Confronto del costo complessivo fra automobile elettrica e a benzina

Inserendo il prezzo dei veicoli, il chilometraggio annuo, gli anni di possesso previsti, il prezzo dell'energia e del carburante e i rispettivi consumi, stima la differenza di costo complessivo e in quanti anni si recuperi il maggior prezzo d'acquisto dell'elettrica.

Consigli

  • Quanto maggiore è la differenza di prezzo, tanto più lungo è il recupero: ricalcolate con la differenza effettiva, tenendo conto dello sconto ottenuto in trattativa e degli eventuali incentivi.
  • I consumi dichiarati dal costruttore si discostano facilmente da quelli reali, che dipendono dalla proporzione fra percorsi urbani e autostradali e dalla temperatura: conviene adottare valori prudenziali.
  • La differenza delle agevolazioni fiscali varia secondo l'anno del veicolo e l'ente locale: per gli importi precisi verificate caso per caso con i nostri strumenti dedicati.
  • Quanto più elevato è il chilometraggio annuo, tanto più pesa il vantaggio energetico dell'elettrica e tanto più breve risulta il recupero.
  • Prevedendo un periodo di possesso più lungo, cresce la probabilità di recuperare la differenza di prezzo.

Domande frequenti

Non c'è una risposta univoca: l'esito dipende dalla differenza di prezzo, dal chilometraggio, dai prezzi dell'energia e del carburante e dalla durata del possesso. Inserite qui le vostre condizioni reali e prendete come riferimento la possibilità di recuperare la differenza entro il periodo previsto.

Quando il risparmio annuo, dato dalla somma della minore spesa energetica e della differenza delle agevolazioni fiscali, è pari o inferiore a zero. Accade se l'energia non è abbastanza conveniente rispetto al carburante oppure se il chilometraggio è basso e il risparmio annuo esiguo.

Poiché varia secondo modello, anno ed ente locale, conviene inserire le condizioni del singolo veicolo nelle pagine dei nostri strumenti dedicati alla tassa di possesso e all'imposta sulle prestazioni ambientali.

No, non sono compresi. Se potete usufruire di incentivi statali o locali, sottraeteli dal prezzo dell'elettrica prima di inserirlo: la stima risulterà più aderente alla realtà.

Le condizioni di misurazione differiscono spesso dall'uso reale e i consumi effettivi peggiorano nel traffico urbano e con il riscaldamento acceso d'inverno. Se possibile, inserite valori prossimi alla vostra esperienza reale.
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A proposito — il valore dell'elettrica non si misura solo con il recupero della spesa

Un'automobile elettrica costa di più all'acquisto, ma il costo energetico per chilometro tende a essere inferiore: quanto più a lungo la si usa, tanto maggiore è la possibilità di recuperare la differenza. Il ragionamento sul punto di pareggio, cioè su quanti anni occorrano per rientrare della spesa, è lo stesso schema di calcolo che si usa valutando un impianto fotovoltaico o una casa interamente elettrica: si soppesano l'investimento iniziale e il risparmio ricorrente.

Un calcolo del genere, però, non comprende alcuni elementi: la possibile variazione futura dei prezzi dell'energia e del carburante, il costo iniziale di installare una presa di ricarica in casa, il calo dell'autonomia dovuto al deterioramento della batteria. Lo strumento offre un'indicazione fondata sui prezzi e sui consumi attuali: nella decisione reale conviene considerare anche il ciclo di sostituzione dell'automobile e la disponibilità di punti di ricarica.

Oltre al punto di pareggio non vanno trascurati i pregi difficilmente convertibili in denaro: la silenziosità di marcia, la prontezza in accelerazione, la possibilità di alimentare apparecchi dal veicolo in caso di calamità. Il confronto numerico resta soltanto uno degli elementi di giudizio.