Calcolo della deduzione giapponese per l'automedicazione
Indicando la spesa annua per i farmaci da banco ammessi, calcola automaticamente la deduzione prevista dal regime dell'automedicazione, fondato sull'articolo 41-17 della legge giapponese sulle misure fiscali speciali, e il rimborso previsto sull'imposta sui redditi e su quella locale.
Stimare la detrazione del regime giapponese di automedicazione
Inserite la spesa annua in medicinali da banco che rientrino nei requisiti e questo strumento stima la detrazione prevista dall'articolo 41-17 della legge giapponese sulle misure fiscali speciali, insieme all'imposta sul reddito e all'imposta di residenza che si possono recuperare. La detrazione è la spesa meno 12.000 yen, con un tetto di 88.000 yen.
Ciò che in questo regime più spesso sfugge è il requisito di avere intrapreso una delle misure sanitarie prescritte. Per quanto si sia speso in medicinali idonei, la detrazione non si applica a meno che in quell'anno non ci si sia sottoposti a un controllo medico completo, a un esame sanitario di legge, a una vaccinazione o a uno screening metabolico. Giudicare dalla sola spesa porta a scoprirlo quando la dichiarazione è già in stesura. L'altro punto riguarda l'ordinaria detrazione per spese mediche, con la quale questo regime non si cumula. Per un dato anno va scelta l'una o l'altra, sicché la via pratica è stimarle entrambe e tenere quella che riesce migliore.
Fonti utilizzate in questo calcolo
I valori stabiliti dalla legge, come le aliquote fiscali e contributive, provengono dagli enti pubblici indicati di seguito. Cambiano in occasione delle riforme, quindi le consigliamo di consultare anche la fonte primaria prima di prendere decisioni importanti.
- Detrazione del regime giapponese di automedicazione e periodo di validità — Agenzia nazionale delle entrate (国税庁) In vigore dal 2022-01 al 2031-12 / Ultima verifica: 2026-09-25
Come si calcola
- Inserite la spesa annua in medicinali idonei Sommate gli acquisti dell'intero nucleo familiare. I prodotti idonei recano un contrassegno sulla confezione e sullo scontrino.
- Scegliete il vostro scaglione d'imposta sul reddito Prendete l'aliquota corrispondente al vostro reddito imponibile; il rimborso ne discende.
- Leggete la detrazione e il rimborso stimato La detrazione è la spesa meno 12.000 yen, con un tetto di 88.000.
- Confrontatela con la detrazione per spese mediche Se ne può usare una sola: tenete quella che vi serve meglio.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Sugli scontrini i prodotti ammessi sono contrassegnati, per esempio da una stelletta, e in dichiarazione si riconoscono a colpo d'occhio. In mancanza del contrassegno chiedete in farmacia o al negozio.
- Si possono sommare gli acquisti dei familiari conviventi a carico dello stesso bilancio, quali il coniuge e i parenti mantenuti: raccogliere gli scontrini di tutto il nucleo aiuta a massimizzare la deduzione.
- I documenti che attestano l'atto di prevenzione, quali il referto dell'esame o la ricevuta della vaccinazione, non vanno consegnati, ma poiché in dichiarazione occorre indicarne il contenuto conviene annotarne in anticipo data e tipo.
- L'elenco dei farmaci ammessi cambia di anno in anno per aggiunte ed esclusioni: la fonte sicura è quello aggiornato pubblicato dal ministero della salute o dall'amministrazione finanziaria.
Quando torna utile
Nello stimare prima di presentare la dichiarazione
Potete accertare se vi sia affatto qualcosa da far valere prima di mettervi alle carte.
Nel decidere fra questo regime e la detrazione per spese mediche
Vi dà il materiale per accostare le due stime.
Nel giudicare se convenga conservare gli scontrini
Inserire la spesa a metà anno mostra se valga la pena raccoglierli.
Nel valutare se sommare gli acquisti del nucleo
Potendosi sommare un nucleo, ciò che per una persona non basta può superare la soglia insieme.
Termini del regime di automedicazione
- Medicinale passato al banco
- Un medicinale passato dalla ricetta alla vendita libera. I prodotti idonei recano un contrassegno sulla confezione.
- La soglia di 12.000 yen
- Il limite inferiore della detrazione. La spesa fino a quell'importo non vi concorre.
- Il tetto di 88.000 yen
- Il limite della detrazione. Spendere oltre 100.000 yen non porta alcun ulteriore sgravio.
- Misura sanitaria prescritta
- La condizione per averne diritto. Ci si deve essere sottoposti, nello stesso anno, a un controllo, a un esame sanitario, a una vaccinazione o a uno screening metabolico.
- Detrazione per spese mediche
- La detrazione che copre le spese mediche in generale. Non si cumula con questo regime: occorre scegliere.
- Rimborso
- L'imposta sul reddito versata in eccesso e restituita. La detrazione moltiplicata per la vostra aliquota ne dà l'ordine di grandezza.
Domande frequenti
A proposito — il contenimento della spesa sanitaria all'origine del regime
Il regime dell'automedicazione fu introdotto nel 2017 per incoraggiare a curare da sé i disturbi lievi con i farmaci da banco, senza ricorrere al medico, e contenere così una spesa sanitaria in continua crescita. Secondo le stime del ministero della salute, il ricorso all'ospedale per sintomi gestibili senza visita, quali un raffreddore o un mal di testa leggero, contribuisce ad accrescere la spesa complessiva: sostenendo fiscalmente il ricorso ai farmaci da banco si conta di ridurre il numero stesso delle visite.
Che i farmaci ammessi siano limitati a quelli derivati da medicinali su prescrizione risponde all'intento di favorire l'acquisto di prodotti di efficacia accertata, e non di semplici alimenti per il benessere o integratori: si tratta infatti di farmaci da banco contenenti principi attivi in origine impiegati in ambito medico. La denominazione richiama proprio il passaggio dalla categoria dei medicinali su prescrizione a quella dei medicinali di libera vendita, venduti cioè al banco.
Il requisito della visita di controllo o della vaccinazione serve a rivolgere il regime non a chi si limita ad acquistare farmaci ma a chi cura abitualmente la propria salute, in coerenza con il fine originario di favorire la diagnosi precoce e la prevenzione. All'inizio si lamentò che l'obbligo di allegare la documentazione rendesse la dichiarazione troppo gravosa, e con la riforma fiscale dell'anno fiscale 2021 l'adempimento è stato semplificato: per le dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2022 basta indicarne il contenuto, senza consegnare nulla.