Assicurazione temporanea o rendita ai superstiti: il simulatore di confronto dei premi

Simulatore gratuito che, indicando età alla stipulazione, durata della polizza e capitale desiderato, confronta in modo semplificato il premio dell'assicurazione temporanea, con capitale costante, e quello della polizza a rendita per i superstiti, il cui capitale residuo decresce con il tempo.

Anche volendo garantire la stessa somma in caso di decesso, il livello del premio cambia fra l'assicurazione temporanea, in cui il capitale resta costante per tutta la durata, e la polizza a rendita per i superstiti, in cui il totale ancora percepibile decresce con il passare del tempo. Se non conoscete ancora il capitale necessario, stimatelo prima con lo strumento sul capitale assicurativo necessario e confrontate poi qui i premi delle due formule.

Differenze fra le due formule

Capitale dell'assicurazione temporanea Il capitale assicurato resta costante per tutta la durata della polizza
Capitale della polizza a rendita per i superstiti Il totale ancora percepibile decresce con il passare del tempo, poiché si riceve una somma mensile costante in forma di rendita
Modello di stima adottato Il premio è calcolato con un modello semplificato, che lo assume all'incirca proporzionale al capitale medio residuo lungo la durata. Poiché nella polizza a rendita quel capitale medio è circa la metà, se ne riproduce la tendenza a un premio più contenuto.

Poiché il premio reale dipende dal prodotto della singola compagnia, dal sesso e dallo stato di salute, cioè dalla classe di rischio, usate la stima soltanto per cogliere il livello relativo delle due formule.

Simulazione del premio da età, durata e capitale necessario

Consigli

  • A parità di capitale la rendita per i superstiti costa di norma meno perché il capitale decresce nel tempo: si adatta quindi alle famiglie in cui anche il fabbisogno diminuisce.
  • L'assicurazione temporanea mantiene il capitale costante a prescindere dal momento del decesso e si presta ai casi in cui serva una somma consistente in una volta, per esempio per estinguere il debito residuo del mutuo.
  • Se non conoscete il capitale necessario, stimatelo prima con lo strumento apposito e confrontate poi qui i premi.
  • Accorciare la durata abbassa l'età media e tende a ridurre il premio, ma fissarla più breve del periodo in cui serve copertura lascia scoperti dopo la scadenza.

Domande frequenti

Si ritiene che la rendita per i superstiti si adatti alle famiglie in cui il fabbisogno diminuisce con il tempo, per esempio con il procedere delle spese scolastiche, e l'assicurazione temporanea ai casi in cui serva una somma consistente in una volta, per esempio per estinguere il mutuo. Volendo contenere il premio, la rendita è di norma più vantaggiosa.

Entrambe le formule sono di regola senza accumulo, e il valore di riscatto è nullo o minimo. Più che di perdita per recesso anticipato, si tratta di polizze da cui non ci si deve attendere una funzione di risparmio.

No: lo strumento offre una stima del livello relativo delle due formule. Poiché il premio reale dipende dalle tariffe per età della compagnia, dal sesso e dallo stato di salute, cioè dalla classe di rischio, verificate l'importo esatto con un preventivo.

Perché il capitale caso morte non si percepisce in un'unica soluzione ma come rendita mensile costante. Integrando come una entrata periodica le spese di vita dei familiari, la polizza ha preso da ciò il nome.
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A proposito — perché la rendita per i superstiti costa meno

La polizza a rendita per i superstiti è una forma di copertura caso morte relativamente recente, comparsa sul mercato giapponese nella seconda metà degli anni Novanta. L'assicurazione temporanea, fino ad allora prevalente, si distingueva per la chiarezza del capitale costante, ma nelle famiglie il fabbisogno di copertura diminuisce di norma con la crescita dei figli. Adattando la forma della polizza a questa realtà, a parità di capitale iniziale si riesce a contenere il premio.

Il meccanismo è semplice. Il rischio per la compagnia è proporzionale all'importo medio che potrebbe dover pagare. L'assicurazione temporanea resta esposta al pagamento dell'intero capitale fino all'ultimo giorno, mentre nella rendita il totale ancora dovuto si riduce con gli anni: il rischio medio è quindi minore, e questa differenza si traduce direttamente nel premio.

La rendita ha però un rovescio. Se il decesso avviene poco dopo la stipulazione si percepisce una somma paragonabile a quella dell'assicurazione temporanea, ma verso la fine della durata il totale percepito è assai minore. Che a parità di capitale nominale la somma effettivamente percepita dipenda dal momento è un aspetto spesso trascurato nel confronto fra polizze.