Confronto dei costi di mantenimento fra utilitaria leggera e vettura ordinaria

Inserendo cilindrata, chilometraggio annuo, prezzo del carburante e consumi, confronta affiancati i costi annui di mantenimento delle utilitarie leggere e delle vetture ordinarie, comprensivi di tassa di possesso, tassa sul peso, assicurazione obbligatoria e carburante.

Consigli per l'uso

  • Cilindrata e massa della vettura ordinaria sono riportate sul libretto. Se non conoscete la fascia, orientatevi su una massa fra una e una tonnellata e mezza per le utilitarie compatte e fra una e mezza e due per i monovolume e i fuoristrada.
  • Inserendo il consumo reale, ricavato dai rifornimenti e dai chilometri percorsi, anziché quello dichiarato dal costruttore, il confronto risulta più aderente alla realtà.
  • Quanto minore è il chilometraggio annuo, tanto più si riduce la differenza di spesa per il carburante e tanto più pesano, in proporzione, le differenze di imposte e assicurazione, favorevoli all'utilitaria leggera.
  • Le utilitarie leggere hanno di norma anche un prezzo d'acquisto e un premio di assicurazione facoltativa più contenuti, che qui non sono compresi: valutando un acquisto, confrontate anche gli importi complessivi.

Domande frequenti

Già la sola tassa di possesso tende a essere più alta per la vettura ordinaria, cui si aggiungono un'assicurazione obbligatoria e una tassa sul peso anch'esse maggiori. A parità di consumi, l'utilitaria leggera risulta spesso più conveniente di alcune decine di migliaia di yen l'anno, ma la differenza dipende dal modello e dal chilometraggio: fatene la stima con questo strumento.

Perché ricadono, secondo la legge giapponese sui veicoli stradali, in una categoria definita da una cilindrata non superiore a 660 centimetri cubi e da dimensioni entro certi limiti, cui si applicano tassa di possesso e tassa sul peso agevolate. È una scelta politica volta a sostenerne la diffusione come mezzo di trasporto quotidiano.

Sì: percorrendo abitualmente lunghe distanze con una vettura ordinaria dai consumi assai migliori di quelli dell'utilitaria, oppure scegliendo un'ibrida o un veicolo che goda delle agevolazioni per i mezzi ecologici, la differenza di spesa per il carburante e di trattamento fiscale può renderla complessivamente più conveniente. Provate a variare consumi e prezzi per avvicinarvi alle vostre condizioni d'uso.

Questo strumento riguarda i costi annui di tassa di possesso, tassa sul peso, assicurazione obbligatoria e carburante. Per la spesa complessiva della revisione e per i costi di mantenimento comprensivi di posto auto e assicurazione facoltativa, usate i nostri strumenti dedicati.
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A proposito — perché il limite delle utilitarie leggere è di 660 centimetri cubi

Il limite di cilindrata di 660 centimetri cubi fu fissato con la revisione della normativa nel 1998. In precedenza era di 550, dal 1976, e in origine, alla creazione della categoria nel 1949, di appena 360: la soglia si è ampliata per gradi con il passare del tempo. Una categoria nata per offrire un mezzo di trasporto anche a chi, nel Giappone del dopoguerra, non poteva permettersi un'automobile è approdata alle dimensioni odierne con il progredire della sicurezza e delle prestazioni ambientali.

Le agevolazioni non riguardano soltanto la tassa erariale sul peso, ma anche quella locale sul possesso, riscossa dai comuni. Nelle zone in cui la viabilità locale è il principale mezzo di spostamento la diffusione di queste vetture è più alta, e per gli enti locali quella tassa costituisce una fonte di entrata di prossimità.

Negli ultimi anni il progresso tecnico ha portato utilitarie leggere con dotazioni di sicurezza e consumi non inferiori a quelli delle vetture ordinarie. I vincoli dimensionali pongono però limiti al numero dei posti e alla capacità di carico: oltre all'economicità del mantenimento, un criterio importante resta l'adeguatezza dello spazio e della potenza all'uso previsto.