Confronto dei costi di mantenimento fra utilitaria leggera e vettura ordinaria

Inserendo cilindrata, chilometraggio annuo, prezzo del carburante e consumi, confronta affiancati i costi annui di mantenimento delle utilitarie leggere e delle vetture ordinarie, comprensivi di tassa di possesso, tassa sul peso, assicurazione obbligatoria e carburante.

In che cosa differiscono i costi di una kei e di un'auto ordinaria

Si dice che le kei costino poco da mantenere perché le loro imposte sono fissate a parte e più basse per legge. La tassa sui veicoli di un'auto ordinaria sale a scaglioni secondo la cilindrata, mentre una kei paga un importo unico a prescindere da essa. Anche l'imposta sul peso è fissa per una kei, senza scaglioni secondo il peso. Il premio dell'assicurazione obbligatoria è invece quasi identico: nei contratti di 24 mesi con decorrenza dal 1° novembre 2026 la kei paga addirittura 100 yen in più (18.660 contro 18.560 yen).

Il divario nel carburante, però, risulta spesso minore di quanto ci si attenda. Le auto ordinarie sono migliorate parecchio nei consumi, e alcuni modelli mostrano oggi cifre poco diverse da quelle di una kei. Più si guida, più il carburante prevale e più il divario fiscale si diluisce. Inserisca cilindrata, peso, chilometraggio annuo, prezzo del carburante e consumo, e questo strumento affianca il costo annuo — tassa sui veicoli, imposta sul peso, assicurazione obbligatoria e carburante.

Fonti utilizzate in questo calcolo

I valori stabiliti dalla legge, come le aliquote fiscali e contributive, provengono dagli enti pubblici indicati di seguito. Cambiano in occasione delle riforme, quindi le consigliamo di consultare anche la fonte primaria prima di prendere decisioni importanti.

Come reperiamo e manteniamo queste cifre

Come confrontare i costi annui

  1. Scelga la cilindrata dell'auto ordinaria La tassa segue la cilindrata, perciò indichi quella del veicolo con cui confronta.
  2. Scelga il peso dell'auto ordinaria Così si stabilisce lo scaglione dell'imposta sul peso. Il valore compare sul libretto.
  3. Inserisca il chilometraggio annuo Più è alto, più il carburante prevale e più il divario fiscale si diluisce.
  4. Inserisca prezzo del carburante e consumo Inserire il consumo di ciascuna auto separatamente rende esatto il confronto sul carburante.
  5. Confronti i totali annui Il divario viene mostrato scomposto fra imposte, assicurazione e carburante.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Cilindrata e massa della vettura ordinaria sono riportate sul libretto. Se non conoscete la fascia, orientatevi su una massa fra una e una tonnellata e mezza per le utilitarie compatte e fra una e mezza e due per i monovolume e i fuoristrada.
  • Inserendo il consumo reale, ricavato dai rifornimenti e dai chilometri percorsi, anziché quello dichiarato dal costruttore, il confronto risulta più aderente alla realtà.
  • Quanto minore è il chilometraggio annuo, tanto più si riduce la differenza di spesa per il carburante e tanto più pesano, in proporzione, le differenze di imposte, favorevoli all'utilitaria leggera.
  • Le utilitarie leggere hanno di norma anche un prezzo d'acquisto e un premio di assicurazione facoltativa più contenuti, che qui non sono compresi: valutando un acquisto, confrontate anche gli importi complessivi.

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I termini dei costi di mantenimento

Tassa sui veicoli
L'imposta annuale per il possesso di un veicolo. Una kei paga un importo unico a prescindere dalla cilindrata, assai al di sotto di un'auto ordinaria.
Imposta sul peso
L'imposta riscossa in sede di revisione. Per una kei è un importo fisso, senza scaglioni secondo il peso.
Assicurazione obbligatoria
L'assicurazione che ogni veicolo deve avere. Il premio è fissato per tipo di veicolo e differisce appena fra un'auto ordinaria e una kei; nei contratti di 24 mesi con decorrenza dal 1° novembre 2026 la kei paga 100 yen in più.
Consumo
La distanza percorsa con un litro. Le auto ordinarie sono migliorate negli ultimi anni, riducendo il divario con le kei.
Peso del veicolo
Il peso riportato sul libretto, usato per stabilire lo scaglione dell'imposta sul peso di un'auto ordinaria.
Cilindrata
Il volume spazzato dai cilindri. Determina a scaglioni la tassa sui veicoli di un'auto ordinaria.

Domande frequenti

Già la sola tassa di possesso tende a essere più alta per la vettura ordinaria, cui si aggiunge una tassa sul peso anch'essa maggiore (l'assicurazione obbligatoria costa quasi uguale e, per i contratti con decorrenza da novembre 2026, è anzi leggermente più cara per la kei). A parità di consumi, l'utilitaria leggera risulta spesso più conveniente di alcune decine di migliaia di yen l'anno, ma la differenza dipende dal modello e dal chilometraggio: fatene la stima con questo strumento.

Perché ricadono, secondo la legge giapponese sui veicoli stradali, in una categoria definita da una cilindrata non superiore a 660 centimetri cubi e da dimensioni entro certi limiti, cui si applicano tassa di possesso e tassa sul peso agevolate. È una scelta politica volta a sostenerne la diffusione come mezzo di trasporto quotidiano.

Sì: percorrendo abitualmente lunghe distanze con una vettura ordinaria dai consumi assai migliori di quelli dell'utilitaria, oppure scegliendo un'ibrida o un veicolo che goda delle agevolazioni per i mezzi ecologici, la differenza di spesa per il carburante e di trattamento fiscale può renderla complessivamente più conveniente. Provate a variare consumi e prezzi per avvicinarvi alle vostre condizioni d'uso.

Questo strumento riguarda i costi annui di tassa di possesso, tassa sul peso, assicurazione obbligatoria e carburante. Per la spesa complessiva della revisione e per i costi di mantenimento comprensivi di posto auto e assicurazione facoltativa, usate i nostri strumenti dedicati.
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A proposito — perché il limite delle utilitarie leggere è di 660 centimetri cubi

Il limite di cilindrata di 660 centimetri cubi fu fissato con la revisione della normativa nel 1990 (quella del 1998 modificò invece le dimensioni della carrozzeria e le norme di sicurezza in caso d'urto). In precedenza era di 550, dal 1976, e prima ancora di 360, dal 1951; alla creazione della categoria nel 1949 il limite era di appena 150 per i motori a quattro tempi: la soglia si è ampliata per gradi con il passare del tempo. Una categoria nata per offrire un mezzo di trasporto anche a chi, nel Giappone del dopoguerra, non poteva permettersi un'automobile è approdata alle dimensioni odierne con il progredire della sicurezza e delle prestazioni ambientali.

Le agevolazioni non riguardano soltanto la tassa erariale sul peso, ma anche quella locale sul possesso, riscossa dai comuni. Nelle zone in cui la viabilità locale è il principale mezzo di spostamento la diffusione di queste vetture è più alta, e per gli enti locali quella tassa costituisce una fonte di entrata di prossimità.

Negli ultimi anni il progresso tecnico ha portato utilitarie leggere con dotazioni di sicurezza e consumi non inferiori a quelli delle vetture ordinarie. I vincoli dimensionali pongono però limiti al numero dei posti e alla capacità di carico: oltre all'economicità del mantenimento, un criterio importante resta l'adeguatezza dello spazio e della potenza all'uso previsto.