Calcolatore del pH (acido, neutro o basico)
Inserendo la concentrazione di ioni idrogeno [H+] oppure il valore di pH, lo strumento calcola pH, pOH, [H+] e [OH-] e indica se la soluzione è acida, neutra o basica.
Riferimenti della scala del pH
| Intervallo di pH | Esempi quotidiani |
|---|---|
| Da 0 a 2 | Succhi gastrici, succo di limone |
| Da 3 a 4 | Aceto, bevande gassate |
| Da 5 a 6 | Caffè, acqua piovana |
| 7 (neutro) | Acqua pura |
| Da 8 a 9 | Acqua di mare, soluzione di bicarbonato |
| Da 10 a 11 | Acqua saponata, ammoniaca in soluzione |
| Da 12 a 14 | Candeggina, soluzione di idrossido di sodio |
Consigli per l'uso
- Il pH è una scala logaritmica: una differenza di una sola unità corrisponde a una concentrazione di ioni idrogeno dieci volte diversa. Una soluzione a pH 4 è quindi dieci volte più acida di una a pH 5, e una a pH 3 lo è cento volte.
- Il calcolo presuppone una temperatura di 25 °C. Poiché con la temperatura cambia anche il prodotto ionico dell'acqua, a rigore fuori da quel valore la relazione pH + pOH = 14 non vale.
- La concentrazione di [H⁺] assume spesso valori piccolissimi: inserirla e leggerla in notazione esponenziale, per esempio 1,0 × 10⁻⁷, la rende molto più maneggevole.
- Per conoscere il pH dei liquidi di uso comune, guardate la tabella di riferimento riportata più sotto.
Domande frequenti
A proposito — da dove viene la sigla pH
La sigla pH fu introdotta nel 1909 dal chimico danese Søren Sørensen e si fa risalire a «potenza dell'idrogeno», dal latino potentia hydrogenii. Sørensen lavorava nel laboratorio Carlsberg, dedicato al controllo della qualità nella produzione della birra, e fu proprio il bisogno di un indicatore pratico dell'acidità per governare la fermentazione a far nascere il concetto.
La definizione iniziale trattava direttamente la concentrazione di ioni idrogeno, ma valori così piccoli — dell'ordine di 0,0000001 — erano scomodi da maneggiare: prendendone il logaritmo li si è ricondotti all'intervallo pratico da 0 a 14, fatto di numeri vicini agli interi. L'idea di usare il logaritmo per addomesticare differenze di ordine di grandezza enormi è largamente applicata anche altrove, dalla magnitudo dei terremoti all'intensità sonora misurata in decibel.
Oggi le cartine indicatrici e i piaccametri, che ricavano il pH dalla differenza di potenziale fra elettrodi, sono largamente diffusi, e questa grandezza continua a essere usata ben oltre il laboratorio: nei controlli sulla qualità dell'acqua, nella lavorazione degli alimenti, nella gestione delle piscine e nell'analisi dei terreni.