Calcolo dei giorni di ferie retribuite in Giappone dalla data di assunzione
Strumento gratuito che, indicando la data di assunzione e i giorni e le ore di lavoro settimanali, calcola automaticamente i giorni di ferie retribuite che dovreste avere e la prossima data di maturazione, secondo la tabella dell'articolo 39 della legge giapponese sul lavoro. Vale sia per i dipendenti a tempo pieno sia per quelli a tempo parziale.
Tabella dei giorni di ferie retribuite dell'articolo 39 della legge giapponese sul lavoro
Prospetto dei giorni maturati secondo l'anzianità, a partire dal sesto mese dall'assunzione e poi di anno in anno.
| Categoria | 0.5 anni | 1.5 anni | 2.5 anni | 3.5 anni | 4.5 anni | 5.5 anni | 6.5+ anni |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Maturazione piena (almeno trenta ore o cinque giorni alla settimana) | 10 | 11 | 12 | 14 | 16 | 18 | 20 |
| Lavoro di 4 giorni alla settimana (maturazione proporzionale) | 7 | 8 | 9 | 10 | 12 | 13 | 15 |
| Lavoro di 3 giorni alla settimana (maturazione proporzionale) | 5 | 6 | 6 | 8 | 9 | 10 | 11 |
| Lavoro di 2 giorni alla settimana (maturazione proporzionale) | 3 | 4 | 4 | 5 | 6 | 6 | 7 |
| Lavoro di 1 giorni alla settimana (maturazione proporzionale) | 1 | 2 | 2 | 2 | 3 | 3 | 3 |
Fonte: prospetto dei giorni di ferie retribuite pubblicato dal ministero giapponese della salute, del lavoro e delle politiche sociali, fondato sull'articolo 39 della legge sul lavoro e sul relativo regolamento (dati aggiornati a luglio 2026). La maturazione richiede una presenza pari ad almeno l'ottanta per cento delle giornate lavorative.
Consigli
- I giorni che dovreste avere sono una stima fondata sulla sola maturazione e non tengono conto di quelli effettivamente goduti. Per il residuo reale consultate la busta paga o il sistema di rilevazione delle presenze.
- Il diritto alle ferie si prescrive in due anni dalla maturazione, per l'articolo 115 della legge sul lavoro. I giorni non goduti dell'anno precedente si riportano all'anno in corso, ma quelli dell'anno ancora prima si estinguono.
- Con almeno trenta ore settimanali previste si applica la maturazione piena, uguale a quella dei dipendenti a tempo pieno, a prescindere dai giorni: vi rientra anche chi ha un orario ridotto pur essendo a tempo pieno.
- La maturazione proporzionale riguarda chi ha meno di trenta ore settimanali previste e non più di quattro giorni alla settimana, o non più di 216 giorni all'anno. Basta che una delle due condizioni non ricorra perché si applichi la maturazione piena.
- Il calcolo presuppone soddisfatto il requisito della presenza pari ad almeno l'ottanta per cento delle giornate lavorative: con molte assenze le ferie potrebbero in realtà non maturare.
Domande frequenti
A proposito — perché quel ciclo irregolare di sei mesi e poi un anno alla volta
Che le ferie maturino non subito dopo l'assunzione ma dopo sei mesi continuativi discende, si ritiene, dall'idea presente al momento di redigere la legge sul lavoro: far sorgere il diritto dopo aver accertato un certo periodo di servizio, e dunque la prospettiva di continuità del rapporto. Anche le convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro ammettono un requisito di anzianità, e i sei mesi giapponesi rientrano in un intervallo del tutto ordinario nel confronto internazionale.
Anche la curiosa progressione dei giorni maturati — dieci, undici, dodici, quattordici, sedici, diciotto e venti, con incrementi che a un certo punto passano a due — è un'eredità dell'impianto originario. Muove dall'idea che al crescere dell'anzianità vada dedicato più tempo al recupero psicofisico e alla vita privata, e fu perciò congegnata perché la crescita fosse dapprima lenta e poi, dal terzo anno, un poco più rapida.
La maturazione proporzionale fu introdotta con la riforma della legge sul lavoro del 1987. Prima le ferie per il personale a tempo parziale erano una materia incerta, spesso rimessa alla discrezione del datore di lavoro. Stabilendo una tabella chiara di giorni commisurata a quelli lavorati alla settimana si volle garantire equamente il diritto al riposo anche a chi lavora poche ore.
I giorni che dovreste avere sono in ogni caso un massimo fondato sulla sola maturazione. Il residuo reale varia con quanto si è goduto: quando serve una cifra esatta, per esempio nella trattativa sulla monetizzazione al momento delle dimissioni, confrontatela sempre con i registri del datore di lavoro.