Calcolo della tassa di possesso dei veicoli
Inserendo la cilindrata, per le vetture ordinarie, oppure la categoria dell'utilitaria leggera e la data della prima immatricolazione, stima l'importo annuo della tassa di possesso. Permette anche di verificare se il veicolo ricada nella maggiorazione per vetustà.
Consigli per l'uso
- Indicate la cilindrata così come riportata sul libretto. L'imposta varia per scaglioni, per esempio fra i mille e i millecinquecento centimetri cubi.
- La data della prima immatricolazione è quella riportata sul libretto. Anche acquistando un veicolo usato, indicate la data in cui il precedente proprietario lo immatricolò per la prima volta.
- Per le vetture ordinarie e piccole le aliquote differiscono prima e dopo la riforma fiscale del primo ottobre 2019: ai veicoli immatricolati prima si applica l'aliquota precedente, a quelli successivi quella vigente.
- La tassa sulle utilitarie leggere è uniforme a prescindere dalla cilindrata, ma ai veicoli immatricolati dal primo aprile 2015 si applica l'aliquota vigente, di 10.800 yen, e a quelli precedenti quella precedente, di 7.200.
- La maggiorazione per vetustà si applica ai veicoli immatricolati da un certo numero di anni. I veicoli elettrici ne sono esclusi in ragione delle loro prestazioni ambientali.
Domande frequenti
A proposito — perché i veicoli più vecchi pagano di più
La maggiorazione per vetustà è stata introdotta nell'ambito delle politiche ambientali promosse dai ministeri competenti. Incoraggiando per via fiscale il passaggio a veicoli con emissioni e consumi migliori, si punta a ridurre l'anidride carbonica e le sostanze inquinanti prodotte dal traffico. Rovesciando la prospettiva, chi conserva con cura per anni la stessa automobile si vede però crescere il carico fiscale a prescindere dal proprio contributo ambientale: sull'opportunità del regime le opinioni divergono.
La tassa sulle utilitarie leggere è di importo uniforme, a prescindere dalla cilindrata, e non conosce quindi le differenze proprie delle vetture ordinarie. Dalla riforma dell'aprile 2015, però, convivono veicoli ancora soggetti all'aliquota precedente, di 7.200 yen, e veicoli soggetti a quella vigente, di 10.800: a parità di categoria, dunque, l'imposta cambia secondo l'epoca di immatricolazione, con qualche difficoltà di comprensione.
L'esclusione dei veicoli elettrici dalla maggiorazione si spiega con le loro prestazioni ambientali, non producendo essi anidride carbonica durante la marcia. Per gli stessi veicoli esiste peraltro anche un'agevolazione all'acquisto, nell'ambito dell'imposta sulle prestazioni ambientali: fra esenzione dalla maggiorazione e agevolazioni all'acquisto si è dunque predisposto un sostegno articolato alla loro diffusione.