Calcolo della deduzione giapponese per premi di assicurazione sulla vita
Indicando i premi annui versati per le tre categorie di assicurazione — vita generale, cure mediche e assistenza, rendita individuale — calcola automaticamente la deduzione per premi di assicurazione sulla vita ai fini dell'imposta sui redditi e dell'imposta locale, sia nel regime nuovo sia in quello previgente.
La deduzione per premi di assicurazione sulla vita consente di sottrarre dal reddito imponibile, ai fini dell'imposta sui redditi e di quella locale, una somma commisurata ai premi versati. I contratti conclusi dal primo gennaio 2012 (regime nuovo) e quelli anteriori (regime previgente) hanno categorie, massimali e tabelle di calcolo differenti. Inserendo i premi annui di ciascuna categoria, lo strumento sceglie automaticamente la combinazione più favorevole fra i due regimi e stima la deduzione spettante.
Tabella di calcolo del regime nuovo (contratti dal primo gennaio 2012)
| Premi annui versati | Deduzione ai fini dell'imposta sui redditi | Deduzione ai fini dell'imposta locale |
|---|---|---|
| Fino a 20.000 yen | L'intero premio versato | L'intero premio versato |
| Oltre 20.000 e fino a 40.000 yen | Metà del premio più 10.000 yen | Metà del premio più 6.000 yen |
| Oltre 40.000 e fino a 80.000 yen | Un quarto del premio più 20.000 yen | Un quarto del premio più 14.000 yen |
| Oltre 80.000 yen | 40.000 yen fissi | 28.000 yen fissi |
Vale allo stesso modo per le tre categorie: assicurazione sulla vita generale, cure mediche e assistenza, rendita individuale. Il massimale di ciascuna categoria è di 40.000 yen per l'imposta sui redditi e 28.000 per quella locale; il massimale complessivo delle tre è di 120.000 e 70.000 yen.
Tabella di calcolo del regime previgente (contratti fino al 31 dicembre 2011)
| Premi annui versati | Deduzione ai fini dell'imposta sui redditi | Deduzione ai fini dell'imposta locale |
|---|---|---|
| Fino a 25.000 yen | L'intero premio versato | L'intero premio versato |
| Oltre 25.000 e fino a 50.000 yen | Metà del premio più 12.500 yen | Metà del premio più 7.500 yen |
| Oltre 50.000 e fino a 100.000 yen | Un quarto del premio più 25.000 yen | Un quarto del premio più 17.500 yen |
| Oltre 100.000 yen | 50.000 yen fissi | 35.000 yen fissi |
Vale allo stesso modo per le due categorie di assicurazione sulla vita generale e rendita individuale: nel regime previgente non esiste la categoria delle cure mediche e dell'assistenza. Il massimale di ciascuna categoria è di 50.000 yen per l'imposta sui redditi e 35.000 per quella locale.
Simulatore
Consigli
- Sul certificato è sempre indicato se il contratto appartiene al regime nuovo o a quello previgente. Anche a parità di categoria, la classificazione cambia secondo la data del contratto: controllate dunque sempre il certificato.
- Se in una categoria coesistono contratti dei due regimi, la deduzione del solo regime previgente, con massimale di 50.000 yen, può risultare più favorevole della somma dei due, con massimale di 40.000. Lo strumento sceglie automaticamente l'alternativa migliore.
- Superata la soglia massima, 80.000 yen nel regime nuovo e 100.000 in quello previgente, versare premi più alti non accresce la deduzione: non conviene aumentarli al solo scopo di dedurre di più.
- Per la deduzione sulla rendita individuale occorre che il contratto rechi l'apposita clausola di idoneità fiscale. Una semplice assicurazione di rendita può rientrare nella categoria della vita generale: verificatelo sul certificato.
Domande frequenti
A proposito — perché la deduzione si è sdoppiata fra vecchio e nuovo regime
La deduzione per premi di assicurazione sulla vita è un istituto antico, introdotto in Giappone nel 1951, ma con la riforma fiscale del 2010, che istituì la categoria delle cure mediche e dell'assistenza, si stabilì che ai contratti conclusi dal primo gennaio 2012 si applicassero categorie e massimali nuovi. Per i contratti precedenti si mantennero in via transitoria le regole di prima.
All'origine del nuovo regime vi era il consolidarsi dell'assicurazione pubblica per l'assistenza e il conseguente crescere della domanda di coperture private. Le categorie erano prima soltanto due, vita e rendita individuale: istituendone una autonoma per le cure mediche e l'assistenza si volle, a quanto si ritiene, incoraggiare la stipula di coperture sanitarie e assistenziali.
Perché però i titolari di contratti anteriori non fossero penalizzati, si previde che, in caso di coesistenza, si potesse scegliere l'alternativa più favorevole. Data la natura dell'assicurazione sulla vita, in cui i premi si versano per decenni, l'accortezza di evitare che ogni riforma alteri bruscamente l'onere di chi ha già un contratto è un criterio ricorrente nella fiscalità assicurativa giapponese.