mese e di quanto nell’arco dell’anno.
**Si confrontano solo i costi che il tragitto stesso comporta.** Dal lato dell’auto, carburante e parcheggio; **bollo, assicurazione e revisione obbligatoria restano fuori.** Se l’auto già ce l’ha e soppesa unicamente se usarla per andare al lavoro, questo taglio basta. Se invece sta valutando di tenere un’auto proprio per il tragitto, occorre sommarvi le spese fisse. Quanto più il consumo si avvicina a ciò che mostrano i suoi rifornimenti, e non al dato di catalogo, tanto più il risultato aderisce alla realtà.
Come si usa il confronto
- Inserisca la distanza di andata Indichi i chilometri da casa al lavoro. Lo strumento raddoppia da sé il tragitto.
- Inserisca i giorni lavorati al mese Se alcuni giorni si lavora da casa, la media degli ultimi mesi restituisce una cifra più veritiera.
- Inserisca consumo e prezzo del carburante Consumo in km/L, prezzo in yen al litro. Una cifra ricavata dai rifornimenti batte quella di catalogo.
- Inserisca parcheggio e abbonamento Prenda la tariffa corrente di un posto mensile presso il lavoro e l’abbonamento di un mese del treno o dell’autobus. Zero va bene dove il datore offre il parcheggio.
- Legga lo scarto mensile e annuo Ottiene quale lato costi meno e di quanto, al mese e all’anno. Se viene corrisposta un’indennità di trasporto, quel che resta dopo averla sottratta è il suo onere effettivo.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Come costo del posto auto indicate il canone mensile corrente nei pressi del luogo di lavoro. Se il datore di lavoro lo offre gratuitamente, potete indicare zero.
- Usando il consumo reale, ricavato dai rifornimenti, il confronto risulta più aderente alla realtà di quanto non sia con il dato dichiarato dal costruttore.
- Se i giorni di presenza variano, per esempio con il lavoro da casa, indicate la media degli ultimi mesi: la stima guadagnerà in precisione.
- Il pendolarismo in automobile comporta anche costi di mantenimento — tassa, assicurazione, revisione — non compresi qui: per il costo complessivo consultate anche il nostro strumento dedicato ai costi di mantenimento.
Dove il confronto è utile
Quando un nuovo impiego o un trasferimento sposta la sede
Inseriti distanza e tariffa locale del parcheggio, l’onere mensile appare prima che lei scelga come spostarsi.
Nello scegliere dove trasferirsi
Scambiando distanza e abbonamento per ciascun indirizzo in esame, emerge uno scarto di costo che il solo affitto nasconde.
Quando il prezzo del carburante sale
Mutare il solo prezzo mostra dove il vantaggio dell’auto si rovesci.
Quando mutano i giorni di lavoro da casa
Meno giorni in ufficio lasciano fermo l’abbonamento ma tagliano il carburante. È la base per decidere se passare dall’abbonamento ai biglietti singoli.
Quando vuole il costo completo dell’auto
Per le spese fisse veda il calcolatore delle spese di mantenimento dell’auto; per il premio assicurativo, il simulatore dei premi per classe.
Termini sul costo del tragitto
- Consumo reale
- La distanza effettivamente percorsa divisa per il carburante immesso. Riesce di solito peggiore del dato di catalogo, ed è quello che si addice a questa stima.
- Consumo di catalogo
- La cifra che deriva da un ciclo di prova prescritto come il WLTC. Misurata in condizioni ordinate, si discosta dalla guida urbana comune.
- Posto auto mensile
- Un posto preso a mese. Salvo che il luogo di lavoro ne offra uno gratuito, è un costo fisso mensile dell’andare in auto.
- Abbonamento di trasporto
- Titolo che consente viaggi illimitati su una tratta fissa per un dato periodo. Uno, tre e sei mesi sono i consueti, e quanto più lungo il periodo tanto minore il costo mensile.
- Indennità di trasporto
- Quel che il datore corrisponde per il tragitto casa-lavoro. Massimali e modalità differiscono: taluni rimborsano la spesa effettiva, altri versano una somma fissa.
- Spese fisse del veicolo
- Bollo, assicurazione, revisione obbligatoria e simili: spese che l’auto genera a prescindere dai chilometri. Restano fuori da questo confronto.
Domande frequenti
A proposito — per non trascurare i costi nascosti del pendolarismo
Scegliendo come recarsi al lavoro si tende a confrontare le sole spese evidenti, l'abbonamento e il carburante, ma esistono molti elementi facilmente trascurati: il posto auto, i costi di mantenimento del veicolo, il tempo impiegato. In città, in particolare, non è raro che il canone di un posto auto nei pressi dell'ufficio superi di molto il prezzo dell'abbonamento, e giudicare in base al solo costo di spostamento può riservare oneri imprevisti.
Anche i mezzi pubblici, d'altra parte, comportano costi che non si esprimono in denaro: lo stress della calca nelle ore di punta, il rischio di ritardi, la fatica dei cambi. Il pendolarismo in automobile offre invece la comodità di trasportare oggetti, il riparo dal maltempo e la libertà di muoversi con i propri tempi: conviene dunque valutare l'insieme, tenendo conto anche di questi aspetti qualitativi e non del solo confronto economico.
Con la diffusione del lavoro da remoto sono aumentate le aziende in cui la presenza si è ridotta a due o tre giorni la settimana. Con meno giorni di presenza, un parcheggio a consumo o un abbonamento a corse può risultare complessivamente più conveniente di un canone mensile fisso: vale la pena riesaminare periodicamente il proprio modo di recarsi al lavoro, adeguandolo ai cambiamenti dell'organizzazione.