Calcolo del tasso di utilizzo delle ferie retribuite | Gratuito

Basta inserire i giorni di ferie annuali spettanti e quelli effettivamente goduti per calcolare gratuitamente il tasso di utilizzo. Con un confronto rispetto all'obiettivo e alla media nazionale giapponese, per capire subito se il valore è alto o basso.

Consigli per l'uso

  • Con la riforma giapponese del 2019, per i dipendenti che maturano almeno dieci giorni di ferie l'azienda ha l'obbligo di far godere effettivamente cinque giorni all'anno. Se il tasso è basso, verificate anche il rispetto di questa soglia minima.
  • Calcolare il tasso separatamente per reparto e per tipo di contratto aiuta a capire se in qualche ambiente di lavoro si è creato un clima che scoraggia le ferie.
  • Se esistono ferie riportate dall'anno precedente, includerle nel calcolo insieme ai giorni maturati nell'anno restituisce un quadro più fedele di quanto si sta effettivamente godendo.
  • Mentre il tasso di assenteismo misura le assenze nei giorni in cui si sarebbe dovuto lavorare, questo strumento misura quanto si riesce a usare un diritto riconosciuto: usarli insieme dà la visione completa della situazione del personale.

Domande frequenti

Secondo l'indagine giapponese del 2025, relativa ai dati del 2024, la media nazionale è del 66,9%. Un valore pari o superiore al 70%, cioè all'obiettivo del governo, è ottimo; fra il 60% e il 70%, vicino alla media, è buono; fra il 40% e il 60% c'è margine di miglioramento; sotto il 40% la situazione è critica.

Sì. Dalla riforma del 2019, per i dipendenti che maturano almeno dieci giorni di ferie l'azienda deve garantirne il godimento di almeno cinque, se necessario indicandone essa stessa le date. Con dieci giorni maturati ciò equivale a un tasso di utilizzo minimo del 50%.

Il tasso di assenteismo misura le assenze indesiderate, ingiustificate o per malattia, nei giorni in cui si sarebbe dovuto lavorare; il tasso di utilizzo delle ferie misura quanto si riesce a esercitare un diritto previsto. I due indicatori guardano la situazione da direzioni opposte e si completano a vicenda.

Il primo passo efficace è introdurre la programmazione anticipata, con l'azienda che assegna attivamente i giorni. Aiuta molto anche l'esempio dei responsabili che si assentano per primi, creando un clima in cui prendersi le ferie è normale.
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A proposito — le ferie non godute e la cultura del «non ci si può assentare»

Secondo l'indagine generale sulle condizioni di lavoro del ministero giapponese, il tasso di utilizzo delle ferie è rimasto a lungo intorno al 50%, ma dall'introduzione nel 2019 dell'obbligo di far godere cinque giorni all'anno è cresciuto con costanza. L'indagine del 2025, riferita all'intero 2024, segna il 66,9%, il valore più alto dall'avvio della rilevazione nel 1984. Il governo ha fissato nel piano per la riforma del lavoro l'obiettivo del 70%, ed è questo il livello che il nostro strumento considera «ottimo».

Fra le ragioni per cui il tasso giapponese resta basso nel confronto internazionale si indica spesso una cultura del lavoro peculiare, fatta del timore di creare disagio ai colleghi e di un clima che rende difficile assentarsi. In molti paesi europei e nordamericani il godimento delle ferie di legge sfiora il 100%, mentre in Giappone questi ostacoli psicologici continuano a frenare il dato.

Per migliorare il tasso non basta predisporre le regole: si sono rivelati efficaci l'introduzione della programmazione anticipata delle ferie, con cui l'azienda assegna in anticipo i giorni di riposo, e la costruzione di un clima favorevole a partire dall'esempio dei responsabili, che per primi si assentano. Rendere visibile il tasso e osservarlo nel tempo è il primo passo per valutare con obiettività il cambiamento della cultura aziendale.