Calcolo della deduzione giapponese per l'automedicazione
Indicando la spesa annua per i farmaci da banco ammessi, calcola automaticamente la deduzione prevista dal regime dell'automedicazione, fondato sull'articolo 41-17 della legge giapponese sulle misure fiscali speciali, e il rimborso previsto sull'imposta sui redditi e su quella locale.
Consigli
- Sugli scontrini i prodotti ammessi sono contrassegnati, per esempio da una stelletta, e in dichiarazione si riconoscono a colpo d'occhio. In mancanza del contrassegno chiedete in farmacia o al negozio.
- Si possono sommare gli acquisti dei familiari conviventi a carico dello stesso bilancio, quali il coniuge e i parenti mantenuti: raccogliere gli scontrini di tutto il nucleo aiuta a massimizzare la deduzione.
- I documenti che attestano l'atto di prevenzione, quali il referto dell'esame o la ricevuta della vaccinazione, non vanno consegnati, ma poiché in dichiarazione occorre indicarne il contenuto conviene annotarne in anticipo data e tipo.
- L'elenco dei farmaci ammessi cambia di anno in anno per aggiunte ed esclusioni: la fonte sicura è quello aggiornato pubblicato dal ministero della salute o dall'amministrazione finanziaria.
Domande frequenti
A proposito — il contenimento della spesa sanitaria all'origine del regime
Il regime dell'automedicazione fu introdotto nel 2017 per incoraggiare a curare da sé i disturbi lievi con i farmaci da banco, senza ricorrere al medico, e contenere così una spesa sanitaria in continua crescita. Secondo le stime del ministero della salute, il ricorso all'ospedale per sintomi gestibili senza visita, quali un raffreddore o un mal di testa leggero, contribuisce ad accrescere la spesa complessiva: sostenendo fiscalmente il ricorso ai farmaci da banco si conta di ridurre il numero stesso delle visite.
Che i farmaci ammessi siano limitati a quelli derivati da medicinali su prescrizione risponde all'intento di favorire l'acquisto di prodotti di efficacia accertata, e non di semplici alimenti per il benessere o integratori: si tratta infatti di farmaci da banco contenenti principi attivi in origine impiegati in ambito medico. La denominazione richiama proprio il passaggio dalla categoria dei medicinali su prescrizione a quella dei medicinali di libera vendita, venduti cioè al banco.
Il requisito della visita di controllo o della vaccinazione serve a rivolgere il regime non a chi si limita ad acquistare farmaci ma a chi cura abitualmente la propria salute, in coerenza con il fine originario di favorire la diagnosi precoce e la prevenzione. All'inizio si lamentò che l'obbligo di allegare la documentazione rendesse la dichiarazione troppo gravosa, e con la riforma fiscale del 2022 l'adempimento è stato semplificato: oggi basta indicarne il contenuto, senza consegnare nulla.