Calcolo del tasso di assenteismo | Indicatore del personale, gratuito
Basta inserire i giorni lavorativi previsti, il totale dei giorni di assenza e il numero di dipendenti per calcolare gratuitamente il tasso di assenteismo. Con un confronto rispetto alla media dell'ufficio statistico del lavoro statunitense, per capire subito se il valore è alto o basso.
Consigli per l'uso
- Conteggiare non solo le assenze per malattia o infortunio, ma anche le assenze ingiustificate e le uscite anticipate convertite in giornate, restituisce un quadro molto più preciso del rischio legato alla gestione del personale.
- Calcolare il tasso separatamente per reparto e per turno aiuta a capire se le assenze si concentrano in un'unica area di lavoro.
- I periodi in cui il tasso peggiora coincidono spesso con la stagione delle infezioni: aggregare i dati per mese e visualizzare l'andamento facilita l'individuazione delle cause.
- Mentre il tasso di turnover riguarda un evento irreversibile come le dimissioni, questo strumento misura chi resta in organico ma si assenta: usarli insieme dà la visione completa del rischio.
Domande frequenti
A proposito — l'assenteismo e il costo nascosto del presenzialismo
Il tasso di assenteismo è un indicatore immediato, perché conta semplicemente i giorni di assenza. Negli ultimi anni la gestione del personale presta però attenzione anche a un costo molto meno visibile: il presenzialismo, cioè la condizione di chi si presenta al lavoro pur stando male e rende molto meno del solito. Diversi studi statunitensi stimano che la perdita di produttività dovuta al presenzialismo arrivi a essere da due a tre volte quella causata dalle assenze vere e proprie: guardare al solo tasso di assenteismo rischia quindi di far sottovalutare la perdita complessiva.
Secondo i dati pubblicati dal Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti, il tasso medio di assenteismo dei dipendenti a tempo pieno si attesta intorno al 3%. Il valore cambia però molto secondo il settore e tende a essere più alto della media nei comparti a forte contatto con il pubblico, come sanità, assistenza e commercio al dettaglio.
Nei luoghi di lavoro in cui il tasso resta stabilmente alto, la causa può non essere soltanto la salute: si tratta talvolta di un segnale di insoddisfazione per l'ambiente di lavoro o di esaurimento professionale. Sono sempre più numerose le aziende che osservano l'andamento del tasso nel tempo e, quando un reparto peggiora bruscamente, ne indagano le ragioni con indagini sul coinvolgimento e colloqui individuali.