Calcolatore Gratuito della Frequenza di Risonanza LC (Bobina e Condensatore)

Calcola gratuitamente la frequenza di risonanza di un circuito LC formato da una bobina e un condensatore. Permette di ricavare una qualsiasi fra frequenza, induttanza e capacità a partire dalle altre due e restituisce anche l'impedenza caratteristica.

Cos'è un circuito risonante LC

Un circuito composto da una bobina (L) e un condensatore (C) lascia passare la corrente con particolare facilità a una frequenza precisa, oppure, secondo il collegamento, la blocca con maggiore intensità proprio a quella frequenza. Questa frequenza si chiama frequenza di risonanza e si calcola con la formula di Thomson, f = 1 / (2π√(LC)). Con questo calcolatore basta inserire due dei tre valori (frequenza, induttanza, capacità) per ottenere il terzo, mostrando allo stesso tempo l'impedenza caratteristica della coppia LC.

I risultati restituiti sono valori teorici che presuppongono componenti ideali. Nella realtà, bobine e condensatori presentano elementi parassiti — la resistenza dell'avvolgimento nella bobina, la resistenza serie equivalente (ESR) nel condensatore — per cui la frequenza di risonanza misurata differisce solitamente di poco dal valore calcolato. Potendo scegliere unità come H, mH, µH e nH per l'induttanza, oppure pF, nF, µF e mF per la capacità, potete inserire direttamente i valori stampati sui componenti senza doverli convertire a mano.

Come calcolare la frequenza di risonanza LC

  1. Scegliete il valore da calcolare Indicate se volete ottenere la frequenza di risonanza, l'induttanza o la capacità. Il campo di inserimento relativo si nasconde automaticamente una volta selezionato.
  2. Inserite i due valori noti Digitate i valori esattamente come sono stampati sui componenti: il menu delle unità permette di restare in µH o pF senza convertire nulla a mano.
  3. Leggete il risultato e l'impedenza caratteristica Oltre al valore calcolato, il calcolatore mostra anche l'impedenza caratteristica Z₀, un riferimento utile quando si valuta l'adattamento di impedenza.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Cambiando il valore da calcolare potete ricavare frequenza, induttanza o capacità dalle altre due grandezze: comodo per i circuiti di sintonia delle radio e per la progettazione dei filtri.
  • Nei circuiti reali sono presenti elementi parassiti, come la resistenza dell'avvolgimento della bobina e la resistenza serie equivalente del condensatore, quindi la frequenza può discostarsi leggermente da quella teorica.
  • L'impedenza caratteristica è un riferimento utile nella progettazione dei filtri a radiofrequenza e dei circuiti di adattamento delle antenne, per valutare l'accordo con l'impedenza di carico.
  • Le unità si scelgono fra henry e sottomultipli, farad e sottomultipli ed hertz e multipli, così potete inserire i valori come sono stampati sui componenti, per esempio 100 µH o 220 pF.

Applicazioni del calcolo di risonanza LC

Progettare il circuito di sintonia di un ricevitore

Partendo dalla frequenza di emissione desiderata, si ricavano i valori di bobina e condensatore necessari, oppure si definisce l'intervallo di sintonia che un condensatore variabile deve coprire.

Determinare i valori dei componenti di un filtro

Dal confine fra la banda da lasciar passare e quella da eliminare si ottengono i valori di L e C richiesti, un buon punto di partenza per la progettazione di circuiti antidisturbo.

Verificare se i componenti a disposizione sono adatti

Inserite i valori di bobine e condensatori già disponibili per vedere a quale frequenza entrano in risonanza, prima di decidere se acquistarne di nuovi.

Confrontare la teoria con un risultato misurato

Calcolate prima il valore teorico e confrontatelo poi con quanto misurato sul banco di prova, per stimare quanto gli elementi parassiti influenzano il circuito.

Termini del circuito risonante LC

Induttanza
Grandezza che indica con quale forza una bobina si opponga a una variazione di corrente. Si misura in henry (H); nella pratica si usano spesso µH o mH.
Capacità
Grandezza che indica quanta carica elettrica può accumulare un condensatore. Si misura in farad (F), anche se i componenti reali sono generalmente specificati in pF o µF.
Frequenza di risonanza
La frequenza alla quale le reattanze della bobina e del condensatore si annullano a vicenda. In questo punto la risposta del circuito è massima o minima.
Impedenza caratteristica
Valore ottenuto dalla radice quadrata del rapporto tra L e C. Serve come riferimento quando si adatta il circuito a un altro circuito o a un carico.
Formula di Thomson
L'equazione usata per trovare la frequenza di risonanza, espressa come f = 1 / (2π√(LC)). La frequenza dipende solo dal prodotto di L e C.
ESR (resistenza serie equivalente)
Piccola componente resistiva presente in un condensatore reale. Attenua la nitidezza della risonanza ed è uno dei motivi per cui il valore misurato si discosta da quello teorico.
Fattore di merito (Q)
Numero che descrive quanto sia netta e con poche perdite la risonanza di un circuito. Un Q più alto significa un picco di risonanza più stretto e minore energia persa per ciclo.
Reattanza
Opposizione al passaggio di corrente offerta da una bobina o da un condensatore, dipendente dalla frequenza. In risonanza, la reattanza induttiva e quella capacitiva hanno lo stesso valore assoluto e si annullano.

Domande frequenti

Nei circuiti di sintonia dei ricevitori radio, nei filtri per le comunicazioni senza fili, negli oscillatori: ovunque occorra lasciar passare o eliminare selettivamente una certa frequenza. Nei primi apparecchi radio si sceglieva la stazione variando con un condensatore la frequenza di risonanza del circuito.

La pulsazione di un circuito LC vale 1/√(LC); convertendola in frequenza, cioè dividendola per due pi greco, si ottiene f = 1/(2π√(LC)). La formula è detta di Thomson perché fu pubblicata nel 1853 da William Thomson, poi lord Kelvin.

Aumentando l'una o l'altra la frequenza di risonanza si abbassa. Poiché al denominatore compare la radice del prodotto fra le due grandezze, il rapporto è inverso: più il prodotto è grande, più la frequenza scende.

È il valore dato da Z₀ = √(L/C) ed esprime il rapporto fra tensione e corrente con cui il circuito scambia energia. Si usa nella progettazione dei filtri e dei circuiti a radiofrequenza come riferimento per valutare l'accordo con l'impedenza di carico.
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A proposito — i circuiti risonanti LC e la storia della radio

Il principio del circuito risonante LC fu stabilito nella seconda metà dell'Ottocento e rese possibile, all'inizio del Novecento, la radiodiffusione. I ricevitori dell'epoca dovevano estrarre dal debole segnale captato dall'antenna la sola frequenza della stazione desiderata, e lo facevano variando la capacità con un condensatore regolabile finché la frequenza di risonanza non coincideva con quella della stazione: l'operazione che chiamiamo sintonia.

William Thomson, poi lord Kelvin, che dà il nome alla formula, pubblicò nel 1853 la teoria dei circuiti oscillanti spiegando matematicamente il fenomeno della risonanza a una frequenza determinata. Quella formula è tuttora usata non solo nei sintonizzatori di radio e televisori, ma anche nei circuiti di trasmissione e ricezione, nei filtri antidisturbo e nei metal detector.

Oggi prevalgono la sintonia digitale e i sistemi ad aggancio di fase, ma il circuito risonante LC resta il fondamento dell'elettronica ad alta frequenza ed è uno dei primi argomenti che si affrontano nei programmi di elettronica.