Calcolo della bolletta del gas

Inserendo il consumo mensile e il tipo di fornitura, gas di rete oppure gas di petrolio liquefatto, stima la spesa mensile secondo la struttura tariffaria composta di quota fissa e quota a consumo. Spiega anche le ragioni della differenza di prezzo fra le due forniture.

Consigli per l'uso

  • Inserendo il consumo in metri cubi riportato nella bolletta o nell'area riservata del fornitore, la stima si avvicina all'importo reale.
  • D'inverno il consumo per acqua calda e riscaldamento raddoppia o triplica rispetto all'estate in molte famiglie, e l'importo varia sensibilmente da un mese all'altro: rifare la stima per ciascuna stagione aiuta a farsi un'idea annuale.
  • Valutando il passaggio dal gas in bombola a quello di rete, occorre chiedere in anticipo al fornitore se la zona sia servita dalla rete di distribuzione.
  • Anche fra fornitori di gas in bombola i prezzi unitari variano molto: confrontate quello riportato nella vostra bolletta con il valore di riferimento di questo strumento per verificare che non sia eccessivo.

Domande frequenti

Il gas di rete viaggia in condotte interrate e beneficia dell'efficienza della fornitura di massa, mentre quello in bombola va consegnato a domicilio con automezzi: costi di consegna, gestione delle scorte e bassa densità di clienti per zona si riflettono sul prezzo. Vi contribuisce anche l'assenza di una regolazione pubblica delle tariffe, che i rivenditori fissano liberamente.

Il gas in bombola ha, a parità di volume, un potere calorifico di oltre il doppio rispetto a quello di rete: il consumo in metri cubi tende dunque a essere inferiore. Poiché però la differenza di prezzo unitario è maggiore, nel complesso la spesa risulta di norma più elevata.

Essendo a prezzo libero, la tariffa può ridursi trattando con il rivenditore o cambiando fornitore. Negli immobili in affitto la trattativa individuale è talvolta difficile, perché il contratto coinvolge il proprietario o l'amministratore, mentre per chi abita in casa propria è efficace richiedere più preventivi.

Con l'accumularsi di piccoli accorgimenti: non alzare la temperatura dell'acqua più del necessario, asciugare le pentole prima di metterle sul fuoco, tenere chiuso il coperchio della vasca. Anche sostituire caldaia e piano cottura con modelli a maggiore efficienza porta risparmi nel medio periodo.
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A proposito — la presenza o l'assenza dell'infrastruttura che separa le due forniture

La coesistenza in Giappone del gas di rete e di quello in bombola dipende in radice dal diverso grado di sviluppo della rete di condotte interrate. Nelle aree urbane la rete è stata estesa gradualmente dal dopoguerra, ma in zone montuose e in alcuni nuovi quartieri, dove il costo della posa non sarebbe giustificato, prevale tuttora la bombola. Realizzata una volta l'infrastruttura fissa, il gas di rete gode a lungo delle economie di scala della fornitura di massa; il gas in bombola comporta invece un costo variabile strutturale, quello della consegna a ciascuna abitazione.

Anche i sistemi tariffari differiscono nella sostanza. Il gas di rete ha natura prossima a quella di un servizio pubblico e le tariffe si stabiliscono con procedure che comprendono comunicazioni al ministero competente: all'interno di una zona il sistema risulta perciò relativamente uniforme. Il gas in bombola, a prezzo libero, presenta invece differenze anche di decine di yen al metro cubo fra rivenditori della stessa zona, e chi non si dà la pena di confrontare rischia di restare a lungo con un contratto svantaggioso.

Negli ultimi anni il gas in bombola è stato rivalutato anche in chiave di protezione civile. Se una rete di condotte estesa subisce danni per un terremoto, il ripristino richiede tempo; la bombola, essendo un'infrastruttura distribuita con un serbatoio autonomo per ciascuna abitazione, limita il rischio di interruzione a casi circoscritti. In occasione di grandi terremoti si è riferito che le famiglie servite dalla bombola avevano potuto riprendere prima a cucinare e a scaldare l'acqua.