Calcolo della tassa di possesso dei veicoli

Inserendo la cilindrata, per le vetture ordinarie, oppure la categoria dell'utilitaria leggera e la data della prima immatricolazione, stima l'importo annuo della tassa di possesso. Permette anche di verificare se il veicolo ricada nella maggiorazione per vetustà.

Consultare la tassa automobilistica giapponese

Inserite la classe del veicolo — normale o kei —, la cilindrata e il mese della prima immatricolazione: questo strumento dà l'importo annuo approssimativo della tassa automobilistica o della tassa sui veicoli leggeri. Indica inoltre se il veicolo ha raggiunto l'età a partire dalla quale si applica il sovrapprezzo per anzianità.

Due automobili di pari cilindrata possono essere tassate diversamente, e la ragione sta quasi sempre nella data della prima immatricolazione. Le autovetture private immatricolate per la prima volta dal 1° ottobre 2019 in poi sono tassate ad aliquote ridotte, sicché un'auto per il resto identica immatricolata prima di quella data porta un importo annuo diverso. Stimare la tassa di un'usata dalla sola cilindrata sbaglia proprio qui. Verificate la data di prima immatricolazione sul certificato di revisione.

Il secondo fattore è il sovrapprezzo per anzianità. I veicoli a benzina sono tassati più pesantemente una volta superati all'incirca tredici anni dalla prima immatricolazione — undici per il gasolio — e i veicoli kei del pari oltre i tredici. Alcune categorie, fra cui elettrici e ibridi, ne restano fuori. L'aumento ha effetto dall'esercizio successivo all'anno in cui la soglia viene superata, sicché l'anno in cui si sta valutando un cambio può essere proprio quello in cui l'avviso sale: conviene verificarlo insieme alla scadenza della revisione quando si mette a bilancio la manutenzione.

La tassa grava su chi risulta proprietario del veicolo al 1° aprile di ciascun anno. Disfarsene a metà esercizio non sposta, in linea di principio, il debito di quell'anno da chi lo deteneva al 1° aprile, benché i veicoli normali godano di un rimborso proporzionale ai mesi. Le aliquote cambiano con le riforme e con la prassi locale: confermate l'importo esatto presso l'ufficio tributario della prefettura o presso il comune.

Fonti utilizzate in questo calcolo

I valori stabiliti dalla legge, come le aliquote fiscali e contributive, provengono dagli enti pubblici indicati di seguito. Cambiano in occasione delle riforme, quindi le consigliamo di consultare anche la fonte primaria prima di prendere decisioni importanti.

Come reperiamo e manteniamo queste cifre

Come si usa

  1. Scegliete la classe del veicolo Veicoli normali e veicoli kei sono tassati secondo regimi del tutto distinti.
  2. Inserite la cilindrata I veicoli normali sono tassati per scaglioni di cilindrata. Inseritela così come la riporta il certificato.
  3. Inserite la data di prima immatricolazione Le aliquote sono cambiate il 1° ottobre 2019: è questo a decidere l'importo annuo.
  4. Leggete la valutazione del sovrapprezzo A seconda degli anni trascorsi dall'immatricolazione, l'importo sale dall'esercizio successivo.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Indicate la cilindrata così come riportata sul libretto. L'imposta varia per scaglioni, per esempio fra i mille e i millecinquecento centimetri cubi.
  • La data della prima immatricolazione è quella riportata sul libretto. Anche acquistando un veicolo usato, indicate la data in cui il precedente proprietario lo immatricolò per la prima volta.
  • Per le vetture ordinarie e piccole le aliquote differiscono prima e dopo la riforma fiscale del primo ottobre 2019: ai veicoli immatricolati prima si applica l'aliquota precedente, a quelli successivi quella vigente.
  • La tassa sulle utilitarie leggere è uniforme a prescindere dalla cilindrata, ma ai veicoli immatricolati dal primo aprile 2015 si applica l'aliquota vigente, di 10.800 yen, e a quelli precedenti quella precedente, di 7.200.
  • La maggiorazione per vetustà si applica ai veicoli immatricolati da un certo numero di anni. I veicoli elettrici ne sono esclusi in ragione delle loro prestazioni ambientali.

Casi d'uso

Stimare il costo di mantenere un'usata

La sola cilindrata non basta. La data di prima immatricolazione deve entrare nel conto.

