Calcolo dell'eNPS, il punteggio di raccomandazione dei dipendenti | Coinvolgimento del personale, gratuito

Basta inserire quante persone hanno scelto ciascun punteggio da 0 a 10 alla domanda «Quanto è probabile che consigli questa azienda come luogo di lavoro?»: lo strumento suddivide automaticamente promotori, neutrali e detrattori e calcola gratuitamente l'eNPS, mostrando a colpo d'occhio il livello di coinvolgimento del personale.

Consigli per l'uso

  • La media dell'eNPS cambia molto secondo il settore e la dimensione dell'azienda: l'uso più efficace è il confronto con i vostri dati storici, seguendo l'andamento nel tempo con rilevazioni periodiche, per esempio trimestrali.
  • Senza una garanzia di anonimato è difficile raccogliere risposte sincere e il punteggio tende a risultare più alto del reale: conviene somministrare un questionario anonimo, separato dalla valutazione delle prestazioni.
  • La formula è identica a quella dell'NPS rivolto ai clienti, ma qui l'oggetto sono i dipendenti e l'indicatore si usa come segnale anticipatore del turnover e della capacità di trattenere le persone.
  • Analizzando i risultati per reparto, ruolo e anzianità potete individuare presto i gruppi con punteggi bassi, cioè quelli a maggior rischio di dimissioni.

Domande frequenti

Come riferimento generale, un valore pari o superiore a zero è già positivo, fra 10 e 30 si colloca nella media di settore e oltre 30 è considerato buono. Poiché le medie cambiano molto secondo settore, dimensione dell'azienda e paese, conviene però giudicare in base al confronto con i vostri dati storici più che al valore assoluto.

La formula — quota di promotori meno quota di detrattori — è identica; cambia il destinatario della domanda, che qui sono i dipendenti e non i clienti. L'eNPS è usato soprattutto da chi si occupa di personale e sviluppo organizzativo come indicatore anticipatore del coinvolgimento e della permanenza in azienda.

Poiché la domanda è una sola e richiede pochissimo tempo, si presta a rilevazioni frequenti, trimestrali o anche mensili. È diffuso l'uso di affiancarlo a una grande indagine annuale sul coinvolgimento per individuare tempestivamente i cali improvvisi.

Il punteggio da solo non dice le cause: predisponete uno spazio per i commenti liberi e colloqui individuali di approfondimento con chi ha risposto da 0 a 6, individuate le insoddisfazioni concrete e solo allora definite gli interventi.

Se le persone temono di essere riconosciute rispondono con meno sincerità e il punteggio risulta più alto del reale. Conviene somministrare un questionario anonimo, separato dalla valutazione delle prestazioni, e raccogliere i dati anagrafici (reparto, ruolo) con un dettaglio che non consenta di risalire ai singoli.
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A proposito — perché l'NPS si è esteso ai dipendenti

Quando nel 2003 fu proposto l'NPS rivolto ai clienti, non passò molto tempo prima che la stessa idea venisse applicata al personale nell'ambito delle risorse umane e dello sviluppo organizzativo: nacque così l'eNPS (Employee Net Promoter Score). La possibilità di sostituire un articolato questionario di soddisfazione con un'unica domanda — «Quanto è probabile che consigli questa azienda a un amico come luogo di lavoro?» — ne ha decretato il successo, soprattutto nelle imprese in rapida crescita e nei settori con elevata rotazione del personale.

Uno dei motivi dell'attenzione verso l'eNPS è che funziona da indicatore anticipatore delle dimissioni. Le grandi indagini annuali sul coinvolgimento costano molto e difficilmente si ripetono spesso; l'eNPS, con una sola domanda, si presta invece a rilevazioni mensili o trimestrali. Un calo improvviso del punteggio diventa così un segnale d'allarme precoce, prima che le uscite aumentino davvero.

Non mancano però le critiche. Una sola domanda non spiega perché una persona non consiglierebbe l'azienda e questo rende difficile passare all'azione. Nella pratica si raccomanda quindi di non fermarsi al punteggio, ma di affiancarvi uno spazio per i commenti liberi e colloqui di approfondimento con chi ha risposto negativamente, per risalire alle cause profonde.