Ragionare su quando cambiare veicolo

Sapere l'esercizio in cui il sovrapprezzo comincia rende leggibile il costo di tenerlo.

Confrontare un veicolo kei con uno normale

Lo scarto di tassa annua può stare accanto al prezzo d'acquisto anziché restarne fuori.

Decidere se vendere prima della fine dell'esercizio

La data di riferimento dice che cosa dipende dal momento.

Termini impiegati

Tassa automobilistica
Tributo prefettizio sui veicoli normali e compatti. L'importo annuo segue lo scaglione di cilindrata.
Tassa sui veicoli leggeri
Tributo comunale sui veicoli kei. Non ha scaglioni di cilindrata: dipende dall'uso e dal carattere privato o commerciale.
Data di prima immatricolazione
Il mese in cui il veicolo è stato immatricolato la prima volta. Sia l'aliquota sia il sovrapprezzo si misurano da essa.
Sovrapprezzo per anzianità
Un'aliquota più alta una volta che il veicolo supera una certa età. Circa tredici anni a benzina e undici a gasolio.
Data di riferimento
Il 1° aprile di ogni anno. La tassa di quell'esercizio grava su chi è proprietario in quel giorno.
Misura di fiscalità verde
Una riduzione per i veicoli con buone prestazioni ambientali. La sua portata è rivista a ogni riforma.

Domande frequenti

La prima è un tributo prefettizio, commisurato alla cilindrata, che grava sulle vetture ordinarie e piccole; la seconda è un tributo comunale, di importo uniforme, che grava sulle utilitarie leggere. Entrambe sono dovute da chi risulta proprietario al primo aprile e si versano entro la fine di maggio.

È il regime che aumenta l'imposta dovuta per i veicoli immatricolati da un certo numero di anni — tredici per quelli a benzina e a gas di petrolio liquefatto, undici per quelli a gasolio, tredici per le utilitarie leggere — allo scopo di favorire il ricambio verso mezzi meno inquinanti. I veicoli elettrici e quelli a gas naturale, di elevate prestazioni ambientali, ne sono esclusi.

Con le stesse tabelle valide per i veicoli nuovi, ma la data di riferimento è quella della prima immatricolazione, compresa quella effettuata dai precedenti proprietari. Anche un veicolo usato, se immatricolato da abbastanza anni, ricade nella maggiorazione per vetustà.

Per le vetture ordinarie e piccole l'imposta è dovuta per dodicesimi, dal mese successivo all'acquisto fino alla fine dell'esercizio; per le utilitarie leggere non esiste il calcolo per dodicesimi e l'importo annuo è dovuto per intero da chi risulta proprietario al primo aprile. Questo strumento stima l'importo annuo presupponendo il possesso per l'intero esercizio.
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A proposito — perché i veicoli più vecchi pagano di più

La maggiorazione per vetustà è stata introdotta nell'ambito delle politiche ambientali promosse dai ministeri competenti. Incoraggiando per via fiscale il passaggio a veicoli con emissioni e consumi migliori, si punta a ridurre l'anidride carbonica e le sostanze inquinanti prodotte dal traffico. Rovesciando la prospettiva, chi conserva con cura per anni la stessa automobile si vede però crescere il carico fiscale a prescindere dal proprio contributo ambientale: sull'opportunità del regime le opinioni divergono.

La tassa sulle utilitarie leggere è di importo uniforme, a prescindere dalla cilindrata, e non conosce quindi le differenze proprie delle vetture ordinarie. Dalla riforma dell'aprile 2015, però, convivono veicoli ancora soggetti all'aliquota precedente, di 7.200 yen, e veicoli soggetti a quella vigente, di 10.800: a parità di categoria, dunque, l'imposta cambia secondo l'epoca di immatricolazione, con qualche difficoltà di comprensione.

L'esclusione dei veicoli elettrici dalla maggiorazione si spiega con le loro prestazioni ambientali, non producendo essi anidride carbonica durante la marcia. Gli stessi veicoli godono inoltre della riduzione «verde», che abbatte la tassa di circa il 75% per il solo anno fiscale successivo alla prima immatricolazione (da 25.000 a 6.500 yen per un'auto ordinaria, da 10.800 a 2.700 yen per una kei). L'imposta sulle prestazioni ambientali applicata un tempo all'acquisto (da cui le elettriche erano esenti) è stata abolita il 31 marzo 2026: oggi non la paga più nessun veicolo e all'acquisto non c'è più alcuna differenza.